Amici, avrete capito che amo scrivere e raccontare tutto quello che mi accade attorno. Questo libro dalla copertina di velluto rosso contiene alcuni estratti del mio diario, un'interpretazione personale di quello che accade alla nostra amata casa comune.
Fate attenzione a non sporcarvi le mani d'inchiostro.

 

Dicembre 1222

E così eccomi infine giunto a Cliffheart.
Questa sarà la mia ultima sosta prima di lasciare l’Irlanda, la mia terra. So che sto solamente posticipando il mio dolore ma non riesco a fare a meno di questi paesaggi. L’Italia è bella, in tanti ne sono testimoni, e lì, tra le belle colline, riscaldata da un clima mite, c’è la Domus Magna della mia Casata, la stupenda Harco, depositaria dei saperi del mondo.
Nonostante questo voglio che la mia partenza non sia tanto brusca.
Mi fermerò a Cliffheart per qualche stagione, sicuramente fino all’inizio del bel tempo.
Non si dovrebbe mai viaggiare con le tempeste come compagne.
Sono grato al grande Al’gor di Verditius per avermi dato ospitalità. Dovrò sdebitarmi.

27 Dicembre 1222

Gli abitanti di quest’isola non sono affatto male. Certo, quell’Aswick incute timore e non mi ispira tanta fiducia. Sarà perché appartiene ai Tytalus? Non penso: Yolhe, sebbene dall’aspetto bizzarro non si direbbe, sembra essere non solo competente ma anche leale.
Che la Merinita invece provi astio nei miei confronti? Più volte le ho sentito dire cose non lusinghiere sulla mia Casata.
In ogni caso mi trovo bene a Cliffheart e non mi manca niente. Trovo piacevole la compagnia di tutti gli abitanti dell’Alleanza, almeno di quelli della mia stessa età.

 

Gennaio 1223

Ora basta! Queste mie ginocchia hanno bisogno di muoversi. La sacca è ormai pronta. Il cielo è scuro e piove da settimane. Lo so che non è il tempo migliore per intraprendere un viaggio ma non ce la faccio più a stare affacciato alla finestra.
Mi voglio dirigere a nord, fino al cuore della Contea e descrivere ciò che vedo nel mio libro.
Sarà un’opera meravigliosa che porterò con me ad Harco... Harco! La mia Casa...Sono stato così assorbito dai problemi di questa Alleanza che ho continuato a rimandare la mia partenza. Dovrò scrivere a Mihalyi per comunicargli che intendo restare qui ancora per qualche anno. Ho molto da imparare da queste terre selvagge, non meno che dai colti libri della Domus Magna.

18 Gennaio 1223

Sono ormai nove giorni che ho lasciato Cliffheart. Tra le valli il freddo è sopportabile. Gli alti costoni di pietra offrono un buon riparo dai venti più gelidi. Riesco ad avanzare a fatica sulla neve e se a sera, devo ammetterlo, sono stremato. Stamani ho seguito un rivo azzurro, quasi ghiacciato, fino ad una stretta valle, quando si è nascosto all’interno di un fitto bosco di larici. Ho visto anche due splendide volpi argentate. Peccato non abbia avuto il tempo di rappresentarle. Erano smagrite dalla fame. La neve ha coperto tutto e la Natura dorme sotto uno spesso manto di neve.
Amo viaggiare. Ed amo ancora di più disegnare quello che vedo, sicché un giorno ne possa avere memoria e trasmettere quello che so a chi verrà dopo di me.
Il freddo conserva bene le mie scorte di cibo sebbene queste comincino a scarseggiare.
Ho intenzione di dirigermi verso Maigh Chromtha (Macroom). Spero di essere lì in quindici giorni di marcia.

9 Febbraio 1223

Sono nei pressi di Maigh Chromtha.
Il mio Pater mi ha detto che in quella città, c’è la mia vera famiglia. Mi disse che il mio padre naturale mi diede a lui affinché mi crescesse e mi rendesse libero. Quando chiesi libero da cosa, mi disse: “libero dalle fame e dagli inglesi”.
Erano gli anni dell’avanzata inglese verso ovest, quella stessa avanzata che non si è ancora fermata.
La mia famiglia era davvero povera, caduta in disgrazia per un errore di valutazione di mio padre che, pare, volle indossare gli abiti del commerciante e svestire per una volta quelli di semplice contadino. Fu una rovina.
Ricordo dei bambini, forse i miei fratelli.

