La Saga di Demetra Hyblaea

la nostra saga è ambientata nella prima metà del XIII secolo. I magi facevano parte di un'alleanza del tribunale provenzale che è stata distrutta dalla Crociata contro i Catari, e sono stati costretti così a trasferirsi in Italia: la loro nuova casa è Demetra Hyblaea, fondata nel 1234 vicino alle rovine dell'antica colonia greca di Megara Hyblaea, circa 20 miglia nord di Siracusa.

I magi si sono subito resi conto che la loro vita in questa nuova regione non sarebbe stata facile: il centro della Sicilia è occupato da una grande Foresta Fatata ricolma di creature ostili, mentre nelle città forti demoni sono costantemente all'opera nel tentativo di dannare i membri dell'Ordine. Un altro genere di problemi è quello riguardante l'organizzazione del Tribunale Romano: ottenere il riconoscimento ufficiale come Alleanza Ermetica e' assai difficoltoso, e solo dopo venti anni di lotte ed intrighi i magi sono riusciti a stabilizzare la loro presenza in Sicilia.

Abbiamo raccolto nell'area sottostante le cronache delle avventure che i personaggi hanno affrontato: la maggior parte è frutto dell'inesauribile fantasia del cantastorie, ma eventuali influenze esterne sono indicate in corsivo a calce del testo

primavera

dove si narra di come l'alleanza venne fondata e di cio' che i magi ebbero ad affrontare durante i tristi tempi che videro la Caduta del Tribunale di Roma

 

LA TERRA DEL FUOCO - marzo/agosto 1234 Spedizione in Sicilia orientale per cercare un luogo ove fondare la nuova alleanza. Da Palermo a Messina, poi una scalata dell'Etna. La prima esplorazione della zona a sud di Taormina porta alla scoperta di un covo i ciclopi all'omonima Isola, e allo scontro con gli occupanti. Durante la visita a Siracusa tre demoni tentatori capitanati dal bizzarro Azalello corrompono il compagno Davon e lo spingono a compiere un delitto nel Duomo cittadino. Allontanatisi in fretta dalla città per visitare le rovine greche di Megara Hyblaea si imbattono in una enorme Chimera che ha nidificato nell'acropoli: il suo soffio infuocato uccide il Magus Luciferus di Flamebau, mentre le sue zanne reclamano la vita del cavaliere Vincent Nella zona si scopre una aura magica ed una dimenticata fonte di vis Creo al tempio di Demetra Malophoros.

LA FORRA RIVELATA - gennaio/ settembre 1234 Lavorando insieme a Helene per ricercare un incantesimo di occultamento Scalprum svela, per causa d'un errore magico, la presenza del suo sanctum a tutta la Francia del sud: cavalieri, pazzi, mistici, religiosi e pure un unicorno. Tra loro il magus Saldo di Tremere dell'alleanza di Lariander, con cui vengono stabiliti rapporti amichevoli.

LA NECROPOLI DI PANTALICA -autunno 1234 A Siracusa incontro di Perlucidus con uno studente di Palermo,Ardizio e il suo amico giullare Giovanni. Quest'ultimo s'offre di accompagnare un gruppo guidato da Perlucidus e Assenzio nell'antica necropoli di greco-romana di Pantalica, 30 miglia ovest di Siracusa. Qui viene scoperta la tomba di Gaio Catulo: superatene le difese il gruppo s'appropria dei gioielli che adornavano il cadavere( tra essi un elmo cartaginese dedicato a Eshmun e dotato di poteri magici)

I PREPARATIVI - inverno 1234 Nel mese di ottobre Helene, Scalprum e il compagno Rosso raggiungono la Sicilia col resto dell'equipaggiamento e degli oggetti personali dei magi. La compagnia si riunisce a Siracusa, dove affitta una casa ove poter tranquillamente lavorare durante l'inverno alle ultime necessità prima di poter dar inizio ai lavori per la nuova alleanza, che si decide sarà costruita all'interno della scogliera, vicino alle rovine di Megara: Helene e Assenzio inventano un incantesimo per scavare stanze nel sottosuolo, la elegante stanza di Demetra Hyblaea, mentre Perlucidus e Scalprum esaminano gli oggetti trovati nei mesi precedenti.

TU SEI LA PRIMA PIETRA: -primavera 1235 i magi iniziano a scavare le prime 5 stanze dell'alleanza, e a delineare il piano generale dell'opera. Viene delegata a grog e compagni la costruzione di uno stabile rustico in superficie, per il quale s'acquistano a Siracusa 10 capre e 10 galline. S'inizia pure la costruzione di un'officina da fabbro

LA CONOSCENZA DELLA FONTE- primavera 1235 Il magus Assenzio parte con Rosso e Davon alla ricerca di una fonte di vis: al fine di racimolare informazioni si reca dal saggio Ismael Ibn Kafir, appena trasferitosi da Damasco a Siracusa. nello studio di questo conosce il magus bonisagi Oreste Cripto e con lui assicura la riserva annuale di vis Muto della fonte Ciane al'alleanza, dopo aver sconfitto il bestio che stava a guardia del loco. Il magus Oreste Cripto,ferito, viene curato all'alleanza e decide poi di risiedervi per qualche tempo

LA SECONDA VITA DI SAN DOMENICO - primavera 1235 Ismael Ibn Kafir viene ucciso da dei briganti mentre muoveva verso l'alleanza per consegnare ai magi un tomo ermetico. Il capo dei predoni, sfruttando un'apparizione di san Domenico di Noto avvenuta il mese precedente di fronte ad un pastorello, si fa passare per il santo: grazie a alcuni oggetti alchemici sottratti dal carico di Ismael riesce abilmente a simulare agli occhi del volgo veri e propri miracoli. Il briccone riesce a diffondere una voce secondo cui san Domenico officerà la messa pasquale nella cappella di Castello Eurialo, e durante la notte del sabato santo s'introduce coi suoi compari nella chiesa per sottrarvi tutti gli arredi sacri approntati per l'occasione. I magi Assenzio e Oreste Cripto rintracciano i briganti grazie ad un'incantesimo e li sconfiggono dopo un serrato combattimento, recuperando così il volume di Ismael e assicurandosi la gratitudine delle genti che abitano castello Eurialo. Mentre i suoi compagni erano impegnati nella Ricerca, la maga Helene si è occupata di intrattenere rapporti col clero e la nobiltà del Castello, ed ha trovato un alleato nel capo delle Guardie Ariberto, uomo giusto e senza pregiudizi verso gli stregoni.

RITORNO ALL'ISOLA DEI CICLOPI - primavera 1235 Un gruppo guidato da Perlucidus ed Helene muove verso Aci Trezza per una seconda visita allo scoglio dei Giganti, che i magi avevano già tentato di esplorare l'estate precedente. Dopo aver assoldato l'esperto ma spericolato marinaio Scorbuto, il gruppo s'appresta a svelare i segreti dell'isola: si indagano gli usi e le abitudini dei ciclopi e si scopre la presenza di vis nel vello delle capre allevate dai giganti. Durante un tentativo di approccio pacifico con i residenti il compagno Ardizio viene catturato e torturato: liberatolo, il gruppo s'eclissa dall'isola con la scorta di lana magica dei giganti.

