Ars Magica Adventure
"Fuoco Sacro"

by Salvo "Duplo" Tudisco

 

Nota: Questa avventura è stata pensata per la nostra Alleanza, Cliffheart, ma è stata messa online perché potrebbe essere utile per trarne delle idee; potreste anche adattarla alla vostra Saga.

 

Località: Il bosco che si trova nei pressi di Beanntraí (Bantry); il villaggio più vicino è Blackthorne.

Antefatto: Un giovane Flambeau viene lasciato solo all’interno di una foresta e deve tornare a casa, nella sua Alleanza. Per farlo deve aprirsi un varco nel sottobosco, affrontando tutte le insidie della vita selvaggia, come il freddo, l’approviggionamento di cibo e i predatori come i lupi. Ma, durante una notte, scoppia un violento incendio proprio nel cuore del bosco, un incendio incontrollabile che divora gli alberi, soffoca la vita e mette in serio pericolo il piccolo villaggio vicino. Il Flambeau si salva, raggiungendo le case proprio al limitar del bosco, ma viene catturato perché ritenuto responsabile del disastro. In realtà, un uovo dorato contenente una fata dell’aria è caduto dal cielo, una meteora che ha incendiato il bosco.

Protagonisti: Noel, filius di Kescog di Flambeau, proveniente d’Alleanza di Mistwood; la fata che cade dal cielo; i popolani del villaggio; Ciaran Na e la sua Corte Sidhe.

Noel, chiaramente ancora privo di un nome ermetico, venne accompagnato nel bosco di Beanntraí da alcuni uomini dell’Alleanza di Mistwood. Lì venne lasciato privo di vista per un giorno intero, privato di qualunque risorsa magica e profana; il suo compito è quello di ritrovare la strada per casa, evitando i centri abitati, più o meno grandi.

Noel ricorda con orrore ancora vivido quella sua prima notte nel bosco: cieco, al freddo, senza mangiare, con i lupi che ululavano attorno a lui. Durante la notte dovette affrontare i predatori affidandosi alle sue sensazioni. Scomparso l’effetto dell’incantesimo che l’aveva reso cieco, cominciò a farsi largo nel sottobosco, aprendosi la strada con il fuoco quando il passaggio gli era ostruito o lo costringeva a lunghe e stancanti deviazioni.

Noel ricorda benissimo quello che successe la notte prima che raggiunse il limitar del bosco: una luce purissima, rossa, venne giù dal cielo, dal sud, veloce come il pensiero. Uno schianto fragoroso, alle sue spalle, forse al centro del bosco, forse dove aveva trascorso la notte precedente. Ed il fuoco, grande, bellissimo, potente, inarrestabile, caldo, affamato, sensuale, volubile, elegante.

Ma Noel si rese conto del pericolo e dopo quei minuti di estasi fuggì verso nord, verso Blackthorne. Lì venne catturato dai popolani del villaggio, in attesa della milizia inglese in arrivo dalla città più vicina.

Il bosco brucia già da un giorno. Molti animali hanno trovato la morte nel rogo, altri hanno preferito annegare gettandosi nell’acqua gelida del mare, alcuni sono riusciti a mettersi in salvo.
Più ci si avvicina al cuore del bosco e maggiori sono le ferite della foresta; tra le vittime anche alcune fate.

Trovato il sito dell’atterraggio della meteora si troveranno anche le fate della comunità Kia-Sidhe. Due massicci orchi proteggono l’entrata al solco. Attorno al punto finale d’arresto ci sono alcune fate di forma antropomorfa ma con evidenti elementi che le legano al mondo del bosco. Pochi minuti dopo arriva anche Ciaran Na, montando un cavallo di cristallo verde.

La meteora

E’ un uovo dorato, alto un braccio. E’ ancora chiuso, sebbene presenti delle crepe.
Le fate lo vegliano dal giorno del suo atterraggio, quando le crepe non erano presenti. L’uovo sta quindi per schiudersi e rivelare quello che contiene: una fata precipitata giù dal reame dell’aria.

Obiettivi del gruppo

1. Salvare il bosco dell’incendio.
2. Salvare Noel dalla milizia.
3. Trovare la meteora caduta dal cielo.

1. Qualunque metodo può andar bene.

2. Noel è ritenuto responsabile dalla gente di Blackthorne. Infatti delle due una: o l’arrivo della cometa ed il suo sono legati da un piano del demonio, oppure Dio, vedendolo nel bosco e volendo estirpare la sua razza dalla terra, gli ha lanciato contro il fuoco divino. Il popolo, quindi, e la milizia, hanno bisogno delle prove della sua innocenza, magari della meteora (che certo si rivelerà preziosissima per gli altri prelati della città).

3. All’apertura dell’uovo, il guscio andrà velocemente decomponendosi oppure verrà tenuto dalla corte fatata, in modo che sia impossibile riportarlo alle autorità.

L’incendio

L’incendio nel livello profano del bosco produce numerosi danni. Le fiamme consumano gli alberi già da un giorno e anche Barbalbero rischia di restare ucciso nel rogo.
Il piano profano e le regiones fatate, anche se non direttamente collegate, sono poi dipendenti l’una dall’altra, nel senso che le fate hanno tutto l’interesse a spegnere l’incendio che rovina il bosco.
Il fuoco riesce a varcare le porte della regio e, in questo livello, modificato dall’Aura, assume una propria personalità e una forma bizzarra: piccole fiammelle sono organizzate in squadre e sono dirette da un capo fiamma che indica loro i bersagli da attaccare. Non hanno proprietà magiche e nemmeno resistenza magica. Le fiamme si gettano sugli alberi ed iniziano a morsicarli.

 

Cosa sono le meteoriti nell’Europa Mitica: la visione scientifica parla di una sfera di fuoco immediatamente sotto quella lunare; le comete e le meteoriti cadono giù quando una parte del fuoco passa nella sfera dell’aria che sta proprio sotto e diventa visibile.
Altri ritengono che sia un segno di Dio o un trucco del Diavolo.

Premi: un anello d’argento purissimo e leggero che dona un +1 ai lanci sulla fatica. Regalo della Corte.

 

HTML by Andrea Lombardo