Questo è il diario personale di Gaia. Leggendolo potrete immaginerete tutto ciò che lei e le sue compagne hanno invece visto con i propri occhi e, purtroppo, subito sulla loro pelle. Chi ha mai detto che la vita in un'Alleanza è facile?

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Gennaio

Il primo Sole di un nuovo anno, portatore mi auguro di liete novità, si è affacciato tra le nubi che coprono il cielo sovrastante Raoring Water Bay...

Ho iniziato a scrivere il libro Auram, non so quanto tempo ci impiegherò, ma è un atto dovuto. Persino Yolhe ha scritto un Libro per l'alleanza!

Pathos ha ricevuto risposta positiva da parte di Aswick, per la realizzazione della stalla! 
Io dovrò aiutarlo e sostenerlo economicamente, ma ciò non mi peserà più di tanto, e permetterò al mio scudiero di poter realizzare il suo sogno. Oltretutto avere uova fresche ogni giorno sarà una buona cosa...

Febbraio

Ho visto uscire Laetus dal Sanctum di Yolhe. Il suo viso non era granché sereno...
"Quali turbamenti ti affliggono Sodale" gli ho chiesto.
"Nulla sorella", ha risposto, "solo una faccenda tra me e la nostra sorella Tytalus, che tarda ad avere conclusione...".
Sono davvero curiosa di sapere cosa condividono quei due...
Ho fatto bene a dimenticarlo... chi si fida di Yolhe, secondo me credo sia uno sprovveduto...

Sono stata convocata assieme a Pathos dal Primus, per discutere della costruzione della stalla.
In definitiva, l'accordo formale verrà formulato il prossimo mese, così da far sì che il ricovero venga realizzato in estate, così come l'acquisto di un bue per l'accoppiamento, un pollo e tre galline.
Egli ha detto di aver fatto qualche conto, appurando che la cifra necessaria per la costituzione dei locali e l'acquisto delle necessarie attrezzature si aggira sulle 150 sterline, ad esclusioni degli animali.Io mi sono impegnata a fornire a Pathos la possibilità di poter pagare la metà delle spese, prestandomi come garante di questo eventuale patto.

Marzo

Stranissimi ed amari sono gli accadimenti che hanno contrassegnato il trascorrere del tempo in quest'ultimo mese... un infame tranello è stato teso a noi Magi di  Cliffheart...

Poco prima dell'equinozio di primavera, è giunto a Cliffheart, un piccolo essere fatato, dicendo ci chiamarsi Klon, chiedendo di poter parlare con Eileen di Merinita. Egli, non nascondendo la sua natura, ha chiesto alla Maga, sensibile ai problemi della sua gente, di aiutare il suo popolo, insidiato da alcuni uomini. Questi, secondo l''essere si rivelavano interessati ad una strana sostanza verde smeraldo prodotta da alcuni alberi di un bosco vicino alla città di Maigh Chromtha (Macroom), in cui egli viveva assieme alla sua gente.

Quale sventurato destino ha permesso che ci fidassimo di lui!!!
L'unica cosa che la mia diffidenza nei confronti di quell'essere mi ha permesso di fare, è stata chiedergli di mostrarmi per quale motivo egli si fasciasse i piedi, e spingendolo a mostrarci a noi tutti dei ripugnanti piedi palmati...
Forse la possibilità che si trattasse di Vis, ha fatto leva sulla nostra cupidigia (soprattutto di Yolhe credo...), e sotto il permesso del Primus, io, pathos, Yolhe, Luigi, Graudius, abbiamo accompagnato Eileen e Patrick nel loro viaggio verso Maigh Chromtha, viaggio durato tre giorni.

L'ultima notte di marcia, nei pressi di un monolito, l'essere fatato ci ha consigliato di accamparci, 
"Per l'ultima volta"  l'ignobile ci ha detto "poi da domani riposerete in comodi giacigli e mangerete pasti caldi".

Ma ecco che, durante la notte siamo stati svegliati dall'urlo di Klon, il quale dice di essere stato aggredito, assieme ad Eileen da alcune creature che non aveva mai visto. Patrick Windowl, conferma che la sua signora si era allontanata assieme all'essere dicendogli di non preoccuparsi...
Klon ha continuato assicurandoci che quegli esseri l'hanno caricata su un cavallo e l'hanno condotta in un bosco, e che, essendo in molti, e più grandi di lui, non ha potuto far nulla...

