Cliffheart, Gennaio 1222
A Re Ciaran na e a tutta la Corte di Kia Sidhe i miei più sentiti saluti. Sebbene l'accordo tra noi stipulato prevedesse l'assoluta assenza di notizie riguardanti il figlio da me avuto presso la Vostra Corte o eventuali visite, l'istinto materno è più forte delle imposizioni e la memoria con lui. Rimando nuovamente a Voi quindi la decisione sui rapporti tra Kia Sidhe e la Nostra Alleanza, ed in particolare con la sottoscritta, volendo sottoporVi la richiesta di visitare la Vostra Corte per il prossimo equinozio di primavera, coincidente col primo compleanno del frutto del mio grembo..
Fiduciosa, aspetto la Vostra risposta
Eileen di Merinita

 


 

Cliffheart, Febbraio 1222
Salute a te giovane amica,
Re Ciaran na si sente partecipe della tua sofferenza, ma ritiene che i patti intercorsi fra te e l'intera nostra corte siano stati chiari. Quindi ti prega di dimenticare di aver mai avuto un figlio. Saremo felici di averti tra noi, nel periodo del prossimo equinozio, ma sia chiaro che questo non muterà la nostra precedente decisione. Il tempo lenirà il tuo dolore.
Re Ciaran na mi prega di porgerti i suoi più sentiti saluti.
Abugail
Consigliere

 


 

Dialogo tra una Maga Merinita e un Re delle Fate

Eileen: Vi rivedo con piacere, saggio Ciaran na.

Ciaran na: Sei sempre la benvenuta Eileen. Cosa ti porta qui?

E: Era tanto tempo che non mi recavo in queste terre cosi' vicine alla mia natura; sto attraversando un periodo di studio intenso che si protrarrà ancora per molto tempo a venire. Ma vorrei chiedervi il permesso di trascorrere del tempo qui a Kia Sidhe, una volta terminati, sia pure temporaneamente i miei studi. Non so quanto tempo, a Voi piacendo, potrei trattenermi, quindi magari sarà poi il caso di approntare un laboratorio. Scusate se mi esprimo in questi termini magari inconsueti per una permanenza in questa Corte, ma la mia vita e lo studio sono compagni di viaggio pressoché inseparabili...

C: Questa se vorrai sarà la tua casa e per tutto il tempo che desideri. Non ti nascondo il dolore, la delusione che mi procura il vederti partire, ogni volta. Non ti sei ancora risoluta a seguire la tua vera Natura? Il tuo sangue non mente.
Comunque sia non permetterò che venga costruito un laboratorio all'interno di questo sacro bosco. Un laboratorio di arti ermetiche....che idea strampalata! Questa tua doppia natura, questo tuo fare un passo in avanti e quindi due indietro, non ti porta a niente di buono, figlia mia.
Cercando di conciliare le due cose, spesso cadi in errore o in considerazioni che mi risultano difficili da capire. Non sei una semplice Merinita, studiosa appassionata del mio popolo. Noi condividiamo una natura simile, il tuo sangue è il mio.
Sei la benvenuta,lo sai, ma prova a fare almeno delle tua scienza quando sei tra noi.

E: Rinunciare a quella che Voi definite "la mia scienza" sarebbe come addentrarmi in un labirinto con gli occhi bendati. Così come non riesco a rinunciare alla mia Natura all'Interno dell'Ordine di Hermes, altresi' e' difficile, se non impossibile che io riesca a rinunciare all'Ordine quando sono tra boschi fatati. Quella di costruire un laboratorio era per Voi un'idea strampalata, ma considerate la mia abitudine a vivere le mie giornate tra quattro mura, intenta ai miei studi. E lo sarei anche se fossi nella casa d un contadino, spoglia di alcunché non legato in qualche modo alla terra e al suo lavoro; considererei mio laboratorio anche una stanzetta in cui dormire, e ormai credo di aver perso l'abitudine di dormire tra le piante, ammesso che l'abbia mai avuta; la mia infanzia e' un periodo in parte oscuro.

C: Invece, ti voglio chiedere un favore: siamo molto incuriositi da questi 'libri', mi sembra che si chiamino. Portamene uno, fammene dono ed insegnami a leggerlo.