10 Febbraio 1223

Penso di aver visto mia madre. E’ molto vecchia ma riconosco i miei occhi nei suoi. Con lei c’era un giovane macilento dall’aria familiare: che sia uno dei miei fratelli ? Forse stasera mi introdurrò nella loro casa, spacciandomi per un forestiero in cerca di alloggio. Ne ho veramente bisogno oltretutto: le locande sono tutte piene e non so dove passare questa seconda notte. Non mi va di dormire ancora all’addiaccio. Il freddo è pungente in questi giorni e rischio di ammalarmi.

10 Febbraio 1223

Ho conosciuto la mia famiglia. E’ della gente semplice e meravigliosa. Ho detto loro chi sono e non solo mi hanno riconosciuto ma anche accolto a braccia aperte. Il mio vecchio padre sembrava il più felice. Ha pure pianto di gioia quando gli ho raccontato gli anni della nostra lontananza; mi ha spiegato che mi diede al mio Pater perché aveva gli occhi limpidi e lo sguardo sereno. Aveva già sentito di bambini rapiti o sottratti con la forza da altri Magi ma per me non ebbe il minimo dubbio. Si fidava di quell’uomo e lo riteneva il mio salvatore.
Adesso che ho una posizione in un ordine spesso temuto, ma rispettato e che posso contare su una certa fonte di denaro, vivendo a Cliffheart, ho deciso che starò più che posso vicino alla mia famiglia. Tornerò qui ogni inverno per Natale. La mia famiglia è molto cristiana e sebbene io non creda nel loro Signore, mi fa piacere stare con loro in un periodo di così grande letizia. Ho scoperto il mio vero nome, che il mio Maestro non mi volle mai dire

20 Febbraio 1223

Ho visto così tanti posti in questi mesi di viaggio e quante emozioni ho avuto. Ho percorso in lungo e largo la fascia di terra a sud del Blackwater. Ho anche svolto un ottimo lavoro. Ho coperto settanta fogli di pergamena di scrittura finissima, glosse e schizzi. Sarà un testo molto utile che voglio donare alla mia Alleanza: anzi, penso che ne farò una copia per la biblioteca e che terrò la mia per portarla ad Harco. Stupirò moltissima gente con una descrizione così dettagliata di posti a loro sconosciuti e così lontani.
E’ il momento di fare ritorno a casa. Tra due giorni inizierò il mio viaggio verso Cliffheart, giusto il tempo di fare le ultime scorte a Maigh Chromtha e di congedarmi dalla mia famiglia.

Giugno 1223

E’ nato il bambino di uno dei grog dell’Alleanza, il custos di Eileen. Senach sarà il suo nome. E pare che sia il suo secondo!
Un evento veramente lieto e di ottimo auspicio. Mi rallegra molto sapere che, anche all’interno di un’Alleanza così piccola e in decadenza, ci sia spazio per questi sprazzi di vita quotidiano, spesso cancellati dalla stranezza di una esistenza consacrata alle Arti.

 

7 Luglio 1224

Sventura! Sventura!
Al’gor, l’uomo che mi ha dato asilo presso queste mura, è morto. Il mio cuore è pieno di tristezza... Lo conoscevo soltanto da pochi mesi ma aveva fatto tanto per me.
La sua morte pare che sia da addebitare ad un incidente in laboratorio. Non ho ne ho mai avuto uno, di laboratorio intendo.
Comunque, mi voglio adoperare per la composizione della pira funeraria.
All’Alleanza è anche giunto un uomo, un Sodales, Graudius della nobile casata dei Flambeau. Non è il caso ma sembra che Cliffheart si stia preparando alla conquista di nuove terre. Sherkin Island sta diventando un concistoro di Magi decisamente votati alla lotta e alle trame politiche. Ma forse sono troppo debole di carattere e lascio che il passato di queste nobili Casate offuschi i miei occhi. Non tutti gli uomini sono etichettabili.

7 Luglio 1224

Non mi piace sapere che Cliffheart verrà governata da quel vecchio Tytalus. Ogni traccia di bontà, carità ed amicizia sembra sia stata cancellata dal suo cuore. E’ un freddo calcolatore, degno rappresentante della sua razza.