In quel momento, colta da una improvvisa sfiducia ho cercato di capire, magicamente, se quell'essere potesse mentire, ma , non so per quale motivo mi è sembrato dannatamente sincero...
Sicuramente anche una infida creatura come lui ha una qualche protezione magica...
Che stupida sono stata a non pensarci prima!!!

Intanto, in lontananza, sentivamo un leggero suono di cavalli al galoppo...

Dopo aver atteso, l'alba, rifiutando, l'aiuto di Klon, ho iniziato a perlustrare magicamente la zona, servendomi per la prima volta della mia nuova potenza nell'arte Auram. Alzandomi in volo, ho perlustrato una larga zona, fino a raggiungere uno spiazzo lontano molti km, ove vi erano dei cavalli. In quel momento ho pensato che forse potessero essere quelli i cavalli di cui avevamo udito il passo, ma non ho prestata (purtroppo) attenzione a questa mia idea più di tanto.

Al mio ritorno dai miei Sodales, Klon aveva chiamato due suoi compagni fatati, con dei cavalli, per aiutarci nella ricerca di Eileen.

Ci siamo quindi inoltrati nei boschi, mentre il mio fido Pathos teneva d'occhio i due esseri fatati, esseri antropomorfi con le gambe caprine, e Luigi Klon, guidati un po' dal nano, un po' da Patrick Windowl, abbiamo seguito delle tracce che sembravano appartenere a diversi tipi di animali, fino a raggiungere, dopo una buona mezza giornata, ai piedi di una collina.
Lì due torce celebravano un grande ingresso, evidentemente ci trovavamo davanti all’entrata di una caverna.
Yolhe assieme a Luigi ha atteso fuori, guardando a vista i due esseri, mentre io, Pathos, Patrick e Graudius, assieme al nano, ci inoltravamo all'interno di quei puzzolenti cunicoli illuminati solo da alcune torce ai muri.

Il luogo sembrava abitato, e non da umani, bensì da creature fatate simili a quelle che ci avevano scortato nei boschi...

Ed ecco che ad un tratto Klon ha rivelato le sue vere intenzioni e la sua vera natura... Egli appartiene ad un a Corte di fate in lotta con Kia-Shide, che venuti a conoscenza dei rapporti tra Eileen e la corte di re Charan-na,  hanno deciso di colpire la donna, e non solo.
Dalle parole di quell'infido nano, apprendiamo che l'intera Alleanza di Cliffheart, potrebbe essere coinvolta in un eventuale guerra tra le due Corti...

La rabbia ha pervaso me ed anche i miei compagni. Dopo i tentativi infruttuosi da parte di Patrick di farsi dire il luogo ove si trovasse ala sua signora, l'arciere ha scoccato una freccia nel suo capo, attirando le mie ire...
Era l'unico che potesse dirci qualcosa in più sui pericoli reali che avremmo corso e sul luogo o ve fossa tenuta prigioniera Eileen..

Dopo aver perlustrato tutti i cunicoli, ed aver ucciso alcuni esseri fatati, abbiamo.Finalmente trovato Eileen, priva di un braccio, e con il volto ed il corpo pieno di orrende ferite...

Dopo aver concentrato la vis contenuta nei corpi di quegli esseri, siamo giunti fuori, dove Yolhe e Luigi avevano già eliminato i due compagni di Klon, lasciando indenni i cavalli.

Adirata per il fatto che Cliffheart fosse minacciata da quegli esseri, e per l''idea che una mia Sorella, e forse anche io, avevamo rischiato di morire per mani di quelli che credevo essere insulsi esseri, ho proposto ai miei compagni ed ai loro scudieri di affrontarli, di scovarli e di annientarli...

L'unica speranza di salvezza per Eileen era di cavalcare immediatamente alla volta di  Kia-Shide, accompagnata da Patrick Windowl...
Prima di allontanarsi la nostra sorella ci ha detto delle parole che mille volte rimpiangerò di non aver ascoltato:
"Tornate a Cliffheart, sono troppo forti... non ce la farete mai...”

