Ars Magica Adventure "Il modello di Pickman"by Salvo "Duplo" Tudisco Disclaimer: Questa avventura è centrata su fatti che riguardano la nostra Alleanza, Cliffheart, ma è stata messa online perché potrebbe essere utile per trarne idee; potreste anche adattarla alla vostra Saga. Buon divertimento! Periodo: Primavera Antefatto: un pittore inglese, amante di paesaggi mozzafiato, decise di emigrare dalla vicina Inghilterra, alcuni anni addietro. Per mantenersi e comprare i materiali necessari alla sua passione, trova lavoro come madonnaro e ritrattista, ma è lattività di miniatore presso lAbbazia di Ard Fhearta che rende maggiormente. Le sue miniature sono così fantasiose e piene di spirito, che diventa subito noto nel suo ambiente. Noto ma da alcuni, i monaci più intransigenti, osteggiato e persino pubblicamente accusato di connivenza con il demonio. Che queste voci siano state messe in giro proprio da quei monaci che non sopportano che un non appartenente al loro Ordine sia il miniatore ufficiale dellAbbazia? LAbate, uomo illuminato e non incline alle pene sommarie, nomina una commissione per il processo: tre domenicani, tre benedettini e tre appartenenti allOrdine di Hermes. Protagonisti: il pittore, lAbate, i tre domenicani ed i tre benedettini. Locazioni: lAbbazia e la libreria, la casa del pittore, la vicina regio magica. LAbbazia (Aura divina 4 nella chiesa, 3 negli altri edifici) Questa costruzione è stata terminata da un paio danni. Imponente edifico, con portale romanico e serie di finestre lanceolate. La libreria e lo studio collegato è unenorme stanza con enormi cassettoni ancora del tutto vuoti. Sui tavoli, invece, ci sono diversi libri e folia. La libreria sta nascendo in questi anni. Il gruppo, al suo arrivo ad Ard Fhearta, viene ricevuto dallAbate stesso, quindi viene informato delle accuse e del modo di procedere. I tre monaci domenicani sono arrivati giusto il giorno prima e per la sera si attende larrivo dei tre monaci benedettini. Il pittore non è stato incarcerato e abita ancora nella sua casa. Il gruppo, dopo essersi adeguatamente riposato e rifocillato, quando sarà comodo, verrà condotto nella grande libreria dellAbbazia. Qui sarà mostrato un Salterio, libro del Salmi. Il Salterio Donne dal dorso di un pesce, chimere bicefale interallacciate con libellule dal muso di lucertola, centauri dragoni, elefanti. manticore, sciapodi sdraiati su rami dalbero, grifoni dalla cui coda si generava un arciere a assetto di guerra, creature diaboliche dal collo senza fine, sequenze di animali antropomorfi e di nani zoomorfi si associavano, talora sulla stessa pagina, a scene di vita campestre dove vedevi rappresentata, con vivacità impressionante, sì che avresti creduto che le figure fossero vive, tutta la vita dei campi, aratori, raccoglitori dl frutti, mietitori, filatrici, seminatori accanto a volpi e faine armate di balestre che scalavano una città turrita difesa da scimmie. Qua una lettera iniziale si piegava a L e nella parte inferiore generava un dragone. Una grande V che dava inizio al parola verba produceva come naturale vìticchio del suo tronco una serpe dalle mille volute a sua volta generante altre serpi quali pampini e corimbi. Particolare è il color argento usato in alcune figure. E infatti particolarmente vivace e brillante, soprattutto quando è colpito dalla luce. Si arriva ad una discussione: Discorso tra un benedettino ed un domenicano Così parla in benedettino: Le immagini marginali inducono sovente al riso, ma per fini di edificazione, rispose. Come nei sermoni per toccare limmaginazione delle pie folle occorre inserire exempla, non dirado faceti, così anche il discorso delle immagini deve indulgere a queste futilità. Per ogni virtù e per ogni peccato cè un esempio tratto dai bestiari e gli animali si fanno figura del mondo umano. Risponde il domenicano: Oh sì motteggiò il vecchio, ma senza sorridere, ogni