Vorrei, come i suoni,
vivere delle cose senza appartenere loro,
conseguenza alata dove il reale è lontano

Il seme, l'albero, il frutto

In una delle sue consuete visite alle Corti dei boschi, Aurnia di Merinita nota una bambina particolare; un profano la scambierebbe per una
Abbina la conoscenza delle Forme Corpus ed Herbam allo studio profano del corpo umano, della medicina e delle piante per meglio comprendere

piccola fata, ma la vecchia Maga comprende che non lo è del tutto. Dimostra interesse per le Arti Ermetiche, anche se il dono non è evidente in lei, tanto che gli animali non ne sono spaventati, forse per via del suo sangue fatato. Non ricorda nulla dei suoi genitori né perché si trovi lì, ma le sembra una cosa naturale. Dice di chiamarsi Eileen…

Durante l'apprendistato a Greyforest Eileen apprende le vie della Magia secondo i precetti e il punto di vista di Aurnia. La sua concezione della magia va oltre i classici canoni ermetici, rendendo poco semplice per la sua Mater apprezzarne i miglioramenti o gli spunti creativi, oltretutto gli studi sono incostanti e interrotti dalle visite alle corti fatate. La sua bellezza e il dono gentile le facilitano i rapporti con la parte profana dell'alleanza, che viene ricompensata dalle canzoni di Eileen, capaci di estasiare il pubblico.

la doppia natura che la lega al mondo degli uomini e agli abitanti dei boschi. Supera il gauntlet Merinita cantando al Ballo delle Fate nella Notte di Mezza Estate ottenendo il pieno consenso della Corte.

La sua vita ricomincia come Maga a Cliffheart, dove le incomprensioni con i suoi sodales sono all'ordine del giorno; ma col tempo smussa i rapporti spigolosi soprattutto con le altre giovani Maghe. L'incontro con Ciaran na, Re della Corte di Kia Sidhe segna questo periodo della sua vita: in base a un accordo dona senza future pretese il frutto del suo grembo alla corte, dove spesso si reca per esplorare i limiti della sua natura fatata; inoltre la corte nemica di Kia-Sidh attenta alla vita di Eileen. Per saggiare le potenzialità della magia nella conoscenza del corpo umano si impegna nello studio dell'Arte Corpus, di cui diviene maestra.

 

Note dentro le mura

Dopo il Solstizio d'Inverno niente di meglio che sospendere i lavori degli uomini in favore del Custode dei Celti e cominciare a segnarsi la pelle da soli.

Prendi un'ampolla di vetro Creata e mettici dentro il respiro del Bosco. Dopo aver mischiato Due volte le mani di un mulo, così che dal rosso ritorni il sereno, la Primavera ristorerà il tuo Corpo se berrai la voce riversa nel fiume.

Spoglia il tuo Corpo dal peso dei piedi e controlla che la mano compia Tre giri attorno ai Sette astri del cielo. Guarderai negli occhi un pettirosso pronto a cadere come una bacca d'Autunno.

L'ombra che Sole proietta per gli occhi non Regge la distanza che la separa dal corpo. L'Immagine delle Dieci forme può essere posta dove prima stava il vento.

L'Inverno dei Tredici Arieti miete Tre volte Venti vittime e ancora Una. Con le Arti di Hermes si compiono Sette piccoli passi per tornare ai Tre luoghi consacrati. Il Corpo seguirà il cammino della mente che Regge il passato e la mano che raccoglie la terra sceglierà il percorso.

Se Perdi la via da tutti battuta ed esplori il sentiero pericoloso completi Due viaggi muovendo il Corpo Una sola volta. In Primavera arriverai al Bosco dei Cinque fiori incostanti mentre percorri anche la strada che conduce alle Due locande con Cinque osti.

L'Equinozio dell'Ariete Primaverile segue il Solstizio Estivo di Quattro dei suoi compagni, che rimangono sempre Tredici, dentro l'Essenza del Corpo. Boschi amici e ignoti rincorrono le Dodici Lune, e la conseguenza germoglia in un altro Seme nello spazio dei Due Equinozi seguenti.

L'Inverno dei Tredici Arieti torna a mietere Tre volte Venti vittime e col passar del tempo ne conta Sette. Hermes Crea la molle materia mischiando l'acqua fuggente col fuoco nascosto impregnandola d'aria solida. Mentre le altre Due fluiscono immobili, Una Forza di Sei Corpi si applica alla Fontana di Sangue in Forma di Ragazza.

L'aria solida bagna la terra eterea mutandola nel fuoco buio che diventerà acqua lucente. La Forza di Nove, ottenuta con l'Essenza dei Sette necessari e ancora Sei perché il bianco di Carne rimanga verde di Bosco, nutre l'Albero che cresce Cuori.

Muovi Tre volte l'acqua verde dal Bosco e segui l'Ape della Menta bollente fino alla riva della rossa conchiglia. Tre Monti solleveranno la collana d'acqua quando la pelliccia delle quattro piccole colonne vestirà il pasto di due alti architravi e il fiume si ripartirà nel Seme interno, nel Guscio comune e nello Scoglio eterno.

Reggi il percorso dell'Ariete che guarda Sei Lune danzare dentro le Sei Montagne dove il Bosco è amico. La girandola del Corpo tenuto lontano girerà finquando il dito non uscirà dall'Anello.

Quando il Bosco Muove Due rami, l'ombra proiettata sulla Terra colpisce per la prima volta l'Essenza infusa nel lavoro dell'uomo. Il Grigio ostile sorriderà al Sole molliccio e la Roccia cullerà il riposo dove l'Albero si posa.


il disegno è di Ketty


 

updated on 04.04.03