Credo che rimpiangerò migliaia di volte di non averle dato retta...

Mentre Eileen e Patrick si allontanavano,  e valutavamo la decisione più saggia da prendere, ecco che l'assurdo cominciava ad accadere: un buffo essere verde, vagamente antropomorfo, beffardo e rapidissimo tanto che nessuno riusciva ad afferrarlo, ci propone uno scambio di favori: egli ci avrebbe mostrato come accedere al luogo che stavamo cercando, se noi l'avessimo aiutato a cercare una scarpa che aveva perso...
Ed ecco l'assurdità... non vi era nessuna scarpa... Graudius e Yolhe tentavano lanciando dei Pilum di fuoco di far sciogliere la neve nella radura in cui l'essere diceva di aver smarrito la scarpa, ma la neve si riformava sempre in determinati punti. I nostri scudieri, scavando a mani nude, alla fine erano riusciti a scoprire una porzione di terreno... a forma di scarpa!!!!!
Ecco di cosa parlava quel buffo essere...

Non appena gli scudieri hanno ultimato di eliminare la neve dal terreno, quel buffo essere, è scomparso, lasciando al suo posto una pietra, un cubo chiaro...
Yolhe l'ha raccolto... ed è iniziato l'inferno...

Ci siamo all'improvviso ritrovati a vagare in una landa desolata, con un'Aura magica non indifferente, illuminata solo da un bagliore di crepuscolo... nulla del bosco che prima era attorno a noi, appariva ai nostri occhi... niente del bosco attorno a noi sembrava essere rimasto...
La spada di Luigi, come l'ascia e l'usbergo di Pathos si sono trasformati rispettivamente in una scopa di saggina, in un matterello, ed in un barilotto di legno... per un attimo ho persino pensato fosse buffo il mio gigantesco scudiero vestito di un barile...

Ma qualsiasi fonte di divertimento è scomparsa subito... 
Un suono di tamburi ritmico, lontano, cambiava spesso direzione, disorientandoci...
Abbiamo quindi iniziato a seguire quello che ai nostri occhi sembrava un sentiero (oggi non so cosa fosse in realtà), chiedendoci più di una volta se ci avrebbe condotto da qualche parte, e se disegnasse qualcosa...

Alzandomi da terra, ho cercato di capire cosa disegnasse, sperando che ci fosse un trucco simile a quello dell'essere incontrato nel bosco, ma, scesa di nuovo a terra, l'unica cosa che ho potuto dire ai miei Sodales e compagne è stato "Mi sembra un pesce d'acqua"... 

Allora ecco che sono iniziati i tentativi di tutti noi Magi di creare dell'acqua, ma nulla di fatto...

Mentre proseguiva il mostro peregrinare attraverso quella luce crepuscolare, forme di oggetti appartenenti al nostro mondo si ergevano, in pietra, come statue dal terreno... e pure muri , alberi, suppellettili, muri di case, tutto pietrificato...

Il sentiero, percorso da orme non umane non difficilmente riconoscibili, ci stava portando a girare in tondo... Grazie alla posizione di alcuni di quei particolari oggetti pietrificati, ci siamo resi conto che non ci eravamo mossi poi più di tanto...

Ad un tratto, Graudius ci ha avvertito che stava accadendo qualcosa alle nostre spalle: il terreno sembrava perdere consistenza...
Vedendo davanti a noi una collina, abbiamo iniziato a correre verso di essa, cercando di allontanarci da quella strana onda, che tramutava in sabbia dorata tutto quello che attraversava...
Dalla cima del colle ecco vedere un letto di un fiume in secca ed un ponte, poco distanti, in direzione opposta all'avanzare dell'onda.
Senza avere il tempo di riflettere, ci siamo lanciati tutti alla volta del ponte, correndo...
Pathos, era rimasto indietro, rallentato dalla sua mole e dal barile che aveva addosso.
Non appena abbiamo iniziato a salire sul ponte, con l'onda di sabbia praticamente alle nostre spalle, ecco che la costruzione comincia a sgretolarsi, franando sotto i nostri piedi e lasciandoci cadere nel vuoto, per quello che a me sono sembrate delle ore...