LA TOMBA DI BALAERUS - autunno 1235 Durante una battuta di caccia un gruppo guidato da Scalprum ed Helene scopre che al villaggio di Adrano, sulle falde dell'Etna, è sepolto un magus.Recatisi sulla tomba apprendono che il loro sodales, morente, si era convertito al cristianesimo ed è stato seppellito nel cimitero locale. Da quel momento la carestia più nera s'è abbattuta sull'area, e i villici premono perchè il cadavere venga rimosso dalla terra consacrata. I personaggi vengono riconosciuti come magi e minacciati dai contadini: vengono salvati da padre Emiliano, un prete ragionevole che fu amico del mago Balaerus ( che si scopre essere stato un cercatore dei bonisagus, impazzito di ritorno dall'ultima crociata). Alcuni zingari sono al villaggio (il furbo Giovanni ha una breve storia con la loro leader, Carmella) e quattro di loro cercano di depredare la tomba di Balaerus: vengono fermati dai personaggi, che si conquistano così la fiducia del villaggio. Nella tomba viene ritrovato uno strano amuleto in pietra rossa, che i magi portano all'alleanza. (tratto un modulo della White Wolf)

L'IGNOBILE FINE DI BOMERIO, MAGO DI CORTE - inverno 1235 A Siracusa i compagni Ardizio e Giovanni aiutano un mezzosatiro a fuggire da un mago che lo aveva rapito insieme con altri della sua specie. Scalprum e Oreste Cripto si affrettano a Palermo seguendo il misterioso stregone, che si scopre essere Bomerio, un nobile Jerbiton indipendente con incarichi (e amici) alla corte imperiale. Con l'aiuto dell'ex astronomo di corte Omar da Cefalù,della dama siracusana Maria Clara e del laido e corrotto autocrate Giambattista il gruppo riesce a svelare la macchinazione di Bomerio, che è riuscito,con un filtro d'amore e colla complicità di alcuni nobili, a farsi promettere in sposa la sorella del potente duca di Aiutamicristo. Decisisi ad affrontare il truffatore i magi assaltano nottetempo la sua casa, e lì incontrano Verox, un flambeau di Magvillus anch'esso intenzionato a uccidere Bomerio. Scalprum con un certamen si assicura la precedenza, e il gruppo riesce facilmente ad aver ragione del Jerbiton deviato,a saccheggiare il suo laboratorio e a liberare i satiri. Il musico mezzosatiro incontrato a inizio avventura, Nino, si ferma all'alleanza per ripagare col suo lavoro i servigi resi dai magi ai suoi compari.

L'ANIMA DANNATA DEL COMMERCIO - primavera 1236 Un mercante olandese, Rothmann, arriva a Siracusa e si mette a vendere abiti e armi provenienti dall'oriente a prezzi stracciati. Perlucidus ed Helene acquistano vari oggetti e foci magici, e scoprono il giorno dopo, insieme a tutta la cittadinanza, che gli oggetti erano magici e non hanno alcun valore: Cedric pare inoltre colpito da una specie di maledizione che lo porta a compiere continuamente piccoli furti. Dopo aver salvato dal potere demoniaco della sua nuova spada Francesco, figlio del conte Bellomo di Siracusa,i magi rintracciano magicamente il truffatore e lo raggiungono a Taranto: sulla nave trovano un demone intento a preparare oggetti maledetti, e lo eliminano con tutta la ciurma di zombie. Il mercante Rothmann, svanita la magia della sua merce, è stato smascherato, linciato ed impiccato dalla folla cittadina.

DOVE FINISCE LA CIVILTA' INIZIA LA FORESTA - primavera 1236 Un gruppo di grog andato a cercare mogli nelle feste paesane sente voci di un misterioso e curioso villaggio, Campomarcio, sito ai margini della foresta fatata siciliana. Una spedizione esplorativa parte, guidata da Helene e Scalprum, incontra vicino al villaggio un bambino perso nei boschi, che dice di essere stato scacciato dal villaggio e rapito da dei banditi. In realtà questi è il figlio segreto del Conte Misurati di Enna, e nelle sue vene scorre sangue tanto fatato e strano da darli il Dono. I pg si devono destreggiare tra gli inviati della famiglia ennese dei Grigioni che ancora cercano di rapire il pargolo e la gente del villaggio che vuole linciare il bambino maledetto, e ricevono aiuto dal magus Morus Tytalii di Magvillus, che da tempo dava la caccia al giovane per farne il suo apprendista. Quest'ultimo si fa assegnare infine la tutela del ragazzo dal padre, ben lieto che suo figlio venga educato alle arti magiche. In effetti il conte Misurati ha stretti legami colle fate della foresta, e nella sua guardia del corpo vi sono tre licantropi, che durante una notte dopo una festa al suop castello compiono la fatale imprudenza di attaccare la bjornaer Helene, che si salva solo grazie all'intervento di Scalprum e ad un incantesimo di fuga. Prima di tornare all'alleanza Scalprum su indicazione di alcune fate, si inoltra nottetempo nella foresta alla ricerca di un animale -un gatto- da incantare come famiglio: trova una regio magica fortemente bizzarra e, lasciatosi confondere dalla mutevole e simbolica realtà che sfavilla dinnanzi ai suoi occhi, fallisce l'incontro coll'animale che gli gnomi gli avevano promesso. (da un'avventura trovata sulla rete, "the little boy everyone wanted" di Patrick and Jennifer Murphy)

LA RIVOLUZIONE E' UN PRANZO DI GALA - estate 1236 Perlucidus e Oreste Cripto cercano le tracce di un mago scomparso venti anni prima nel villaggio di Fassola, a sud di Siracusa, dove una rivolta guidata dall'eroe Napo ha spazzato via il potere dei nobili e del clero. Qui gli stregoni e il loro seguito devono affrontare Napo e i suoi uomini, che si sono stabiliti nel castello da padroni e dominano con la prepotenza le genti del villaggio. Eliminati questi ex-ribelli rammolliti da anni di vizi e decadenza i pg scoprono una fonte di vis nel pozzo da cui la rocca prende acqua: era per raccoglierne la preziosa essenza che il magus Argentus di Samsaron si recava spesso qui negli anni passati, prima che Napo lo uccidesse a tradimento. I magi raccolgono l'intera riserva di vis dalla grotta magica sotto il pozzo, di fatto inaridendo la fonte, e ritornano all'alleanza. Durante il viaggio l'autocrate Ardizio ha stretto alleanza con un irriverente monaco itinerante, frate Eccleso, il cui scopo è andare in Terra Santa per ritrovare la spada con cui il pretoriano Longino trafisse il fianco di Cristo crocifisso: la mitica Heilige Lance.

INTRIGHI A VENEZIA - autunno 1236 I magi francesi fanno vela verso Venezia per denunciare la loro presenza nel Tribunale Romano alle alleanze italiane, e vengono così a conoscenza delle divisioni, dei contrasti e dei rancori che esse covano l'una per l'altra. Per un caso fortunato la spedizione viene in possesso di una reliquia destinata all'alleanza di Luctatio, coinvolta in una macchinazione politica cogli infedeli per tenere Venezia neutrale nella lotta tra l'imperatore Federico e i comuni del nord Italia: riconsegnare l'oggetto vale ai personaggi la riconoscenza dei magi e la notizia che l'alleanza bolognese di Literatus è segretamente scesa in guerra al fiancodei Ghibellini.

