LUCRETIA, FILIA DI DVORAK, SEGUACE DI TYTALUS

 

Caratteristiche: Intelligenza +3 (acuta) Percezione 0 Forza –2 Costituzione +1 (forte personalità) Ascendente +3 (seducente) Comunicativa –2 (laconica) Destrezza –2 (movimenti sgraziati) Rapidità –1 (apatica)

 

Virtù & Debolezze: Fonte personale di vis (Corpus) +1 Lettore perspicace +1 Studente esperto +1 Magia subdola +2 Arti extra +2 Memoria fotografica +3; Maestro oppressivo –1 Fine (raggiungere il Potere) –1 Reclusa –1 Orfana –1 Paura comune (i cani) –2 Suscettibilità al potere delle fate –4.

 

Abilità: Discrete le abilità ermetiche, sebbene non eccezionali, e alcune abilità sociali a livello basso tra cui spicca Intimidire a 3. Lucrezia ha anche alcune abilità dovute al suo background: usare il pugnale, camuffarsi, bere, rissa, tutte capacità acquisite in strada nella sua infanzia da figlia di nessuno. Ultimamente ha imparato a concentrarsi sotto pressione e a schivare, dopo aver tentato un incantesimo contro un Grifo che l’attaccava. Probabilmente l’unica conoscenza non ermetica che l’interessa è la tradizione dell’occulto, della quale ha già qualche nozione. Anche la conoscenza del volgo e le tradizioni delle fate sono comparse di recente tra le sue abilità, e , caso strano, ha imparato qualche parola di francese, sebbene continui ad ignorare il fiammingo, la lingua parlata nella zona dell’Alleanza.

 

Tratti: Reclusa +3 Diffidente +2* Sprezzante +3 Timida –3 Libertina +3(+1)*** (Opportunista +1)*** Responsabile (verso i figli) +1**, Smemorata (nomi) +1, Rispettosa (santità) +1***

*Aumentato dopo che l’Arcimago Tarannus captò un suo pensiero

**Dalla nascita dei figli nel 1226

*** Dopo il miracolo del 1232

 

Reputazioni: Odiosa (tra i grog) 1 (ha affermato davanti alle famiglie di due grog scomparsi che non le importava di ritrovarli vivi) Ladra  (ordine di Hermes)  4 (dopo aver cercato di appropriarsi di alcune pozioni di un Magus morto, senza sapere che il loro nuovo proprietario era un pettegolo come Tarannus!) Quaesitor 3

 

Sicurezza: 2 (ha perso un punto sicurezza in un “dannatissimo stupido” Certamen)

 

Arti Magiche: Lucretia è abbastanza competente nella maggior parte delle arti magiche,  tra le quali spiccano Rego, Corpus e Mentem, le sue preferite, e in maniera minore Intellego e Herbam, che pure non ama particolarmente. Tra le altre ama molto Perdo, che s’intona bene col suo carattere, ma per la quale trova poco esauriente il tomo dell’Alleanza. Le arti che ama meno sono senza dubbio Creo, Animal e gli elementi eccezion fatta per Ignem. Tuttavia sta sviluppando anche le Arti che ama meno in vista di addestrare sua figlia come apprendista.

Nel 1234 i suoi punteggi sono: Cr 6 In 9 Mu 9 Pe 11 Re 14 An 6 Aq 6 Au 6 Co 11 He 9 Ig 9 Im 9 Me 11 Te 6 Vi 9.

Incantesimi: Lucretia ha un’indole crudele e impietosa, per cui predilige formule al limite del sadismo. Si definisce una negromante, e questo rende il suo Grimorio molto tetro. Non si è mai preoccupata eccessivamente dell’utilità pratica dei suoi incantesimi, preferendo codificati terribili e crudeli. Non è inventiva nel campo degli incantesimi, ma adora studiarli e i suoi compagni possono testimoniare che il suo umore è decisamente più sopportabile nelle stagioni in cui si dedica ad apprendere una nuova formula. Nel 1234 il suo grimorio è composto da: Il flagello del corpo decrepito (PeCo 25), Il cadavere che cammina (ReCo 25 Rit.) Il tocco gelido dell’inverno (PeIg 10) Benedizione della beatitudine infantile (PeMe 25), La perdita di un momento (PeMe 20), Il richiamo del sonno (ReMe 15), Difesa circolare contro i demoni (ReVi 20), L’aura della presenza nobilitata (MuImMeCo 10), Il bacio della morte (PeCo 30), Il fuoco di vespe (MuIg 15) Lo sguardo del serpente (ReCo 20), Trasformare la natura della vis (MuVi 10 Rit.), Il dono indesiderato del ritorno del dolore (ReMuCo 25), Evocare la bestia che striscia nella mente (PeMe 30), I passi del terrore (ReCo 20), L’inebriante profumo della rosa notturna (ReMeHe 20) * Ingannare la mente mortale (ReMe 25), L’armatura del serpente (MuCoAn 15), Percepire la natura della vis (InVi 10), Percepire l’odore della magia (InVi 20), Risvegliare la coscienza sognatrice (ReMe 20), L’anello di difesa contro gli spiriti (ReMe 20), L’incantamento degli occhi lattei (PeCo 20), Polvere alla polvere (PeCo 15), L’uccello di fuoco (CrIg 30), La maledizione del deserto (PeAq 25), La fossa di lava (MuTe 30), La stretta del cuore spezzato (PeCo 40).