E: Un libro e' praticamente ciò che resta delle conoscenze di un uomo dopo la sua morte.

C: Ah, interessante. La morte...

E: Esistono al mondo libri su svariati argomenti e chinque ne sappia abbastanza puo' scriverne uno con le sue conoscenze; per esempio, recentemente io stesa ho trascritto su un libro cio che Barbalbero di Bosco Sacro ricordava della Baia di Beanntraí (Bantry). Al momento nella libreria della mia Alleanza pero' non ho accesso a molti libri; alcuni parlano di vicende inventate dagli uomini, uno della Chiesa, altri investigano sulle leggende o sulle bestie fantastiche. Ma ditemi, c'è qualcosa che vi interessa in maniera particolare?

C: Io vorrei conoscere meglio il mondo degli uomini, i loro costumi, le loro esigenze ed i loro progetti.

E: Qualche libro su cui possa insegnarvi i rudimenti della lettura? Ma dimenticavo di dirvi che i libri che possiede la mia Alleanza sono in latino...

C: E che cos'è questo catino? chi usa il catino?

E: Latino. E' la lingua comune in cui vengono scritti i libri dai sapienti del mio tempo, per fare in modo che il sapere si possa diffondere quanto più possibile.

C: Ah, la lingua dei sapienti, dei dotti! Saranno pieni di mirabolanti teorie ed idee geniali. Bene, bene, conosciamo questi sapienti, quindi. Vorrei che tu mi portassi uno di questi libri in.... latino, vero. E che mi insegnassi a comprendere questa lingua.

E: D'accordo, così faremo tra qualche primavera quando, come vi dissi, avrò completato lo studio che attualmente mi impegna. Ma confido di tornare anche prima, seppur per brevissimi soggiorni, tra gli alberi di Kia Sidhe.

 


 

Cliffheart, Ottobre 1224
Salute a Voi, Ciaran na,
sebbene più di un anno sia passato dall'ultima volta che ci siamo incontrati, ciò non è certo sintomo di un allontanamento del mio volere dalla mia natura. Al momento mi trovo impegnata in un lungo studio, per cui mi riesce difficile allontanarmi per molto tempo dal mio laboratorio, ma gradirei fare visita alla Corte di Kia Sidhe al prossimo Solstizio d'Invermo per riprendere il nostro (credo infinito) dialogo sul mio scontro interno tra la mia Natura e l'Ordine che ho abbracciato.
Eileen di Merinita

 


 

Titolo


Aswick: Vorrei parlare con te di Cliffheart. Quali sono i tuoi umori, considerazioni, magari progetti futuri, dopo gli sfortunati accadimenti di pochi mesi addietro? Gradirei che tu parlassi sinceramente, affinchè io possa meglio avere il polso della situazione al fine di svolgere meglio il mio compito.

Eileen: Salve Excellentissimo Primo.

A: Questa sarà una discussione informale, tra fratelli.

E: Naturalmente. Credo vi sia noto che, per quanto naturale con la linea della mia Casata, spesso mi sia recata presso la corte di Kia Sidhe. Sincero è in me lo studio delle Arti di Hermes, ma forte almeno altrettanto il mio sangue e il desiderio di conoscere quanto piu' la gente alla quale sono accomunata. Prima di cominciare il lungo studio nel quale sono adesso impegnata mi recai a Kia Sidhe e lo stesso, col vostro permesso, penso di fare alla fine di tale studio, piacendo, come e' stato finora, a Ciaran na.

A: Sono sicuro che il tuo comportamento non sarà tale da arrecare danno ai tuoi sodales. In particolare, cosa hai imparato dallo studio di quelle creature?

E: Sto cercando di imparare a conoscerle, perche' in questa maniera conoscerò meglio me stessa. Ma e' un lungo studio, presumo

A: Non ti nascondo che mi è difficile capire quali siano le tue motivazioni, cosa ti spinge a trascurare la Via dell'Ordine di Hermes. Nonostante questo, ho piena fiducia in te. Hai dunque preso in considerazione la possibilità di allontanarti dai tuoi fratelli per qaulche tempo, così che la tua ricerca di serenità possa giungere prima a compimento?