Ad un tratto ecco che la nostra caduta è finita, e ci siamo ritrovati di nuovo su un ponte.. 
All'inizio avevo creduto fosse lo stesso, ma è bastato guardarmi intorno per capire che non ci trovavamo nello stesso posto... nessuna delle statue in pietra che avevamo visto prima appariva davanti ai nostri occhi... 
la luce era ancora di meno, il rumore dei tamburi sembrava più vicino... ed addirittura il colle su cui eravamo saliti era in un altra posizione...
L'aura magica era aumentata...

L'unica cosa che potevamo fare era quella di seguire le stesse tracce che avevamo visto in precedenza, anche se la disperazione iniziava a farsi largo nel mio animo...
Ho taciuto per non demoralizzare i miei compagni, ma la situazione non mi era a me affatto piacevole...

Dopo aver vagato per alcune ore, mentre la stanchezza iniziava a farsi sentire, a seguito ella estenuante marcia, ecco che in lontananza appare ai nostri occhi una costruzione incompleta, davanti alla quale si muovevano creature antropomorfe simili a quelle incontrate nella grotta in cui era prigioniera Eileen...

Mentre ci avvicinavamo, quegli esseri non sembravano nemmeno accorgersi di noi... si spingevano a vicenda, rotolando per terra e compiendo delle capriole, in maniera infantile, se non incomprensibile.

Giunti davanti alla costruzione, abbiamo ingaggiato una lotta con quegli esseri, uscendone vincitori... ma la vittoria non ha rincuorato i nostri animi...
La costruzione al suo interno era spoglia di qualunque oggetto o cibarie (solo io avevo con me un'altra razione di cibo.. a volte non capisco come pretendano di sopravviver i miei compagni...), solo dei segni sui muri, che sembravano lasciati da un grosso verme o da un serpente...

Non sapendo cosa fare, ci siamo quindi guardati intorno...
Era da forse più di un giorno che marciavamo in quel luogo inospitale e desolato, e non eravamo giunti a capo di nulla...
La fame e la fatica si erano ormai impossessati di noi...

I miei compagni hanno deciso di riposare...

Riposare? In un luogo come quello? In una landa desolata ed incomprensibile, piena di chissà quali insidie e quali trabocchetti?
Io ho preferito rimanere sveglia, consumando la mia ultima razione di cibo, mentre gli altri dormivano per alcune ore...

Durante quelle ore il mio il mio animo ha ceduto... 
Quella fioca luce che ci illuminava il cammino, non sembrava provenire da nessun astro, tutto sembrava immenso e desolato, e poi, il suono dei tamburi...
Quel suono sembrava avvicinarsi, allontanarsi, cambiare direzione di continuo...

Durante quel tempo di veglia immobile, mentre la mie membra si riposavano, la mia mente perdeva il raziocinio...

Al risveglio, i miei compagni erano pronti a riprendere il cammino, anche se affamati ed assetati...
Io non ero intenzionata ad andare oltre, la rassegnazione aveva invaso il mio animo...
Trovarmi in quella situazione incomprensibile mi aveva convinta (e lo sono tutt'ora) che andar in quel mondo fosse stato un grandissimo errore, e che mai saremmo riusciti nella nostra impresa...
Chissà quanto ancora vasto fosse quel luogo ma soprattutto...
Chissà COSA fosse quel luogo...

 Su richiesta di Yolhe di Graudius mi sono alzata in volo ed ho perlustrato un'altra zona di quell'immenso luogo...

Tornata da loro, ho riferito ciò che ho visto, ossia una fontana in pietra con delle statue accanto, distante una decina di chilometri, in direzione (est, ovest?) della mia sinistra, e più distante (quanto?) una costruzione più grande, con vicino una decina di quegli esseri intenti a marciare bandendo delle lance...

Appena gli altri hanno udito che avevo visto una fontana, spinti dalla sete, hanno deciso di dirigersi verso di essa. 
Dopo tre ore di cammino, stancanti ed estenuanti, siamo giunti in prossimità della fontana; le statue raffiguravano due uomini, ed erano realizzate talmente bene che il mio fido Pathos, ha iniziato a tremare di paura rifiutandosi di avvicinarsi...
In realtà egli non aveva tutti i torti.., sembravano davvero uomini pietrificati, e ciò era molto probabile, vista un 'iscrizione minacciosa sul bordo della fontana...
Pur subendo i morsi della sete, i miei compagni hanno desistito al bere, prima di fare la stessa fine di quei poveri uomini...