immagine è buona per invogliare alla virtù, perché il capolavoro della creazione messo a capo in giù, diventi materia di riso. E così la parola di Dio si manifesta attraverso lasino che suona la lira, lallocco che ara con lo scudo, i buoi che si attaccano da soli allaratro, i fiumi che risalgono le correnti, il mare clic sincendia, il lupo che si fa eremita. Cacciate la lepre con il bue, fatevi insegnar grammatica dalle civette, che i cani morsichino le pulci, gli orbi guardino i muti e i muti domandino pane, la formica partorisca un vitello, volino i polli arrosto, le focacce crescano sui tetti, i pappagalli tengano lezione dì retorica, le galline fecondino i galli, mettete il carro avanti i buoi, fate dormire il cane nel letto e tutti camminino e testa in giù! Cosa vogliono tutte queste futilità? Un mondo inverso e opposto a quello stabilito da Dio, sotto pretesto di insegnare i precetti divini! Parlando con i monaci, sarà subito noto lorientamento di ciascuno. I benedettini sono per una attenta analisi degli eventi, per lapplicazione di una metodologia logica; i domenicani, invece, sono inclini alla condanna. Quando resterete da soli con lAbate, questi spiegherà che il merito delle rappresentazioni create dal miniatore non sono di stretta pertinenza del gruppo di Magi. La Chiesa ha sempre lavato i suoi panni in casa. Quello che vi è richiesto è verificare che queste visioni, di un mondo che certamente è esistito ma che risale ad epoche ormai dimenticate, siano frutto di una fervida fantasia e non siano invece suggerite dal Maligno, allo scopo di ridicolizzare le Scritture. Mentre i teologi preferiranno il semplice interrogatorio, magari in sedi diverse, del pittore, i Magi potrebbero preferire linvestigazione sul luogo. A tal proposito, lAbate potrebbe suggerire due vie: - potranno presentarsi direttamente alla porta del pittore, trovandolo indaffarato;
- cercare di entrare di soppiatto o con qualche trucco; a tal proposito, un incartamento di folia dovrà essere recapitato al pittore da un novizio e potrebbe essere una buona occasione, per qualche uomo senza Dono, di avvicinarsi indisturbato;
In questo secondo caso, losservatore potrà notare uno strano ingresso, allinterno del quale il pittore scompare (per circa unora). Al suo ritorno reca seco alcuni semi e foglie. La casa del pittore Il pittore, non essendo comunque un monaco, non abita allinterno dellAbbazia, ma nei pressi, in una casa modesta della cittadina di Ard Fhearta. La sua casa, piuttosto una capanna, è di modestie dimensioni. Un paio di ambienti piuttosto fatiscenti e, se si sorvola sulla camera da letto, interamenti dedicati al laboratorio. Leggii, diversi tipo di stilo, pietre pomici e gesso, una plana, i regoli per tracciare le linee di costruzione. E poi moltissimi tipi di inchiostri e i pigmenti per la loro creazione. Tra questi, bacche, un qualche tipo di molluschi, liquidi dallodore appestante, cè una polvere argentea dal riverbero particolare, che rimanda a quella usata per il salterio. Altre creazioni Sul tavolo, evidentemente terminato da poco, cè uno squisito libro dore dalle dimensioni incredibilmente piccole, che avresti potuto tenerlo nel palmo della mano. Esigua la scrittura, le miniature marginali erano a malapena visibili a prima vista e chiedevano che locchio le esaminasse da vicino per apparire in tutta la loro bellezza (e ti chiedevi con quale strumento sovrumano il miniatore le avesse tracciate per ottenere effetti di tanta vivacità in uno spazio così ridotto). Gli interi margini del libro erano invasi da minuscole figure che si generavano, quasi per naturale espansione, dalle volute terminali delle lettere splendidamente tracciate: sirene marine, cervi in fuga, chimere, torsi umani senza braccia che fuoriuscivano come lombrichi dal corpo stesso dai versetti. In un punto, quasi a continuare, i tre Sanctus, Sanctus, Sanctus ripetuti su