8 Luglio 1224

Voglio un laboratorio! Sono stanco di essere preso in giro perché non ho il Dono.
Cosa credono che non mi piacerebbe poter piegare la natura delle cose tutte al mio volere? Non bramo forse anche io un posto da protagonista all’interno di questa alleanza?
I miei amici di Cliffheart non conoscono il valore di noi Berretti Rossi e non ci degnano del rispetto che ci siamo guadagnati e che tutti, all’interno dell’Ordine, ci portano. Tutti all’infuori di queste zitelle.
Basta! Sono troppo fuori di me per scrivere. Me ne vado a letto.

9 Luglio 1224

Pare che la morte del Venerabile Verditius c’entri con qualche violazione del Codice. Mi piacerebbe saperne di più; se solo avessi accesso a quei documenti che pare siano stati ritrovati nel suo laboratorio...
Certo che se è così, Cliffheart andrà incontro ad una severa punizione.

15 Luglio 1224

Non so cosa abbiano combinato quelle tre ma sono state in gamba. Penso che molto della riuscita dell’ultima missione diplomatica sia da attribuire a Gaia di Ex Miscellanea. Contrariamente a quel che si dice della sua Casata, è una donna equilibrata e con un forte senso della moralità e dell’onore. Siamo fortunati che si trovi qui a Cliffheart: almeno bilancia la bizzarria degli altri Sodales.

Luglio 1224

Ho finalmente speso la dote di vis che il mio Pater mi aveva donato prima che il vento mi trasportasse lontano dalla mia Alleanza. Ho ceduto tutte le unità a Yolhe di Tytalus affinché mi incanti un paio di stivali nuovi: le ho chiesto un incantesimo che mi aiuti a viaggiare più veloce e al sicuro. Mi ha sorriso ammiccante e dicendomi “ci penso io”... spero che non combini pasticci e che il risultato sia veramente utile. Temo che si conceda all’auto celebrazione.

Settembre 1224

Aswick di Tytalus ha pronunciato il suo discorso di insediamento. Non mi interessa molto di chi avrà il potere, preferisco concentrarmi sul mio lavoro.
Ho le dite sporche di inchiostro e il fumo della candela mi brucia gli occhi: sono ore ormai che scrivo – scrivo meglio di notte – ma voglio finire la copia del mio libro Iacere ad meridiem Aquaenigrae e per di più mi sono impegnato a fare una copia del libro che Yolhe di Tytalus ha confezionato. Non capisco molto di teoria magica ed il ricopiare ciò che non si riesce a leggere è un lavoro tedioso e snervante. Fortuna che ho quasi finito.

 

5 Marzo 1225

Yolhe ha finito il lavoro che le avevo commissionato. Un paio di stivali capaci di farmi viaggiare ad una velocità sorprendente e sollevato da terra. E’ perfetto. Le ho chiesto di farli attivare alla pronuncia di una mia frase. Devo riconoscere che il lavoro è di ottima qualità e sarà utilissimo per un Mercere desideroso di conoscere il mondo.
Yolhe mi sta più simpatica, adesso. Ha dimostrato grande perizia e precisione nel lavoro, nonché alta considerazione dei miei bisogni. Sono un po’ mortificato dal fatto che il lavoro richiestole l’abbia tenuta occupata per così tanto tempo... Non vorrei essere malizioso ma, se la conosco un po’, sono sicuro che, un giorno, mi chiederà un qualche tipo di ricompensa.

Primavera 1225

E’ successo qualcosa ad Eileen, lo sento. E’ partita in missione a seguito di una strana creatura fatata. Non è certo sola, anzi è ben scortata dagli altri Sodales, ma sento che qualcosa andrà storto. Quel nanerottolo non mi piace per niente.
Sebbene non nutra particolare affetto per la Merinita spero che sia solo una sensazione.

Giugno 1225

Per la prima volta rivedo Eileen dopo la sua partenza. Le manca il braccio destro! Quale bestia avrà compiuto questo scempio? E perché Yolhe e Gaia non l’hanno difesa? Perché il consesso non ha indagato a fondo sulla faccenda?
Temo che la mia presenza al Concilio abbia fatto deviare il naturale andamento della discussione. Certamente Aswick non si fida di me e non ho nemmeno l’appoggio degli altri Sodales, forse Gaia mi ha in qualche considerazione.
Vorrei sapere cosa è successo ad Eileen, ma non oso chiederglielo. E’ così strana che una risposta irata non mi stupirebbe.
Temo di non essermi mai inserito in questa Alleanza. Harco è ancora più vicina.
L’Alleanza ha adesso uno Statuto, con delle norme e della cariche ufficiali. Sono fuori di me : io sono il Librarius. Penso di essermi sbagliato quando ho scritto di non essere accettato. Questa carica dimostra il contrario. Cercherò di fare del mio meglio per non deludere nessuno dei miei Sodales.
Mi chiedo cosa abbia spinto Aswick di Tytalus a cedere parte del suo potere.
Sono eccitatissimo: stiamo pianificando una esplorazione delle isole circostanti. Sono consapevole che per alcuni Magi di questa Santa Alleanza è solo una nuova possibilità per estendere il proprio potere su nuovi territori e per sfruttarne le eventuale risorse. Ma non mi interessa! Devo preparare le nuove pergamene, devo sbiancarle con la pomice pestare del nuovo inchiostro. Chissà quali meraviglie selvagge aspettano solo di essere rivelate!