Io non avrei bevuto comunque.. per me nulla aveva senso ormai in quel mondo, nemmeno bere, mangiare, camminare o riposare...
I miei compagni hanno scelto di proseguire ancora, in direzione della costruzione che avevo visto prima in volo...
Io li seguivo in maniera silenziosa e triste...
Per me era tutto perso, e mi ero rassegnata a morire di inedia e di stenti in quel mondo così assurdo e privo di alcun senso logico, oppure mi sarei accontentata anche di essere finita preda di quegli esseri, tutto pur di andare via... 
TUTTO... quando ad un tratto vediamo, nella semioscurità, qualcosa di strano e singolare..

In quel posto grigio e tetro una massa di colore, come di sottobosco, verde e bianco...
Poteva ricordare il bosco che avevano lasciato...
E se fosse stata un'altra trappola di quell'assurda realtà in cui ci trovavamo?
Yolhe e Luigi, seguiti da Graudius, hanno attraversato quello che poteva essere un varco...
 Sebbene timorosa, pur di non rimanere da sola in quell'assurdo luogo, a girovagare per l'eternità, ho deciso di seguire, assieme a Pathos, i miei compagni, ritrovandomi di nuovo sulla radura in cui avevamo incontrato l'essere che aveva smarrito la scarpa...

Le armi di Luigi e Pathos, erano ormai inutilizzabili, tramutate in informi ammassi di ferro e legno, mentre l'usbergo del mio fido scudiero era ormai inutilizzabile...

Dopo aver gioito per essere tornati nel nostro mondo ci siamo recati verso Maigh Chromtha, per riposare e desinare.
Il giorno successivo, senza proferire parola tra di noi, ci siamo messi in viaggio per tornare a Cliffheart...

Aprile

Il primo giorno del mese siamo tornati all'Alleanza.
Sembra che mentre noi eravamo in quella Regio fatata (così si chiamano questi luoghi), sia trascorsa più di una settimana... 
Aswick ha ascoltato i nostri racconti e ci ha lasciato riposare, convinto anche lui che ce lo meritassimo... ho visto una nota di preoccupazione nei suoi occhi; credo egli sia realmente preoccupato sia per la nostra sorella Eileen, sia per il destino di Cliffheart... 
Anche io mi rendo conto che abbiamo dei pericolosissimi nemici di cui aver paura...

Adesso più che mai, nella serenità del ,mio Sanctum, rabbrividisco al pensiero di quanto ancora fosse vasto ed immenso fosse quel luogo e di quanti pericoli vi fossero al suo interno...

La natura della mia casata mi dovrebbe portare a studiare questi esseri, e non a combatterli o a temerli...
Solo ora mi rendo conto di quante poche siano le mie conoscenze riguardo le fate, e quanto io abbia sbagliato in passato a credere che fossero colo degli esseri insulsi e beffardi...

Eileen aveva ragione...
La nostra forza non è nulla in confronto alla loro...
Mi auguro che si sia salvata, e che torni presto...
Al suo  ritorno dovrà fornirmi delle spiegazioni... 

Per ora l'unica cosa che posso fare per dimenticare questi tristi eventi è dedicarmi alle faccende dell'Alleanza.

Aswick ci ha nuovamente convocati per metterci al corrente di una missiva, da parte di Elinor di Tremere, prima di Ashenrise, in cui, dopo vari giri di parole, dicendosi affranta per la morte di Al'gor, propone ad Aswick di poter aiutare Cliffheart, aiutandolo nella conduzione dell'Alleanza. Il nuovo Primus non si è mostrato affatto sorpreso della lettera, dicendo che era prevedibile che Ashenrise volesse mettere le mani sulla nostra Alleanza, prima o poi.
Una nostra legazione si recherà, comunque, nel mese di giugno, presso la loro Alleanza, mostrandosi disponibile ad ascoltare le loro proposte, ma in realtà essendo pronta a rifiutarle in partenza.
Credo che io farò parte di tale spedizione.