E:Non so se questa ricerca potra avere mai una fine... Se trascuro la Via dell'Ordine è perche' devo ancora conoscermi bene;

A: Ti auguro di riuscire nell'impresa, senza dolore. Ricorda però che, così come accade in ogni buona famiglia, le nostre vite sono legate, galleggiamo tenendoci per mano, ed ogni presa deve essere salda.

E: In ogni famiglia capita che un figlio si allontani da casa per i propri bisogni o scelte, per far poi ritorno a casa piu forte e consapevole. Mi sento a meta strada tra l'Ordine e il Regno fatato, come se fossi un albero con le radici in Arcadia e da cui nascono fronde ermetiche. Sto cercando di capire se quest'albero possa dare buoni frutti o se dalla convivenza forzata delle due nature possa nascere nocumento alcuno allo sviluppo della pianta.

A: Qual'è la tua opinione sull'attuale situazione di Cliffheart?

E: Credo che sia l'incertezza a dominare, in questo momento. La scomparsa di Al'gor ha messo in luce i suoi affari non proprio puliti; mi aspetto di scoprire quali conseguenze dovremo pagare adesso per gli accadimenti passati.

A: Questo è il mio compito, gestire la transizione.

E: Purtroppo Cliffheart non attraversa un buon periodo, e non Vi nascondo di nutrire presentimenti invero poco piacevoli per il futuro della nostra Alleanza.

A: Sii più chiara.

E: Siamo una famiglia assai variegata, farci stare assime non e' compito da poco viste le diverse nature e stili che ci contraddistinguono; potrebbero anche nascere conflitti interni non facilmente gestibili. Ma spero di sbagliare. Spero solo che il buon senso non ci faccia prendere scelte sconsiderate e ci si possa definitivamente allontanare dalle commistioni col mondo profano e religioso in particolare.

Sarebbe piu' auspicabile un ritorno alla natura.

A: E all'Ordine di Hermes, immagino.

E: Naturalmente; lo davo per scontato, non essendomene mai allontanata.

 


 

Il suono della foglia che incontra l'onda

 

Eileen mette in una sacca una bottiglia di vino e balza all'isola della Sirena. La vede che nuota agilmente nella zona di mare antistante gli scogli. Nelle sue evoluzioni si rende visibile la coda, scintillante alla luce del sole. Una volta chiamata, si ferma a guardarti per qualche istante: dopo scompare sott'acqua.

Riappare alcuni momenti dopo, vicino agli scogli. Si arrampica sopra uno di essi. La coda ha fatto posto a due gambe, forti e agili. Eileen si siede e comincia a parlarle.

Eileen: Ti avevo detto che sarei tornata; tener fede alla parola data è una cosa a cui tengo. La conoscenza del mondo fatato fa parte della mia vita, per questo sono qui. E bere insieme lo stesso vino, spero possa sugellare un rapporto amichevole.

Sirena: Non hai mantenuto la parola data: nessuna nave ha attraversato queste acque, recentemente. Avevi promesso di fornirmi qualche bel marinaio... Questa non è la base di un rapporto amichevole.

E: Mi dispiace dirti che avevo pronosticato una maggiore affluenza di navi da queste parti qualora tu avessi lasciato andare il mio compagno di viaggio; ma così non è stato e quindi ritengo annullato quel patto. Nondimeno non escludo che in futuro quell'uomo possa aver voglia di ritornare su queste isole per disegnarne le mappe; la sua sete di conoscenza è grande al punto da ignorare i pericoli che si possono incontrare. E allora queste acque potrebbero popolarsi, sebbene lo spauracchio dei pirati le cui navi solcano i mari di queste e altre isole sia un deterrente per la circolazione delle genti per mare.

S: Tu sei abile con le parole, umana. Quel tuo amico, così temerario... o stupido, potrebbe trovarsi in pericolo se vennisse da queste parti. Sta di fatto che io non ho avuto quello che mi aspettavo, ne' per un verso ne' per l'altro. Questo non mi piace. Parliamo di noi. Cosa sei venuta fare ancora qui? Cos'è questo vino che hai portato?