L'INSOLITO ASSEDIO DI FLORIDIA - primavera 1237 Assenzio è appena tornato da due anni di duro studio a Mistridge, ma subito parte in missione con Scalprum per aiutare Aurelio,un ex soldato del capitano Ariberto di castel Eurialo, il cui villaggio è sotto assalto da parte di un gruppo di Ogre. A Floridia i personaggi scoprono che i monaci del locale convento gli sono ostili: l'abate nasconde un qualche segreto e teme che gli Ogre stiano assediando il villaggio per sottrarglielo: con l'aiuto di Iridina, fedifraga moglie di un amico di Aurelio, i magi entrano nottetempo nel monastero e vi scoprono dei tesori fatati: una corona d'oro verde e delle radici di mandragora. All'uscita incontrano però Iridina, che si svela come fata inviata da sire Shen, sovrano della Foresta Siciliana, che pretende la corona di Primavera e la ottiene dai magi, decisi a non inimicarsi i signori Seelie della terra. Infine, colla collaborazione del nuovo abate (il precedente era misteriosamente morto la notte precedente nel sotterraneo del tesoro) i magi barricati nel convento riescono con facilità ad avere ragione degli stupidi Ogre.( da questa storia è tratta l'avventura omonima che trovate nella sezione Risorse)

I LAVORI PROCEDONO - primavera 1237 Grazie alla vis raccolta nelle avventure i magi sono in grado di costruire nuove sale nell'alleanza: a ogni magus viene garantito un laboratorio. Si allarga inoltre la fattoria sulla cima della scogliera per accogliere due nuovi grog: una coppia di contadini chiamati per coltivare i piccoli campi che l'imperizia dei mercenari non è finora riuscita a rendere fertili. L'allargamento dell'alleanza giunge provvidenziale; durante l'estate Perlucidus, ricercando un incantesimo, scatena una tromba d'acqua che devasta il suo laboratorio: le conseguenze sarebbero state ben più terribili se nella stanza assieme ai suoi materiali vi fossero stati anche quelli di altri magi.

LA VENDETTA E' CAUSATA DALL'IDRA - primavera 1237 Il conte Bellomo di Siracusa è presa di un'improvvisa follia, che lo porta a promulgare strani ed illogici editti: Helene e Perlucidus muovono velocemente per la città e, coll'aiuto della marchesina Maria Clara scoprono che lo stato di instabilità del nobile è causato dagli influssi di un quadro dipinto dal giovane miniatore Rosario da Larino. Questi era fuggito pochi mesi prima dal monastero di San Fabiolo con una donna, dopo aver sottratto un bestiario contenente riti magici. L'assalto dei magi alla casa del poeta costringe all'azione la vera artefice della malefica trama: la donna amata dal poeta, in realtà un demone che intende liberare dalla fonte Aretusa un'idropolipo che i chierici cittadini avevano sigillato trecento anni prima: dopo un'arduo combattimento i magi riescono ad aver ragione della bestia, ma la demonessa riesce a sfuggire promettendo vendetta. Ristabilitosi, il marchese Bellomo assicura ai personaggi la sua gratitudine permettendo loro di stabilirsi permanentemente nelle sue terre: per evitare problemi con l'imperatore e i quaesitores di Magvillus il patto viene stipulato in segreto.

LA SIRENA E LA MORTE - estate 1237 L'alleanza riceve la visita di dama Sophie, compagna di Mistridge, che richiede l'intervento dei magi per rispondere alle richieste d'aiuto dei catari di Montsegur, che dopo anni di assedio sono allo stremo. Scalprum s'imbarca con lei sulla Penelope, la nave del Mercere Tentare di Harco. Durante il viaggio riesce a smascherare una sirena che intendeva trascinare la nave al suo scoglio per divorarne gli abitanti, e deve inoltre fronteggiare la minaccia di un'epidemia, diffusa da un vaso maledetto confuso tra i materiali del giovane e inconsapevole medico Costanzo di Costantinopoli. Arrivato in Francia consegna ai catari del denaro donato da Perlucidus, ma non l'aiuto militare di cui gli assediati abbisognano.

LO SPIRITO DELL'ANELLO - estate 1237 Mentre ripara i danni causati dall'allagamento del suo laboratorio il magus Perlucidus decide di mandare la sua apprendista Charlotte a Siracusa per acquisti, scortata dal suo maestro di musica Nino e da Davon (che sorveglia Nino). Durante una rissa il gruppo conosce Daniele, un misterioso veneziano abile e veloce nel combattimento; nel frattempo Charlotte viene in possesso di un anello maledetto che si scopre appartenuto a una dama diventata uno spettro dopo essere stata assassinata: essa prega l'apprendista di vendicare la sua morte e quella del marito. Dopo aver raccolto indizi il gruppo muove verso Enna dove ha un violento scontro col mercante Fracchia, che infine si confessa colpevole degli omicidi e rivela l'ubicazione del cadavere del marito: la spedizione lo recupera e lo seppellisce a fianco della moglie. La gratitudine degli spettri è tale da rimuovere la maledizione dell'anello di Charlotte e infonderlo di nuovi e benefici poteri.

IT WILL BE NO PIC-NIC - autunno-inverno 1237 Sperando di trovare abbastanza vis e alleati per poter fronteggiare Magvillus, una spedizione guidata da Helene e Scalprum si inoltra nella grande Foresta Fatata che occupa il centro della Sicilia. Il primo incontro è con la driade Miiu, che accetta di aiutare il gruppo a trovare la reggia di Sire Shen dopo che i magi sono riusciti a riportare al suo albero il suo compagno Miyahkee, un cavallo fatato che s'era impegnato in una caccia contro un gruppo di umani persisi nella foresta. Il compagno Giovanni, su invito della driade e d'una fata, ingoia un fungo velenoso, e grazie alla sua forza di volontà non solo non ne muore, ma acquisisce anzi una profonda conoscenza della Via delle Fate: egli sarà la guida del gruppo verso le terre di sire Shen. Purtroppo i potenti incantesimi della misteriosa Dama Verde spingono i magi lontano dal cammino fatato, fino a un covo di basilischi:dopo averli vittoriosamente affrontati in una dura battaglia, in cui perisce il soldato Lorrando, i personaggi s'accorgono infatti di essersi persi. Alla ricerca di punti di riferimento, il gruppo vaga nella foresta finchè non cade in una trappola dei goblin e si trova prigioniero delle loro gallerie: l'aiuto di un clan di gnomi si rivelerà provvidenziale, e in cambio di una guida per la reggia di Shen i personaggi accettano di lavorare nelle miniere fatate al servizio dei loro ospiti (anche se il periodo di servizio pattuito era calcolato secondo criteri fatati, per cui i giorni si sono poi rivelati essere settimane). Gli gnomi conducono i magi oltre le illusioni della Dama Verde fino a una città che pare essere Palermo: solo dopo alcuni strani e incongrui incontri il gruppo realizza di essere invece nella reggia del signore della foresta, trasformata magicamente nel corso di un "gioco" delle fate. Shen riceve con calore i magi, e si fa assicurare il loro aiuto per un pericolo che, in futuro, minaccerà la foresta (un essere di nome Asden, che gli stregoni promettono di uccidere).Quindi fa scortare il gruppo ai margini della foresta, riservando ad un incontro futuro la discussione di un accordo tra la sua corte e l'alleanza.