Ho ripreso la stesura del mi trattato sulla forma Auram. 
Non do perché, ma dopo gli avvenimenti di Maigh Chromtha, non vedo l'utilità di finire quest'opera, anche se so che è un valido contributo all'Alleanza...

Maggio

Il Primus mi ha fatto firmare il Patto formale con cui mi impegno a sostenere economicamente la costruzione della stalla per Pathos.

Ma non è questo ciò che mi affligge.
Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera dal mio Pater, Garret di Ex-Miscellanea, Primus della casata di Howling Hills. La riporto per intero;

"Mia amata Filia Gaia. 
Le voci corrono forse anche più rapide del vento, e anche qui, tra le montagne del nord mi è giunta notizia delle tue esperienze passate, recenti e non.
So che grazie a te, ed ai tuoi giovani Sodales (anche un giovane Flambeau si è unito a voi, vero?) l'Alleanza di Cliffheart si affaccia verso quei fasti che un tempo la vedevano protagonista di grandi e nobili imprese in nome dell'Ordine.
Ecco ciò che io voglio dirti, senza ricorrere ad eufemismi: 
la tua voglia di rivalutare la nomea a volte pessima che noi, Magi Ex-Miscellanea, abbiamo presso alcune altre Casate, non ti ha mai permesso di approfondire alcuni aspetti fondamentali della Magia tipica della nostra casata...
So che ultimamente sei venuta a contatto con Una Corte di Fate, ed hai fatto l'errore (sei ancora giovane mia adorata) di affrontare un nemico molto più forte di te, ma soprattutto che sconosci.
So anche che hai affrontato delle creature maligne , vittoriosamente, e che hai quindi imparato a sconfiggerle, ma in realtà quanto conosci tu, ciò che c'è "dall'altro lato"?
La brutta esperienza che recentemente ti ha visto protagonista, se ancora ricordo il tuo carattere, di sicuro ti avrà scossa... se hai dubbi su come continuare il tuo cammino come rappresentante dell'Ordine di Hermes, sappi che io ti aspetto qui, tra queste montagne; ti ospiterò volentieri per tutto il tempo necessario ad accompagnarti ed indirizzarti verso la giusta direzione.
Attendo una tua risposta. "

Subito dopo aver letto questa missiva, il mio animo è entrato in subbuglio...
Ho bisogno di ampliare la mie conoscenze, di sapere di più, di non essere mai impreparata a nulla, di non stupirmi di fronte a niente...
Ecco quale è il vantaggio di noi Magi Ex-Miscellanea...

Ho detto ad Aswick le mie intenzioni. 
Mi allontanerò dall'Alleanza a giugno, dopo il Concilio, e parteciperò alla legazione con Ashenrise lungo la strada che mi porterà ad Howiling Hills. Pathos verrà con me, ma credo potrà ritornare subito all'alleanza, per prestar fede ai patti riguardo la costruzione della stalla. Il Primus si è mostrato comprensivo, e mi ha detto di seguire la mia strada, se è questo che sento di fare.
Non me l'aspettavo...

Ho informato Pathos delle mie decisioni. Egli si è dichiarato felice di poter rivedere i sui vecchi  amici, ma ha qualche remora per i patti presi riguardo alla stalla. L'ho tranquillizzato, dicendogli che i lavori inizieranno al suo ritorno e che non si sarebbe dovuto fermare con me più del dovuto ad  Howiling Hills.

Sono in fermento...
Dovrò terminare in fretta il mio trattato sull'Auram, così da prestar fede a quanto promesso al Primus...