25 Giugno 1225

Finalmente si parte.
Kuron è venuto a prenderci con l’imbarcazione dell’Alleanza. Con me ci sono Eileen e Graudius di Flambeau più uomini adibiti alla nostra scorta. Il sole è caldo e il sale mi impregna i capelli...questi sono i momenti nei quali non rimpiango di stare chiuso in un fetido laboratorio a ricercare chissà quale stranezza.
L’isola di Hare è davvero deliziosa. Gli abitanti sono gentili – solo Luigi ha avuto un battibecco con un indigeno del luogo. Profani senza cervello. Sono sordi al canto della Natura ed il loro animo non è toccato dalla bellezza del mondo circostante.  Ho fatto alcuni schizzi del punto di approdo, con quel costone che scende dritto in acqua. Meraviglioso. C’è qualche turbolenza tra Graudius e Sir Damon Garth. Non ho capito bene il perché e non mi interessa, francamente.

26 Giugno 1225

Abbiamo lasciato Hare e ci dirigiamo verso le Isole Calf, tre scogli nel mezzo della nostra baia. Stiamo per approdare all’isoletta più a nord. La salsedine rovina l’inchiostro e questo sta sbavando sul folio...devo inventarmi qualcosa, avrei bisogno di una nuova pomice e di alcune ossa di seppia....

27 Giugno 1225

Solo adesso mi sento di riprendere questo mio diario. Non ricordo niente di quello che mi è successo: pare che Eileen mi abbia salvato la vita. Un essere fatato e dai grandi poteri, pare fosse una sirena, ha con l’inganno conquistato la mia attenzione e soggiogato il mio spirito. Ho ringraziato Eileen, senza di lei sarei morto. In queste occasioni rifletto su quanto sia pericoloso il mondo e quanto il ‘mestiere’ che mi sono prefissato di svolgere. E’ facile che la Nera Signora ti sorprenda in un luogo a te sconosciuto. Dovrò essere più attento nel futuro.
Abbiamo deciso di rimandare l’esplorazione delle Isole Calf. Sembra che siano troppo pericolose. Personalmente penso che sia meglio così. Avremo sicuramente modo di tornare tra qualche tempo, meglio preparati, magari con la Tytalus ed, in genere, senza quest’aria scanzonata che accompagna questa esplorazione. E pensare che tra noi c’è anche un bambino...
Comunque sia ci dirigiamo verso l’isola di Cape Clear.

28 Giugno 1225

Abbiamo visitato due insediamenti a sud dell’isola. Trovo tutto molto noioso...non mi interessano i traffici profani. Fortuna che almeno posso disegnare il profilo di queste coste. Stamani mi spingerò su quel bastione di roccia dal quale potrò vedere tutta la costa ovest dell’isola. Ho unito la polvere di una bacca sbriciolata al mio inchiostro che, grazie al nuovo pigmento, è diventato può denso ma anche più chiaro.
Pare che oggi dovremmo dedicarci all’esplorazione della parte nord nord-ovest dell’isola.
Sono molto soddisfatto del lavoro fin qui svolto, tanto che penso di aggiungere il risultato di questi tre giorni al mio libro precedente, magari creando una postilla. Nel pomeriggio abbiamo visto qualcosa di assolutamente affascinante: strani essere giganteschi ed antropomorfi hanno costituito un bella comunità tra i boschi dell’isola. Dopo aver superato i primi problemi di conversazione si sono rivelati molto gentili ed ospitali – uno di loro mi ha persino preso in braccio dopo che, cadendo dalle loro alte scale, mi sono ferito al ginocchio.
Non ho avuto modo di riprodurre le fattezze di questi giganti ma mi riprometto di tornare a Cape Clear.
Adesso torniamo verso casa. Sono stati tre giorni molto belli ed interessanti, ricchi di avventure ma anche di pericoli. Dovrò passare delle settimana a correggere quello che ho scritto e disegnato, trovare delle miniature adatte. So che l’Alleanza si fida di un librario profano che abita presso Cionn tSáile (Kinsale): lo visiterò, questo inverno.