tre linee diverse, vedevi tre figure belluine dalle teste umane, di cui due si piegavano una verso il basso e altra verso lalto per unirsi in un bacio che non avresti esitato a definire inverecondo se non fossi stato persuaso che anche se non perspicuo, un profondo significato spirituale doveva certamente giustificare quella raffigurazione in quel punto. La regio magica Uscendo dallabitazione e tuffandosi nel bosco nel bosco a sud della città, è possibile seguire il pittore. Egli descriverà questo percorso, recitandolo a voce bassa (Lancio Percezione 9+): Camminare attorno allolmo morente, in cerchio per tre volte, quindi mettersi il sole nascente in faccia e camminare fino a che non si attraversa una coppia di querce. Questo è lingresso al primo livello della regio, di aura 1. E un bosco lussureggiante dove scorre un piccolo ruscello di latte. Qui si abbeverano alcune creature, mentre altre giacciono sullerba fresca (due sciapodi e tre ippocentauri). Le creature potrebbero non attaccare se non molestate o non aizzate dal pittore. In questo livello non cè traccia di quella polvere argentee che è stata notata in casa del pittore. Lentrata del secondo livello, aura 3, si trova dietro la cascata dalla quale nasce il ruscello di latte. Questa regio è abitata dalle altre creature magiche, più violente e meno inclini a far passare gli stranieri. Soprattutto non vorranno che la loro zona sia saccheggiata. Infatti, è proprio qui che si trova la fonte di vis dalla quale il pittore tra quel colore argento così splendido e particolare. Un pianta produce dei frutti simili alle ma di color argento. Ogni frutto rappresenta una unità di vis Vim, per un computo totale di 1d10 unità di vis per anno. Modificatori allentrata alla regio, nel caso non si segue o si sia invitati dal pittore. +3 per primavera, malus - Percezione nel caso il pittore sia stato seguito, bonus + resistenza magica, malus Il lancio per entrare nel primo livello della regio deve essere di 8+, il secondo lancio di 12+. Vocabolario: Cenopeni: esseri che hanno muso di cane sotto il quale spuntano criniere cavalline lungo il collo e che lanciano fuoco e fiamme dalle narici e dalle fauci. Spectafico: aspide il cui morso distrugge il corpo umano, che liquefatto viene completamente assorbito dalla bocca del serpente. Ippocentauro: essere metà uomo e metà cavallo. Sciapode: uomo dotato di una sola gamba e di un solo grande piede, che si muove velocissimo nonostante la rigidezza delle articolazioni e si ripara dai raggi infuocati del sole sdraiandosi supino allombra del proprio piede. Manticora: Animale fornito di denti raggruppati in triplice ordine alterno, di volto umano, di occhi cerulei, di colore rossastro, di corpo di leone e di coda simile allaculeo dello scorpione. La voce... èsimile ad un sibilo o a un suono di flauto. E avidissimo di carne umana. Bibliografia: Il modello di Pickman, H.P. Lovecraft, LIncubo Tomo I Il nome della rosa, U. Eco Liber Monstruorum de diversis generibus, Anonimo VIII Secolo Statistiche: Sciapodi, Pm15 For +2, Rap +2, Cos 0, Des -2 Rissa, prima mossa 4, attacco 3, danni 2 Difesa 3, Fatica +2, Assorbimento 8 Ok, 0, -1, -3, Inc. Ippocentauri, Pm 20, taglia +2 For +4, Rap 0, Cos +3, Des +1 Zoccolata: prima mossa 3, attacco 9, danni 25 Difesa 2, Fatica -2, Assorbimento 12 Ok, 0, 0, -1, -3, 5, Inc. Cenopeni, Pm 25 For 0, Rap +2, Cos 0, Des +2 Morso: prima mossa 4, attacco 5, danni 10 Difesa 4, Fatica 0, Assorbimento 5 Ok, 0, -1, -3, Inc. Poteri, CrIg 20 2pt Spectafico, Pm 30, taglia +1 For +2, Rap 0, Cos +3, Des -1 Morso: prima mossa 5, attacco 7, danni 15 Difesa 2, Fatica +1, Assorbimento 7 Ok, 0, 0, -1, -3, -5, Inc. Poteri, PeCo 20, 3pt, scioglie il corpo umano. Manticora, Pm 30, taglia +2 For +3, Rap -1, Cos +4, Des -2 Morso: prima mossa 5, attacco 7, danni 25 Difesa 2, Fatica +1, Assorbimento 7 Ok, 0, 0, -1, -3, -5, Inc. HTML by Andrea Lombardo |