*Questo è l’unico incantesimo per ora inventato da Lucretia.

 

Personalità: La personalità di Lucretia è senza dubbio bizzarra. E’ palesemente una donna taciturna e solitaria, tuttavia quando si trova con gli altri si fa notare per il suo sarcasmo non sempre gradito e per la familiarità con cui tratta i suoi compagni, da quelli che conosce da anni agli ultimi acquisti dell’Alleanza. Sicuramente comunque non è una donna facile da comprendere. Si comporta sempre con riservatezza per quanto riguarda i suoi affari, tanto che molti pochi membri dell’Alleanza possono dire di aver visto i suoi appartamenti, e nessuno il suo laboratorio. Tuttavia ha un atteggiamento quasi cameratesco con coloro che conosce da più tempo, e non si fa problemi a condire le sue considerazioni con dettagli intimi delle sue relazioni con loro. Infatti, si può tranquillamente sostenere che abbia avuto incontri di tipo sessuale con la maggior parte dei membri maschi dell’Alleanza, cosa comprensibile se si considera che questa maga è libertina almeno quanto è bella; e non è difficile che i dettagli di queste tresche siano noti, se si ha a che fare con una persona praticamente priva di timidezza e di senso del pudore come è Lucretia. E’ chiaro che le implicazioni sentimentali che sono dietro a queste storie sono minime: per Lucretia senza dubbio il sesso è un piacevole passatempo che nulla ha a che fare con la vita fuori dalle lenzuola, salvo per imbarazzare un compagno, scandalizzare un timido o per qualche incontro in luoghi inusuali. Questo misto di distacco, sensualità e cameratismo la rende indubbiamente una persona difficile da comprendere.

Nonostante le sue luci ed ombre, Lucretia è una maga competente che ama la magia di quell’amore incondizionato ed esaltante che generalmente colpisce i profani verso una donna di eccezionale bellezza o verso Dio. E la sua relazione con l’arte si può descrivere come una vocazione, una ragione di vita, e contemporaneamente l’appagarsi dei sensi. Davanti a un libro contenente incantesimi, la si è vista spesso comportarsi come una donna che contempli le forme stupende di una statua greca fattasi carne o un mistico di fronte ad una sacra reliquia. Senza dubbio nel suo rapporto con l’Arte ci sono componenti sensuali.

 

Background: Lucretia nacque a Budapest, in un quartiere malfamato, nel 1192, probabilmente intorno al 15 di Gennaio. Quasi sicuramente sua madre era una prostituta che morì dandola alla luce o poco dopo, poiché la bambina fu affidata ad un convento quando aveva pochi giorni. Fu battezzata con il nome profano di Brigid, e nel convento visse fino a quando, a cinque anni, fu scacciata perché accusata di essere figlia dello stesso Satana. La sua stranezza indisponeva le suore e  le compagne, che se ne liberarono a causa delle sue pretese di imparare a leggere il latino come i giovani conversi del monastero. Si unì quasi subito ad una banda di monelli di strada, tra i quali è noto si facesse chiamare Figlia di Satana. Presumibilmente visse di elemosine, furtarelli e, appena cresciuta, della vendita del suo corpo. Sicuramente commise almeno un omicidio come sicario, giacché Dvorak la trovò in carcere in attesa di essere impiccata e di un figlio. Liberata dal peso della gravidanza e del suo passato, fu condotta a Fudarus dove divenne l’apprendista di Dvorak, nel 1205. E’ verosimile che fosse l’amante di Dvorak, oltre che la sua allieva. Di certo nel 1210 mise al mondo un figlio morto, la cui paternità non può essere attribuibile che ad uno dei membri dell’Alleanza. Nel 1220 superò la temuta Sfida dell’Apprendista con un ottimo risultato che convinse tutti tranne il suo maestro, che l’accusa tuttora di aver imbrogliato. Diventata Maga, Lucretia lasciò la sua Alleanza e si recò allo Scoglio del Kraken, dove vive tuttora.