LA STATUA E LA PESTE - primavera 1238 A Castel Eurialo scoppia un'epidemia di peste, e un'indovina accusa del flagello i magi. Perlucidus e Oreste Cripto si recano sul posto a indagare la faccenda, sfidando l'ostilità della popolazione. Scoprono che una pestilenza simile aveva colpito la città cinquanta anni prima, ed era stata fermata dall'intervento di un santo di nome Francesco. I magi contattano lo spirito di questi, che confessa di aver scoperto che la malattia era causata da un Oggetto, che egli aveva seppellito sotto la chiesa per annullarne il potere. L'oggetto è ora stato rubato, e l'unico indizio dei ladri è un monile appartenuto a uno zingaro rinnegato. Per evitare che tutta la Sicilia li consideri degli untori i magi decidono di porre fine magicamente alla peste, allontanando i topi che ne sono la causa: dopo un'estenuante e nervosa contrattazione con l'ostinato, orgoglioso Steris di Verdi riescono ad impossessarsi di un incantesimo che fa al caso loro.( da "a winter's tale" della White Wolf)

I SEGRETI DI PALAZZO NUMI - autunno 1238 Su richiesta dei Bellomo di Siracusa i magi Helene e Assenzio esplorano il palazzo della famiglia Numi, caduta in disgrazia dopo che l'inquisizione l'ha riconosciuta colpevole di furto ai danni della chiesa cittadina. L'edificio è ricolmo di astute trappole, e la stanza del capofamiglia è collegata tramite un passaggio segreto con il covo di una banda di ladri: grazie ai documenti che vengono lì scoperti il gruppo riesce a sventare il rapimento del Vescovo di Palermo, che i malfattori intendevano scambiare con i membri della famiglia Numi tenuti prigionieri nelle prigioni di Roma. Il Vescovo esprime ai magi la sua gratitudine alla presenza della popolazione di Siracusa.

I PREDATORI DELLA BIBLIOTECA PERDUTA DI ALESSANDRIA - autunno 1238 All'università di Palermo i compagni Ardizio e Giovanni sventano un attentato compiuto da inviati papali contro Alberto Magno, un filosofo dalle idee scomode ed anticipatrici. Il magus Scalprum riesce a stabilire rapporti amichevoli con l'orgoglioso studioso, e scopre che Alberto ha sottratto dei documenti segreti dagli archivi papali, e grazie ad essi è convinto di poter rintracciare una sezione della mitica Biblioteca di Alessandria scampata ai due incendi che si crede l'abbiano completamente distrutta: la sua speranza è rintracciare i testi perduti del grande Maestro Aristotele.Viene affittata una nave, la Cuma, e, dopo una tappa a Siracusa per imbarcare il magus Perlucidus col necessario per la spedizione, il gruppo affronta il mediterraneo. La monotonia del viaggio è rotta da una attacco pirata al largo delle coste greche e dall'incontro con una nave turca impestata dal colera. Ad Alessandria i personaggi tentano di rintracciare l'Uomo della Memoria, che secondo Alberto è custode dei segreti della Biblioteca, ma prima di poterlo incontrare devono affrontare gli agguati di una misteriosa e potente Setta dell'Ankh. Finalmente l'Uomo della Memoria accetta di incontrare i magi e, dopo avere testato la loro saggezza, indica loro l'ubicazione di un ingresso segreto. I magi si inoltrano così nelle sale vuote, affrontando i cadaveri degli antichi invasori della biblioteca, finchè non riescono a localizzare una sezione rimasta riparata dal fuoco: qui sono assaliti dai membri della setta dell'Ankh e dal loro signore, uno stregone periferico di insolita potenza. Nella battaglia il compagno Giovanni e il soldato Wiligelmo rimediano ferite mortali: il rammarico per la loro scomparsa sminuisce nei superstiti la gioia per il ritrovamento di molti antichi volumi che la setta conservava: tra essi alcuni grimori pre-ermetici e i testi aristotelici bramati da Alberto Magno.

UNA FESTA A LUNGO ATTESA - primo gennaio 1239 Per festeggiare il completamento dei lavori per l'Alleanza i magi indicono un grande banchetto, cui vengono invitati tutti i compagni ed i grog, oltre ai pochi profani che conoscono l'ubicazione di Demetra Hyblaea. Per la prima volta viene officiato il rito della Protezione del Focolare.

IL SIGNORE DEL CONVENTO - primavera 1239 Avendo ricevuto notizia che un tesoro è nascosto nel monastero abbandonato di Boscotrecase, alle falde del Vesuvio, l'alleanza organizza un gruppo guidato da Scalprum ed Helene. Giunti sul posto i personaggi scoprono che gli spettri dei monaci impediscono l'accesso all'area nella giornata di domenica, e che le Fate degli Aranci del vicino bosco credono che una potente entità malvagia abiti l'area: introdottisi di nuovo nel monastero nella sera del giorno di festa e superato con Barriere in Rego Mentem lo sbarramento degli spettri, i personaggi affrontano il signore del luogo, un vampiro che si risveglia solo una volta a settimana per nutrirsi del sangue immortale di una Fata tenuta prigioniera. Eliminato il nosferatu la Fata liberata conduce i personaggi attraverso un percorso magico alla reggia siciliana della sua signora Isilina, fata signora dei felini, che vive in un palazzo arboreo in un aranceto solcato da torrenti di latte. Scalprum decide di fermarsi nella reggia per cercare un gatto adatto a diventare il suo famiglio.

IL RAME SOTTO LA VESTE DELL' ANIMA - estate 1239 Un giovane alchimista palermitano di nome Ubaldo Luce porta alla maga Helene la notizia della morte dell'astronomo Omar di Cefalù: gli indizi indicano che lo studioso è stato assassinato dal suo apprendista, Maslama,probabilmente già fuggito in nave verso l'Africa alla ricerca di un fantomatico tesoro indicato da un libro alchemico scritto da Ermete Trismegisto. I personaggi si procurano una nave e inseguono l'assassino fino a Ceuta, dove sono costretti a proseguire via terra e scalare il monte Saubu Binafsi ("la veste dell'anima"), sulla catena dell'Atlante. Qui Maslama viene raggiunto, e quindi ucciso da Ubaldo, in preda a un forte istinto di vendetta, nonostante Helene avesse espresso la volontà di catturare vivo l'assassino. La spedizione scopre quindi l'obiettvo cui mirava Maslama: una fonte stillante rame sublimato, una sostanza di grande valore per gli alchimisti.