15 Luglio 1225

A Cliffheart è arrivato uno strano uomo, un vecchio pellegrino dalla Terra Santa. Se penso a quanto ha dovuto viaggiare per raggiungere queste coste... Parla un ottimo latino e reca con se un libro dal valore inestimabile del quale mi dovrò prendere cura perchè durante il viaggio le pagine hanno cominciato a staccarsi. Non ho ancora capito se intende fermarsi qui per qualche tempo o è solo di passaggio. Nel secondo caso dovrò fare in modo di ricopiare in fretta il suo testo.

Ottobre 1225

Quel gigante di Pathos è finalmente tornato. E porta con se due nuovi amici, Jerome e Spampus. Non so quale dei due sia peggio: il primo sembra un furfante e il fatto che giocherelli con quei suoi coltelli non mi piace per niente; del secondo dice tutto quel nome ridicolo cha ha.
Durante il Concilio d'autunno, vengono lette pubblicamente alcune lettere che il Primus ha ricevuto da Garret di Howling Hills, se non sbaglio il Pater di Gaia. Una strana storia con protagonista un demone. I miei Sodales hanno deciso di recarsi a Carrick e di portarsi dietro i nuovi arrivati. Sembra che Gaudius e Spampus vado d'accordo, cosa non ovvia. Da parte mia, mi preparo al tornare a casa, dalla mia famiglia. Ho intenzione di studiare l'inglese durante questo periodo di lontananza e, se vorranno, di farlo apprendere ai miei Sodales, nel nuovo anno. Spero di trovare Horestes il pellegrino ancora qui al mio ritorno, prima che riparta portandosi via il libro.

2 Dicembre 1225

Sto prendendo lezioni di inglese da un giovane mercante di Maigh Chromtha, in cambio di qualche nozione basilare di latino. Non è poi così difficile e sono certo mi sarà molto utile. La mia famiglia sta bene e tutto sembra andare per il meglio. Mio padre ha trovato un nuovo lavoro che gli garantisce qualche sterlina in più.

 

22 Febbraio 1226

Sono appena tornato a casa. Già, qual è la mia casa? Quella della mia famiglia o questa Alleanza? Posso avere due case ed amarle entrambe? Il viaggio di ritorno è stato estenuante. Quest'anno la neve ha raggiunto quasi il metro e marciare è stato difficilissimo. E' qualche settimana che penso ad un progetto magico che possa permettermi e permetterci di spostarci con velocità da un luogo all'altro ma, poiché sono un mezzo mago, non ho le capacità di realizzarlo. Chiederò consiglio ai miei Sodales. Mi sto convincendo di essere davvero un mago di seconda scelta, checché ne dicano i Codici. Eileen, ripetendomelo fino alla nausea, me ne ha fatto convincere.

27 Febbraio 1226

Stanotte, in sogno, ho visto come dovrà apparire il mio progetto. Sarà una grande lastra d'argento, simile alla meridiana fatta costruire dall'abate di Ennis, con delle gemme incastonate che indicheranno i luoghi conosciuti e raggiungibili. Chiederò la costruzione di un apposito salone. Sarà bellissimo.

15 Marzo 1226

Ho deciso di partire alla volta di Cill Airne (Killarney), dopo che i miei sodales mi hanno illustrato la situazione, così come configurata dallo stesso Signore di Corcaigh (Cork). Voglio vedere la guerra. Penso che mancherò diverse settimane. Posso assentarmi: i libri sono stati preservati dall'umidità e non ho lavori di copiatura da eseguire. Devo dire che il lavoro per un librarius è davvero scarso qui a Cliffheart. O non ci sono testi o nessuno vuole che vengano condivisi.

31 Marzo 1226

Devo dire che l'idea di attraversare ancora le montagne mi aveva fatto quasi rinunciare, ma ora che mi trovo nella piana di Cill Airne, devo ammettere che sono contento di essere partito. In lontananza scorgo macchine il legno e metallo che avanzano su grandi ruote. E centinaia di soldati, forse migliaia. Lord Mc Charty non resisterà a lungo.