Nel 1226, nonostante l’età avanzata (aveva 33 anni) mise al mondo due figli gemelli, nati il 27 Agosto, che chiamò Mordred e Morgana, ispirandosi ai cattivi per eccellenza del celebre Ciclo Arturiano. Entrambi i bambini hanno senza dubbio il Dono, anche se la loro paternità è decisamente incerta: concepiti probabilmente durante un’orgia, potrebbero essere figli di Vector o di Priapus (con i quali è certo Lucrezia avesse una relazione all’epoca), come di uno degli abitanti di Elsinor che erano presenti. Lucretia afferma di non essere interessata alla verità, sebbene sia possibile che lei o altri Magi suoi intimi abbiano appurato in segreto la paternità dei piccoli.

Al momento Morgana è l’apprendista di Lucretia, mentre Mordred è misteriosamente scomparso, probabilmente rapito da un gruppo di Diede.

 

Aspetto: Lucretia è senza ombra di dubbio una donna molto bella. Abbastanza alta, longilinea, ha lunghi capelli corvini e inquietanti occhi verdi di taglio allungato. Sebbene non sia dotata di dono gentile, benedizione di Venere o incantesimi di bellezza, è affascinante. Sicuramente dimostra poco meno della sua età reale, ma la maturità non ne turba la sensualità. E’ noto che avesse un’espressione matura e vissuta anche quando giunse a Fudarus, a soli 13 anni, e all’epoca suscitò in molti la reazione di crederla troppo adulta per cominciare l’apprendistato.

Predilige un abbigliamento semplice ed elegante, sui toni del nero, del viola, del blu cupo e dell’argento. Non esita comunque a vestirsi in maniera comoda, rinunciando ai velluti che ama usare in casa. Si dice che al suo arrivo a Scoglio del Kraken scandalizzò le guardie comparendo con i pantaloni, pur facendosi vedere poco dopo dai membri dell’Alleanza nei panni di una sofisticata dama.

 

Relazioni con gli altri: Lucretia è una donna solitaria, tuttavia si serve abitualmente di due grog, la ladra Malina e il guerriero Davis, che sono alle sue dirette dipendenze e che rendono conto solo a lei del loro operato. L’opinione comune è che siano entrambi molto competenti ed utili alla loro padrona (anche se non è chiaro per cosa); quest’idea è pienamente giustificata dal fatto che siano entrambi ancora vivi dopo anni di lavoro presso una donna così esigente e spietata. Un nuovo acquisto alle sue dipendenze è Margali, una levatrice, tessitrice che è giunta nel 1227 con i suoi tre figli, i quali ora giocano abitualmente con Mordred e Morgana. Sicuramente uno dei suoi compiti principali è quello di curare i bambini della sua padrona e spesso anche degli altri membri dell’Alleanza.

Per quel che riguarda i rapporti con gli altri Magi di Scoglio del Kraken, senza dubbio quello con cui ha un rapporto migliore è Vector; egli è probabilmente l’unico di cui si fidi (per quanto riguarda la competenza magica). Sono spesso in contrasto per i loro caratteri antitetici, ma raramente si portano rancore. E’ possibile che il loro buon rapporto derivi dal fatto che in campo ermetico sconfinano raramente l’uno nel campo dell’altro, e siano dunque complementari. E’ certo che nei primi anni di convivenza i due avessero una relazione, ed è plausibile che tuttora abbiano sporadici incontri notturni.

Anche con Priapus Lucretia ha avuto ed ha tuttora una storia, tuttavia in campo emetico i due sono in netta rivalità e palesemente Lucretia considera le proprie capacità notevolmente superiori.

Di Iulia Victoria Lucretia non ha una buona opinione, né come Maga, né a livello personale, perché la considera decisamente troppo impicciona e noiosa. Per amor di pace si tengono distanti, tuttavia la loro formalità non potrà tenere a freno a lungo lo scoppio di una delle due, e già si scommette su quale per prima darà sfogo all’insofferenza.

Con tutta probabilità infine Lucretia ha una relazione sessuale anche con Eremon e Yrold, che trova di piacevole compagnia. Ammette di non conoscere affatto bene Arcanus, che è forse più riservato di lei. Ha in ogni modo un atteggiamento di curiosità verso i Magi più giovani dell’Alleanza, in attesa di osservare i loro progressi e di scoprire le loro potenzialità. Uno degli ultimi magi arrivati, Bibendus, è diventato subito il suo preferito, nonostante fosse stato raccomandato da Dvorak, forse nel tentativo di farlo uccidere.