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![]() | Il triste destino di Ulrick | ![]() |
| Da quando la sua doppia natura di licantropo fu rivelata, per il povero Ulrick iniziarono giorni d'inferno. La sua signora, Gaia, che l'aveva curato in passato, e alla quale egli era legato da un giuramento di obbedienza e da un segreto sentimento di amore, lo odiava, a tal punto da aver minacciato di ucciderlo se l'avesse visto girarle attorno... Per il fedele scudiero l'unica cosa da fare era seguire a distanza il gruppo composto dalla sua signora e delle altre sue due compagne maghe, sperando che un giorno si potesse presentare l'occasione di poterle dimostrare nuovamente la propria fedeltà, e che nulla cambiava nel suo animo sebbene appartenesse a quella razza che le aveva ucciso l'uomo amato. Seguì il gruppo durante la sua avventura a Corcaigh (Cork), e poi lo seguì fino a Waterkeep, elemosinando soldi e cacciando nei boschi per sopravvivere, dopodiché ne perse le tracce. Iniziò così a girovagare nel sud dell'Irlanda, trovando riparo per l'inverno in un paesino a sud di Corcaigh, dove svolse dei lavori di manovalanza presso un signorotto locale, stando attento a non fare scoprire la sua doppia natura di licantropo. A maggio del 1221, Ulrick decise di scendere più a sud, magari di tornare a Cliffheart, e interrompendo il proprio cammino nella cittadina di Cionn tSáile (Kinsale), dove viene a sapere che le tre maghe sono da poco andate via e che anche la sua signora era accompagnata da uno scudiero, un energumeno gigantesco e sfigurato che di certo non passava inosservato. Ulrick divenne triste all'idea che la propria signora avesse trovato un altro scudiero, ma ciò gli fece venire in mente che forse non avrebbe avuto alcuna possibilità di avvicinarla di nuovo, o di farsi benvolere da lei; d'altronde ciò che le aveva taciuto era imperdonabile... A Cionn tSáile giunse per puro caso Emanuel O'Connor, un cacciatore di licantropi, che grazie ad una gemma incantata con Il tremito del licantropo, riusciva a percepire la presenza di tali esseri.Egli sentì che nelle campagne circostanti la città si doveva nascondere uno di tali esseri, ed iniziò la sua ricerca, fin quando, in una casa abbandonata nei pressi di Southgate, dove Ulrick aveva trovato rifugio, lo stanò, ferendolo con uno stiletto in argento che usava come arma, ed incatenandolo. Il prigioniero dichiarò di essere uno scudiero dell'Alleanza Cliffheart, e più specificamente il Custos di Gaia di Ex-Miscellanea, sua signora. Preferendo evitare qualsiasi possibile problema con i Magi, Emanuel O'Connor, inviò una lettera a Cliffheart, dove spiegava a Gaia la situazione, e concordandole appuntamento all’entrata di Southgate tra dieci giorni.La giovane maga partì alla volta di Cionn tSáile assieme a Pathos. Emanuel O'Connor accolse i due all'entrata di Southgate, conducendoli verso un casolare di campagna dove trovarono Ulrick in catene. Questi, non appena vie la sua signora iniziò a chiederle di liberarlo, e di avere pietà di lui... La maga, sebbene accecata dall’ira, in un barlume di ragione ripensò alla fedeltà con cui Ulrick agì sempre verso di lei, ed una lacrima, una singola lacrima le nacque dagli occhi. Ma ciò non bastò, e Gaia, facendosi consegnare lo stiletto da O'Connor, incapace di contenere la rabbia in cui si era tramutato il suo terrore, infilzò Ulrick al cuore, urlandogli che la colpa era solo sua, e che se le avesse confidato il suo segreto le cose sarebbero potute andare diversamente. Urlick, con il volto deturpato avvolto da un alone di immensa tristezza, e contorto dal dolore che provò per quell'ultimo ed infinito istante, morì... Gaia rimase ansimante per qualche secondo; poi non le rimase altro da fare che pagare O'Connor per il servizio resole, e di estrarre la vis contenuta in quel corpo privo di vita, donandola al cacciatore di licantropi come pagamento. Amareggiata e scossa, riprese con il suo nuovo e silenzioso scudiero, la strada verso l'Alleanza. |
| updated on 04.04.03 |