2 Aprile 1226

Penso di essermi sbagliato, a causa della mia inesperienza. Paragonate alle forze irlandesi, quelle imperiali, sebbene ugualmente superiori, non sono sufficienti per condurre una guerra veloce. Da diversi giorni si combatte sul campo aperto, con perdite minime. Il castello è ancora ben lontano e le armi d'assedio sono per adesso prive di utilità.

5 Aprile 1226

Ho potuto raggiungere le terre dell'Ard Ri e adesso mi trovo al sicuro dentro le mura del castello. Dai merli posso vedere il campo di battaglia. Le orecchi mi fischiano ancora per i sibili delle frecce che gli arcieri accanto a me hanno continuato a scagliare per tutto il giorno. In effetti gli inglesi sono più vicini.

9 Aprile 1226

Al castello c'è anche l'ebreo, Horestes. E' stata una sorpresa vederlo girovagare col suo eterno sacco per il cortile interno. Mi ha detto che vuole parlare con il comandate dell'esercito inglese, ma non ho capito per quale tipo di affare. Il suo latino mi risulta difficile da capire. Dopo giorni di stasi, siamo riusciti a guadagnare diverse centinaia di metri ed adesso la situazione è più tranquilla.

15 Aprile 1226

Horestes non ha ancora fatto ritorno da quando, quattro giorni addietro, si è allontanato dal castello. Temo il peggio. Nessuno dei due eserciti riesce ad avere la meglio sull'altro, e l'unico risultato è la morte di decine di uomini ogni giorno in piccole schermaglie. Tra due giorni ripartirò per Cliffheart.
La guerra è orribile.

1 Maggio 1226

Eccomi a casa, finalmente.
In questo luogo regna un silenzio sacro che mi permette di rilassarmi e di stare bene. Un giovane Mago ha deciso di unirsi a Cliffheart. Un appartenente alla Casata Bonisagus. Questo tipo mi piace, giovane e cordiale come si dimostra. Spero possa trovarsi bene con noi. Quella sua strana ciocca di capelli, di quel colore arancione così intenso, lo rende buffo. Spero che il compito che gli verrà assegnato per l'anno a venire riguardi qualche lavoro qui alla libreria. Sono stanco di copiare libri.

4 Luglio 1226

Tutto è pronto per il torneo d'armi in memoria di Al'gor di Verditius. Sinceramente non ho ben chiaro cosa ci sia da festeggiare, dato che, se non vado errato, questo Sodales si è macchiato di qualche violazione del Codice rattoppata in gran silenzio. In ogni caso quel Patrick mi ha stupito per iniziativa e perizia nell'organizzare i giochi. Ci sono diverse giostre e premi per i vincitori. Stento a riconoscere questo vecchio e arido scoglio.

7 Luglio 1226

Eccezionale! I migliori uomini delle regioni circostanti hanno duellato con coraggio e cavalleria. Il torneo d'archi è stato davvero superbo. Non avevo mai assistito ad uno spettacolo del genere, con tanti colori, musica ed emozioni. Windowl deve essere orgoglioso. Ha ricevuto i complimenti anche da un suo vecchio amico, pare: un cavaliere venuto addirittura da Howling Hills. Sono contento della riuscita di questa manifestazione, ma non ho chiaro se diverrà un evento annuale.

8 Luglio 1226

Mentre il tendone ed il patio vengono smantellati, il nuovo laboratorio viene costruito. Quei due stanno lavorando sodo ed entro breve lo termineranno.

13 Settembre 1226

Il nuovo laboratorio è pronto. E' il primo in superficie. Mi piacerebbe che fosse per me. Sono stanco di arrangiarmi nella libreria. Ma non oso chiederlo ai miei Sodales. Eileen sarebbe la prima a ridermi in faccia. Anzi, penso che quello sarà il suo prossimo laboratorio e che quello vecchio verrà assegnato a Nascimentus.
Il Bonisagus sta copiando gli incantesimi dell'Alleanza, come speravo. Mi ha sollevato da un lavoro noioso.

24 Novembre 1226

Mi sto preparando a ripartire per Maigh Chromtha per la visita annuale alla mia famiglia. Questo anno mi è sembrato lunghissimo. Se non fosse stato per il mio viaggio a Cill Airne, avrei potuto incrociare le braccia e starmene a guardare il cielo. Va bene riposarsi ma sento che sto sprecando il mio tempo. Ho intenzione di parlare con mio padre e mia madre. Chiederò loro consiglio.

 

updated on 04.04.03