ASSENZIO VA' IN CERCA DI UN APPRENDISTA - autunno 1239 Su richiesta del suo maestro, Petrus di Tytalus dell'alleanza provenzale di Bellaquin, Assenzio organizza una spedizione per cercare un apprendista della sua Casata, disperso durante un viaggio verso Atene che consisteva nel suo gaunglet, necessario per ottenere l'investitura a Magus. Le sue tracce si sono perse a Palermo, ma Assenzio non ha difficoltà a seguire la scia di distruzione che il giovane ha lasciato alle sue spalle. Giunge così a una valle calabrese sperduta, sulla vecchia via tra Reggio e Brindisi: qui vive coi suoi lupi il cacciatore Andreuccio, un uomo costretto dal Dono a lasciare la civiltà. Esplorando la vecchia torre di guardia che un tempo controllava il passaggio per la valle i personaggi vi scoprono la tana di un Draco bicefalo che, con l'aiuto di Andreuccio e dei suoi animali, tende agguati ai viaggiatori: ucciso il bestio Assenzio ricompone il corpo dell'apprendista (tradito dalla sua eccessiva fiducia nella tecnica ignem: il draco ne era immune!) e lo riporta in Provenza alla sua alleanza d'origine.

CACCIATORI IN FUGA - primavera 1240 Inseguendo un cervo fatato fin sulle pendici dell'Etna un gruppo guidato da Assenzio e Oreste Cripto si imbatte in un ciclope e nel suo gregge di pecore: uccisolo, i personaggi continuano le caccia. Poco dopo si accorgono di essere inseguiti, con evidenti intenti di vendetta, da altri tre ciclopi: sono costretti a tentare la fuga scalando il vulcano, ma in prossimità della cima vengono raggiunti: le sorti del combattimento vengono ribaltate dal Rosso, che acceca due ciclopi con delle frecce magiche regalategli dagli gnomi. A fine battaglia i magi scoprono una fonte di preziosissima vis Vim in un albero abbarbicato sulla parete interna della bocca dell'Etna, un prugno piantato dagli antichi Romani come offerta per placare l'ira degli dei degli Inferi, la cui dimora sotterranea si credeva fosse comunicante con il vulcano.

NEWS FROM THE LABS - anno di studio 1240 E' tempo di esperimenti in laboratorio per i magi più esperti dell'alleanza, che si concedono un anno sabbatico, esente da avventure per dedicarsi a progetti da lungo tempo predisposti: Scalprum incanta come famiglio il suo gatto fatato, Otello, mentre la maga Helen, tentando di costruire incantamenti contro i mutaforme, distrugge a causa di uno sfortunato errore di sperimentazione il proprio talismano e il prezioso Amuleto che utilizzava per entrare con facilità nelle Regiones Fatate. Perlucidus si è allontanato per motivi di studio, tenendo segreta la sua destinazione, mentre la sua apprendista Charlotte, abbandonata a se stessa, progetta una "fuga"...

PIETRO E PAOLO SOTTO ASSEDIO - estate 1240 Una spedizione guidata da Assenzio e dOreste Cripto muove verso Venezia per avere notizie del tribunale che lì si tiene, e in cui i rappresentanti delle Alleanza Riconosciute dovranno esaminare la difficile situazione politica italiana. Dopo una tappa a Napoli per visitare la nuova Università Imperiale (in cui sospettano insegnino dei magi addestrati a Literatus) i personaggi raggiungono Roma, e vi rimangono bloccati: la città, già in subbuglio per il Concilio organizzato da papa Gregorio IX, è stretta d'assedio dalle truppe dell'imperatore: Ospitati dal conte romano Apicella, bisognoso di protezione per la sua famiglia e i suoi averi, i magi si rendono conto che la popolazione attende con impazienza l'arrivo di Federico II, visto come un liberatore. Ma il novantaseienne Gregorio riesce a riconquistarsi il favore dei romani con una solenne processione, durante la quale espone i teschi dei santi Pietro e Paolo, furbescamente affidando loro la difesa dell'urbe che i romani non vogliono più proteggere. L'assalto degli imperiali e' durissimo, e i magi riescono a intravedere fuori dalle mura un combattimento magico tra due stregoni sconosciuti, uno in campo a fianco degli imperiali e l'altro, dal corpo avvolto di bende, in difesa dei romani. Appena possibile il gruppo lascia la città, dove ancora infuriano battaglie per le vie, e raggiungono Venezia per vie poco trafficate. Al tribunale un temerario intervento di due magi indipendenti di Vardian's Tomb (uno è Rubiton, il bendato vincitore della battaglia di Roma) accusa Literatus di essersi schierata con Federico in rottura della Tregua: Oreste e Assenzio non riescono ad avere notizie precise, ma è certo che i quaesitoris apriranno un'inchiesta sull'alleanza bolognese, i cui risultati saranno esposti in un tribunale straordinario indetto per il 1242.

L' ARDORE DELLA GIOVENTU' - primavera 1241 Charlotte è scomparsa e Perlucidus ne segue magicamente le tracce fino alle rovine dell' Alleanza di Calabria. Qui scopre che l'apprendista è prigioniera di un gruppo di zingari, (appartenenti alla banda che i personaggi avevano già incontrato nelle avventure La Tomba di Balaerus e La Statua e La Peste). Riesce a sconfiggerli e ad espugnare le rovine, ma non è in grado di impedire la fuga della strega che li guida. Charlotte, impazzita a causa delle torture che la strega le ha infilitto per risvegliare il suo Sangue Demoniaco (Charlotte è figlia di un demone), riesce comunque a raccontare al suo maestro come è riuscita a seguire gli zingari inseguendo uno spettro magico che avevano inviato a Demetra Hyblaea per rubare una Scheggia di cristallo dal sanctum di Scalprum. A Calabria Perlucidus scopre il probabile oggetto delle attenzioni degli ingari: il sanctum di Balaerus, in cui rinviene un documento che rivela come la Scheggia sia un oggetto demoniaco: grazie ad esso i magi riescono ad indentificare le cause della Maledizione che da tempo gravava sulla loro terra, e si preparano a sgominare i satanici piani degli zingari. (da "a winter's tale" della White Wolf)

UN POSTICINO APPARTATO - primavera 1241 Preoccupati dall'incursione dello Spettro d'Ombra e dalla minaccia demoniaca che incombe sull'alleanza i magi si decidono a performare il costosissimo (16 unità di vis!) rituale per avviluppare la zona con la protezione della Forra Nascosta.

O MORDI O FUGGI - primavera 1241 Helen ha bisogno di un artiglio di lupo fatato per la pozione di longevità, e intende sconfiggere i licantropi dell'Artiglio d'Argento per portarne le teste mozzate a Crintera: organizza così una spedizione nella foresta fatata, con l'aiuto di Scalprum. Vengono assoldati dei mercenari a Palermo, e si visitano in cerca di informazioni la corte di Enna e le reggie fatate di dama Iridina e della driade Miiu (che si rivelano contrarie alla spadizione). Dopo aver partecipato ad una festa danzante dei fauni, Helen viene scortata dal satiro Borrr alla Forra del Sempreverde, residenza dei Licantropi. Ma lungo la strada appare la Dama Verde: le sue dure minacce riescono a convincere i magi ad abbandonare la missione. Il grog Aimo, appartatosi con una driade nel corso delle Danze, si perde nel suo amore per la fata e riesce a tornare all'alleanza solo dopo cinque anni, e per di più maledetto dalla visione del proprio Destino.