E: Sono tornata perché le tue parole riguardo a un luogo in quest'isola evitato dagli animali mi aveva incuriosito. Questo vino è una bevanda che gli uomini ottengono da un frutto; ne ho bevuto con alcune fate dei boschi, che ne hanno apprezzato il sapore. Solitamente questa bevanda viene bevuta nella feste o per stare un po' più allegri; o anche solo per celebrare qualcosa.

S: Cosa ti fa pensare che quel luogo sia accessibile ad una mortale? E' forse questa bevanda intesa ad essere merce di scambio? Io non ho niente da celebrare e non ci sono feste su quest'isola. quanto all'allegria... ho altre cose che mi rendono felice.

E: Perché non dovrebbe essere accessibile ad una mortale? Posso sapere qualcosa a riguardo? Questa bevanda potrebbe essere merce di scambio qualora te ne piacesse il gusto; ma se non bevi non potrai mai saperlo.

S: Vuoi avere accesso al luogo di cui hai sentito parlare? Facciamo uno scambio: e non intendo con questa bevanda che rechi teco. Sono sicura che hai altro da offrirmi.

E: Certamente non posso offrirti la vita di nessun uomo. Sembri avere tutto quello di cui hai bisogno, ti avevo offerto un dono ma lo hai rifiutato; dimmi tu a questo punto cosa potrei offrirti o cosa vorresti per saperne di piu' su questo luogo.

S: mi avevi promesso che le rotte sarebbero cambiate in mio favore. E così non è stato. Ti faccio un grande favore a non ucciderti. Va via e non venire mai più qui.

E: Vedo che insisti su una promessa che il tuo mancato accordo mi ha impedito di mantenere e che la tua ospitalità è oltremodo discutibile. Insisti nel cercare lo scontro minacciandomi addirittura di morte. A malincuore lascio quest'isola e la possibilità di una maggiore conoscenza del mondo fatato che poteva derivare dalla nostra amicizia. Possano queste acque diventare sconosciute all'uomo ed evitate dalle navi per i secoli a venire. Male incolga a chi disprezza o rifiuta le leggi dell'ospitalità.

Eileen sparisce dall'ìsola tornando a Cliffheart con l'incantesimo "Il balzo del ritorno".

 


 

Amata Mater,
vi scrivo di ritorno dal periodo passato alla corte di Moar Sidhe in seguito ad un mio comportamento che il re di quella corte ha giudicato irrispettoso.
Ho nondimeno appreso notizie su quella corte che una semplice esplorazione non avrebbe prodotto. Il bosco situato nei pressi di Maigh Chromtha (Macroom) è una corte legata fortemente al mondo animale, suddivisa in diverse regiones.
A parte le informazioni vi scrivo per chiedervi se esiste la possibilità di uno scambio tra le unità di vis in mio possesso e le vostre riguardanti la Tecnica Creo e la Forma Corpus. Dovete infatti sapere che ne' le riserve della mia Alleanza ne' dei miei sodales possono esaudire la mia richiesta, così che mi rivolgo a voi piuttosto che chiedere altrove o aspettare altro tempo, visto che già diverse primavere sono trascorse allorché dopo tortura presso la corte del Sole Oblungo mi fu tagliato il braccio. Certo, potrei ancora attendere, dato che tramite le Arti sono riuscita ad evitare la putrefazione dell'arto staccatomi, ma certo è così più difficile la padronanza della magia.
Attendendo vostre notizie
Eileen di Merinita

 


 

Adorata Filia,
sono contenta che tu mi scriva ogni tanto. Voglio invitarti presso l'Alleanza di Greyforest affinché tu mi possa meglio spiegare cosa hai conosciuto alla Corte di Moar Sidhe. Quando verrai sarò ben contenta di prestarti le unità di Vis Corpus che attualmente posseggo. Devo dire, anzi, che questa tua richiesta mi fa tornare indietro a quando avevi sempre bisogno di me; e non è una brutta situazione.
Aspettandoti
Aurnia di Merinita

 

 

updated on 04.04.03