Giugno

Prima di partire per recarmi ad Howling Hills, ho consegnato il mio trattato sull'Are Auram, chiamato "De Alis Ventorum" al Primus, per metterlo a disposizione di tutti i Sodales dell'Alleanza. 
Ultimati i preparativi per la partenza, mi sono recata al Concilio.
Eileen era tornata tra noi Sodales, e dopo la gioia nel rivederla viva , ho subito iniziata a tempestarla di domande riguardo gli avvenimenti di tre mesi addietro...
Le sue risposte, al solito erano ben poco comprensibili, e la mia curiosità si è gelata, quando, da sotto 
la tunica che aveva indosso, ha mostrato a tutti noi il moncherino al posto del braccio sinistro... 
Il Concilio di Cliffheart ha deliberato sullo Statuto dell'Alleanza: in esso sono racchiusi vari commi riguardo i diritti ed i doveri degli abitanti di Cliffheart.  
Io mi sono vista costretta a rifiutare il ruolo di Librarius offertomi da Aswick, ed ho annunciato ai miei Sodales, la mia partenza...
A me ed a Yolhe di Tytalus è stato assegnato il compito di recarci ad Ashenrise, in risposta alla richiesta di Elinor di Tremere. Pur non essendo molto contenta del fatto che solo Yolhe tornerà a Cliffheart, e riferirà gli accadimenti, ho dovuto accettare la decisione del Primus.
D'altronde, la mia decisione di recarmi ad Howling Hills, di sicuro mi lascerà lontana da Sherkin per molto tempo, e sarebbe da stupidi pensare di poter controllare ciò che accade all'Alleanza anche stando lontana...
Chissà come si evolveranno le cose quando io sarò lontana? 

In effetti ognuno fa le proprie scelte: io ho fatto la mia.

Ad Ashenrise io e Yolhe abbiamo avuto una serie di battibecchi con Elinor e con altri rappresentati di quell'Alleanza, soprattutto con un odioso Frederick di Jerbiton. Le loro insinuazioni sulla  nostra gioventù ed inesperienza, hanno indignato sia me che Yolhe. 
Le previsioni del Primus erano esatte... credo proprio che Ashenrise pensi di mettere le mani su Cliffheart, anche se non direttamente, assicurandosi, mediante le loro offerte di aiuto, il nostro appoggio in sede delTribunale...
Saremo anche giovani, ma non sprovvedute... 

Dopo avere svolto la nostra missione diplomatica io e Yolhe ci siamo salutate: mentre lei tornerà, assieme a Luigi alla volta di Cliffheart, io ed il mio fido Pathos torneremo in quelle montagne tanto care ad entrambi.

Luglio

Sono finalmente giunta ad Howling Hills...

In queste montagne intrise di ricordi, ho ritrovato persone appartenenti al mio passato, che si sono dimostrate felici di vedermi, in particolare il mio Pater Garret ("Sapevo che saresti stata saggia e mi avresti raggiunto" ha detto nel vedermi) e Rinhagh di Tytalus, Filia di Aswick, informandosi se il Pater fosse un Primus migliore di Al'gor...
Non so in passato lei cosa abbia vissuto a Cliffheart, ma ricordo che al tempo della mia decisione di partire, mi disse che sarebbe stato meglio se ci pensassi più di una volta, prima di recarmi in quella Alleanza ormai destinata a morire.

Tutto sommato sono contenta di non averle dato retta, sei anni fa...

Pathos mi è sembrato felice di rivedere i Magi di questa Alleanza, ma soprattutto i suoi compagni...
Pur essendo qui il clima più freddo rispetto a Sherkin, il calore umano proveniente da questa gente riscalda l'animo e fa sentire bene...

Mi sono recata al tumulo dove riposa il mio Amato Airon.
La tristezza ha invaso il mio animo...
Vedendomi nella radura, Garret mi ha raggiunto, e poggiando una mano sulla mia spalla mi ha assicurato che tra non molto sarò in grado di poter dialogare con lui, sempre che sia disposta a seguire i suoi consigli...

Al più presto riprenderò i miei studi...

Le mie esperienze negli ultimi sei anni, hanno inciso davvero molto sul mio carattere.
Le avventure e le disavventure vissute nel nome dell'Alleanza di Cliffheart hanno forgiato la mia personalità.
Visitando la tomba di Airon mi sono resa conto di essere mutata profondamente... una volta avrei pianto, mi sarei lasciata trascinare dai sentimenti.
Ora invece riesco a dominare in parte le mie ansie.
Forse oggi non ucciderei più Ulrick, e non permetterei a chiunque di agire frettolosamente.
Di certo non avrei fatto morire la piccola Shylane.
E di sicuro non attaccherei una Corte di fate

Credo di essere pronta a diventare una Vera Maga, una vera ex-Miscellanea che non ripudia nulla della sua casata ma che è ugualmente pronta a battersi per un suo rinnovato prestigio.

Qui ad Howling Hills troverò me stessa...

 

updated on 04.04.03