IL MONACELLA DI AUGUSTA - estate 1241 Perlucidus riesce a mettere pace tra il nuovo prete di Augusta, villaggio vicino all'alleanza, e il goblin campanaro che vive da sempre nella chiesa di San Domenico. il magus e i suoi compagni devono inoltre combattere contro una fata in forma equina: riescono a metterla in fuga guadagnandosi così la stima e la fiducia della gente del posto. (da alcuni spunti trovati in "Faeries")

CACCIA ALL'ULTIMA SCHEGGIA - autunno 1241 Un inviato divino visita l'alleanza e rivela a Pelucidus e Oreste Cripto che l'ultima delle schegge bramate dei satanisti si trova in una miniera nanesca sugli appennini. I magi si affrettano al luogo per affrontare gli zingari, ma non riescono ad impedire che quaesti si impadroniscano della Scheggia: I magi vengono infatti catturati in un'imboscata dei nani di sire Ispibarbo, corrotti dalla Scheggia, mentre Daniele viene catturato dagli zingari e da loro torturato (Carmella gli taglia una mano). I magi riescono a fare un patto con Ispibarbo e riottengono la libertà dopo aver trovato una fonte magica nelle profondità della montagna, una fonte le cui acque guariscono dal'influsso della scheggia Ispibarbo. Purtroppo ora gli zingari hanno raccolto tutte le schegge e possono riformare la Mela del Peccato nel Paradiso Terrestre, con un rituale con cui intendono evocare il Signore delle Tenebre. Secondo le parole dell'inviato divino i magi devono fermare l'evocazione prima del Settimo Segno tramite il sacrificio di uno di loro. Ma quali sono i segni? e dove si trova l'Eden? (da "a winter's tale della White Wolf)

LA MASCHERA, L'ATTORE E IL VOLTO - inverno 1241 Maria Clara Bellomo chiede aiuto a Assenzio per risolvere un intricato caso di omicidio avvenuto nella nobile famiglia siracusana dei Brosi: il secondogenito del patriarca è stato trovato ucciso nel suo letto, col volto divorato. Dopo una breve indagine, e dopo aver saputo della morte di un oste ad opera di un folle, avvenuta con le stesse circostanze, il gruppo riesce a individuare i veri colpevoli: un gruppo di attori girovaghi che hanno fatt ospettacoli in città e nel palazzo Brosi Questi sono, per loro sfortuna, venuti in possesso di una antica e malefica maschera in grado di controllare le persone e di corromperle; distrutto l'artefatto la tranquillità torna in città.

APPARE IL PRIMO CAVALIERE - primavera 1242 Il primo dei segni dell'evocazione che gli zingari stanno tentando nel Giardino dell' Eden (vedi l'avventura "caccia all'ultima scheggia") appare nell'alleanza, allorchè Maria, la fidanzata di Nino, dopo essesi ammalata misteriosamente si trasforma nel Cavaliere della Peste. Per sconfiggerla Helen la rincorre fino a Castel Eurialo, dove la pestilenza che si è scatenata ha ridotto la guarnigione ad un cimitero. Per rispettare le ultime volontà di Ariberto, capo militare amico dell'alleanza, Helen viaggia fino a Palermo per riconsegnare all'imperatore il tesoro del Castello: ha così occasione di conoscere Federico II e di discorrere con lui sulla situazione politica ed ermetica.

CRONACA DI UN CONCILIO - primavera 1242 Mentre Scalprum e Assenzio sono in laboratorio per inventare l'incantesimo La costante veglia dell'attento stregone, Helen si reca a Crintera per il Concilio Bjornaer dei 12 anni. Durante le discussioni la sua fazione di interventisti, guidata dal vecchio primus Urden, non riesce a contrastare le politiche moderate di Falke, ma Helen si consola concludendo un affare col magus Samnium di Sansaron, che frutta all'alleanza 45 unità di vis. Viene inoltre sfidata a certamen dal magus Marlin, a causa di un vecchio patto segreto tra i due, ed esce vittoriosa dallo scontro.

NIGHT OF BURNING COVENANT - estate 1242 Oreste Cripto è a Venezia per avere notizie del Tribunale che deve decidere delle accuse di Rubiton a Literatus e riesce a conoscere personalmente il negromante che aveva visto combattere a Roma. Quest'ultimo, offeso dall'immobilismo delle alleanze del Tribunale, decide (con la collaborazione di Procella di Magvillus) di riunire alcuni magi indipendenti per assaltare la casa bolognese di Literatus e scoprire prove contro di loro. Gli indipendenti attaccano di notte l'edificio, appiccando il fuoco e uccidendo gli occupanti, e Oreste scopre nelle cantine una sala segreta usata per riti satanici. L'improvviso arrivo delle guardie imperiali costringe alla fuga gli incursori, ma le prove raccolte sono sicuramente importanti per la loro lotta: ormai essi sono certi che Literatus sia fuori dall'Ordine.

LA BESTIA DELLA PALUDE - autunno 1242 Dopo aver sgominato un gruppo di briganti che infestavano la strada tra Catania e Siracusa un gruppo guidato da Assenzio si inoltra nei boschi alla ricerca di un'area paludosa dove gli è stato detto trovarsi un pericoloso mostro demoniaco, un Behemoth.(il magus intende fare scorta di vis grezza...). Giunto nell'area riscontra che in essa è attiva una Aura di Dominio, e decide di non affrontare il bestio, il quale appare pacifico. Di ritorno a casa, e irrobustito dall'aver bevuto ad una fonte divina nella palude, il satiro Nino mangia una dose di Angelo Distruttore: il fungo non lo uccide, ed egli riesce a guadagnare una più profonda coscienza della Via delle Fate.

I POZZI OSCURI - primavera 1243 Lo studioso Alberto Magno viene rapito da dei briganti mentre svolge una missione per l' imperatore: nasconde infatti su di se molti diamanti, tributo del sire di Francia. Scalprum e Assenzio sono chiamati in suo aiuto devono liberarlo dalle miniere abbandonate che sono il covo della banda. Sgominati i criminali i magi scoprono che delle creature della terra, sbucate dalle profondità della miniera, hanno sottratto il filosofo ai banditi, attratti dalle numerose pietre preziose che nascondeva. I personaggi si fanno strada tra i cunicoli fino a raggiungere il capo delle crature, un Palice, signore delle miniere e delle forge, figlio del dio romano Vulcano. Sfidatolo, su consiglio di Alberto, a singolar tenzone, i magi ottengono di riavere i diamanti e di poter lasciare le miniere. Alberto Magno, svolta la sua missione a corte, si ferma a Demetra Hyblaea per studiare e scrivere un volume che intende regalare ai magi.

I FIGLI DELLA GUERRA - primavera 1243 Una guerra scoppia improvvisamente tra le città di Catania e Siracusa per il controllo delle terre attorno all'alleanza. Perlucidus si attiva per evitare che Demetra Hyblaea venga scoperta, eliminando i drappelli che esplorano la zona della Fattoria e del vicino villaggio di Floridia. Un viaggio a Catania lo convince che il conflitto è stato scatenato dalla follia dei membri della famiglia catanese dei Musgravi: infatti uno dei suoi membri si è trasformato nel Cavaliere della Morte. I personaggi lo affrontano durante una battaglia e, uccisolo, pongono fine al conflitto tra le città. (da "a winter's tale" della White Wolf)

LA GUERRA SEGRETA DEI RIBELLI DI ANTIOCHIA - autunno 1243 Perlucidus, in viaggio per le fiandre, viene assalito e stordito nelle terre dei conti toscani di Bretello da un mendicante che aveva appena rapito la figlioccia della contessa. Al castello di questa, ricevute le dovute cure, viene incaricato di ritrovare il rapitore: la caccia lo porta nel regno di Antiochia, dove scopre essere ancora vivo il Conte di Bretello, fermatosi qui dopo la crociata per aiutare la gente, afflitta dalle scorrerie sia dei turchi che dei latini, e diventato una leggenda come capo dei ribelli delle colline. Il Conte ha voluto rivedere la figlia e liberarla dalla schiavitù che le imponeva la matrigna. Perlucidus e i suoi uomini comprendono la situazione e, dopo un feroce scontro con le truppe turche e una visita al mercato di Damasco, ritornano in Italia scortando la nuova Contessa di Bretello, che ha incarico di spodestare la matrigna.

GUERRA DI SPIE - inverno 1243 Grazie all'aiuto dei conti Bellomo i magi scoprono che una banda di malviventi ha infiltrato un grog nell'alleanza, dopo averne scoperto chissa' come l'ubicazione. Il magus Assenzio riesce a individuare il covo dei briganti e li' scopre come la missione sia stata commissionata dai magi dell'alleanza di Literatus: all'arrivo nel rifugio del magus Exileratus, proveniente da quell'alleanza, Assenzio lo affronta chiedendo spiegazioni: il rifiuto del magus di Jerbiton sfocia in una battaglia in cui quest 'ultimo rimane ucciso e il compagno Ari infila una serie di azioni di combattimento talmente disastrose da farlo dubitare delle proprie abilità belliche. I magi di Demetra Hyblaea decidono di portare la questione di fronte al Tribunale di Venezia.

LA CAVALCATA DELLA MORTE - primavera 1244 Il cavaliere De Musgravi, (che i personaggi avevano affrontato l'anno prima nell'avventura "i figli della guerra"), risorge nella forma del Cavaliere della Morte, infestando con la sua luttuosa presenza le strade attorno all'alleanza. Viene sfidato da una spedizione guidata da Perlucidus e Assenzio, e nel durissimo scontro la sua falce reclama la vita del licantropo Davon e causa l'innaturale invecchiamento del mezzo-gigante Ari. ( da "a winter's tale" della White Wolf)

L'AMBASCIATORE - estate 1244 Perlucidus e Scalprum sgominano una banda di ladri siracusani, colpevole di avere sottratto alcuni beni a un misterioso ambasciatore inviato a Siracusa dalla potente e misteriosa città pirata di Barce e ospite del conte Bellomo. Riconsegnando il maltolto al legittimo proprietario i magi realizzano che anche l'ambasciatore è stato educato alle arti magiche, anche se secondo la tradizione musulmana, e riescono a scambiare con lui alcuni piccoli oggetti magici e alchemici. (Perlucidus gli rifila una copia del suo incomprensibile testo su Imaginem).

LA CADUTA DEL TRIBUNALE ROMANO - estate 1244 Oreste Cripto e Scalprum partecipano al tribunale Straordinario indetto a Venezia (si vedano le avventure night of burning covenant e guerra di spie) per portare all'attenzione dei magi italiani le prove raccolte contro l'alleanza di Literatus. grazie ad un espediente escogitato da Procella di Magvillus riescono ad assistere alle sedute pur essendo degli Indipendenti, e a caldeggiare così le proprie tesi insieme ai magi di Vardian's Tomb e di Luctatio, questi ultimi arrivati nella città lagunare solo dopo essere sfuggiti ad un agguato dei guelfi della loro città, che essi affermano essere corrotti dal potere del demonio ( e contro i quali sono quindi apertamente schierati a fianco della famiglia Visconti, a dispetto delle statuizioni della Tregua). Oreste Cripto accoglie con rabbia la decisione di Procella, che nel frattempo ha scoperto che l'alleanza dei personaggi è situata in Sicilia (terra sotto il controllo di Magvillus), di non sostenere l' Elevazione a Alleanza riconosciuta di Demetra Hyblaea, e giunge ad un litigio con la Quaesitor, che promette di ditruggere l' Alleanza clandestina per affermare il potere della propria di fronte all' Ordine. Con l'aiuto di Procella le alleanze di Vardian's Tomb e Luctatio vengono accolte nel Tribunale, e il loro destino inizia a separarsi da quello dei personaggi, di cui non condividono nè la protesta contro i magi di Magvillus nè l'inimicizia personale nei confronti di Procella, che essi considerano una benefattrice. Durante la votazione per sancire una Marcia dei Magi contro Literatus sotto l'accusa di satanismo il Tribunale viene interrotto dall'ingresso di un contingente di truppe imperiali che, richiamate da Amberitus di Literatus, disperdono i magi. I superstiti dell'assalto si radunano nella residenza veneziana di Magvillus e organizzano una disperata linea di difesa contro l'offensiva imperiale: si progetta di bloccare Federico II a Parma con l'aiuto dei milanesi e ad affrontare in campo aperto i magi di Literatus. Accantonate per il momento le antipatie del tribunale, i magi di Demetra Hyblaea vengono incaricati di uccidere l'imperatore, in virtù dei precedenti contatti avuti, in termini amichevoli, con lui. Stabilite le direttive i magi si separano per tornare alle rispettive alleanze e portare ai propri fratres la notizia dello scioglimento del Tribunale: This is our most desperate hour...

L'ULTIMO CAVALIERE - inverno 1244 La maga Helen scopre e uccide il quarto dei cavalieri attirati sull'alleanza dalla maledizione degli zingari: il cavaliere della Carestia, impersonificando un agente delle tasse imperiale, confiscava i raccolti i villaggi lasciandoli alla fame. Durante l'avventura si uniscono all'Alleanza un soldato esule con la sua famiglia da un feudo del centro Italia, Eberardo,e un nobile e valoroso cavaliere di nome Savino, proveniente da Acireale ( da "a winter's tale" della White Wolf)

L'OMBRA DELL'IMPERATORE - primavera 1245 Come stabilito con i membri delle altre alleanze italiane rimaste in contatto dopo l'attacco veneziano (si veda l'avventura la caduta del tribunale romano) Perlucidus, Helen eScalprum si attivano per cercare di fermare e se caso uccidere l'imperatore Federico II, ancora intento a sovrintendere l'assedio del suo esercito alla città traditricedi Parma. Dopo una tappa a Parigi, dove alla Sorbona i personaggi ottengono la collaborazione di Alberto Magno, il gruppo ritona in Italia e cerca di ottenere un colloquio privato con l'imperatore; vengono però attirati da quest'utimo in una trappola da cui solo a fatica riescono a sottrarsi. Trovano un' inaspettato alleato in un consigliere imperiale che, sconvolto dall'inaspettata follia dell'imperatore che ha portato alla disgrazia anche il retto Piero delle Vigne, nobile e amico dello stesso Federico, introduce i magi nelle camere imperiali: lì essi dovranno affrontare un demone che, introducendosi nottetempo nel corpo dell'imperatore, ne avvelenava la volontà. Scacciato l'essere maligno e ristorato il senno dello Svevo, che ammette d'essere stato avventato a seguire i consigli ricevuti da Literatus, che gli aveva presentato l'Ordine come una forza apertamente ostile e connivente col Maligno, i magi ottengono la fine delle persecuzioni contro le alleanze italiane e, in segno del favore imperiale, la concessione delle terre su cui sorge Demetra Hyblaea.Prima di lasciare Parma i personaggi assistono alla morte di un magus di Literatus per mano di un gruppo di Queasitoris: questi ultimi sono arrivati in Italia su ordine di Magvillus per riorganizzare il tribunale e per punire coloro che hanno tradito la Tregua, e informano i personaggi che a causa del suo comportamento avventato Procella è stata punita dai membri della sua alleanza (forse addirittura uccisa!) e che quindi la fazione tradizionalista ha ora pieno controllo della Domus Magna Quaesitoris.

IL TESORO DELLA CHIMERA - estate 1245 Una mappa trovata da Ardizio al Cairo guida un gruppo guidato dal magus Assenzio in Anatolia, in cerca di un tesoro nascosto sul vulcano Chimera ( la creatura mitica che i personaggi si aspettano d'incontrare non e' in realta' che una metafora del monte, infestato da serpenti, capre e leoni). Durante il viaggio in mare la nave dei personaggi viene assalita dai pirati: Savino muore annegato, sprofondato nel Mediterraneo a causa del peso della sua armatura, mentre gli altri sono costretti, per riacquistare la libertà, a pagare un lauto riscatto ai pirati turchi.

IL RITORNO DI BALAERUS - autunno 1245 Con l' apertura del sesto sigillo da parte dei satanisti i morti della regione attorno all'alleanza si risvegliano: di conseguenza la spirito del mago Balaerus (si veda l'avventura la tomba di balaerus) visita i magi per confidare loro l'ubicazione dell'accesso al paradiso ove il malvagio rito delle Schegge si sta compiendo. Subito i magi Perlucidus, Lupa e Scalprum organizzano un gruppo di spedizione lasciano Demetra Hyblaea per fermare l'evocazione del Maligno, ignorando gli avvisi di Balaerus e lasciando solo il giovane Oreste Cripto a proteggere l'alleanza dall' esercito di non morti che il rito ha attirato contro di essa: Oreste e i grog rimasti sono costretti a una disperata difesa, ma con l' aiuto di alcuni villici di Augusta e a prezzo di molta vis e della distruzione di tutte le strutture di superficie riescono a respingere l'assalto( da "a winter's tale" della White Wolf) .

IN THE GARDEN OF EDEN - autunno 1245 Mentre l'alleanza deve affrontare, dopo l'assalto dei non-morti (vedi l'avventura "il ritorno di Balaerus"), il terremoto evocato dall'apertura del sesto segno, la spedizione guidata da Perlucidus e Lupa (Scalprum e' stato costretto a fermarsi durante il viaggio da una terribile malattia) raggiunge, grazie all'aiuto dei nani di Ispibarbo (vedi l'avventura "caccia all'ultima scheggia") , la valle alpina ove s'apre il cancello per il Paradiso Terrestre. Avuto dagli arcangeli di guardia il permesso d'entrare, i personaggi scoprono che i loro avversari, gli zingari demonisti, stanno per terminare il loro Oscuro Rito, e li ingaggaino in combattimento per fermare l'evocazione. Nonostante i loro sforzi, il sacrificio della leader dei demonisti, Carmella, permette ad un enorme demone di entrare nell'Eden: non si tratta di Lucifero, ma di un diavolo distruttore che si è sostituito ad esso per ingannare gli zingari. Nei minuti concitati che seguono l'arrivo della Bestia molte cose accadono: il mezzo-gigante Calogero muore tentando di danneggiare l'Albero della Conoscenza, e l'alchimista Ubaldo Luce viene ingannato da Satana, apparso sotto forma di serpe, che gli ruba l'anima e la vita. Mentre il Demone esce dall'Eden per portare distruzione sul mondo e i magi brancolano nell'indecisione il compagno Daniele Manin sacrifica la sua stessa vita all'Albero, e viene da questo trasformato in una nuova Mela: tale azione causa la sparizione del Demone, che viene risucchiato nell'Abisso. Rimasti senza scorta i magi tornano a Demetra Hyblaea alla spicciolata: una grande vittoria è stata riportata, ma le gravissime perdite subite hanno fatto fatto svanire la voglia di festeggiarla.

OGNI PRIVILEGIO HA IL SUO PREZZO - inverno 1245 Mentre compie esperimenti di laboratorio per rendere più efficace la sua pozione di longevità il magus Oreste Cripto commette un'errore, e libera delle forze magiche che donano una sorta di volontà egli ingerdienti della pozione: per recuperarli evitando troppi danni è necessario mobilitare tutta l'alleanza. Nel tumulto nuovi membri si aggiungono alla compagine dei magi: l'elfa Galadriel, ferita in un incidente da Oreste e la veggente cieca Assunta, che è stata in grado di guidare le azioni dei personaggi nella giusta direzione durante le ricerche.

IL SOGNO DELL'ELEFANTE - anno domini 1246 Durante il passaggio d'una sfilata di animali esotici accompagnante il corteo dell'ambasciatore di Barce, di ritorno a Siracusa per motivi diplomatici, Helen di Bjornaer ha un istante di contatto mentale con un grosso elefante, che s'imbizarrisce dopo aver incrociato il suo sguardo con quello della maga. Dalla notte successiva i sonni di Helen sono turbati dalla visione di un elefante che annega annaspando in profonde acque oscure, sogni che la magia ermetica non è in grado di spiegare (se si eccettuano le incomprensibili spiegazioni fornite da Perlucidus: "se un'influenza esterna non esiste è perchè il sogno è causato dalla tua magia").Si decide di interpellare un esperto dell'università di Napoli, che interpreta il sogno come un invito a viaggiare fino alla remota isola di Ultima Thule, dove abitano gli elefanti di mare. Approntata una spedizione e raggiunti non senza difficoltà i lontani mari del nord, la maga scopre un'isola dove l'acqua viene eruttata con forza dal terreno tramite getti e ove vive una nutrita comunità di elefanti marini: essa è costretta ad affrontare il loro leader, un mutaforme, per liberare un Unicorno di Mare che esso tiene prigioniero: a fine combattimento Helen scopre che quest'ultimo animale è in grado di ripendere forma umana: si tratta in effetti d'una ragazza di nome Naya, sfuggita anni prima ad un naufragio e quindi accettata in virtù del suo Potere in una comunità di animali marini. Nonostante certi sospetti nutriti nei confronti di Naya e della sua storia Helen riconosce l'Anima Bestiale nella ragazza e accetta di prenderla come apprendista. Quindi si reca con lei a Dublino per perfezionare la lingua gaelica e contemporaneamente per fornire alla giovane le prime lezioni di latino. (da un magro spunto del "medieval bestiary")

TEMPO DI RESTAURI - inverno 1246 Mentre al posto della vecchia fattoria in legno si inizia lentamente sopra l'alleanza la costruzione una cascina in pietra dotate di spesse mura, e mentre si inziano a coltivare le terre attorno alle costruzioni, un gruppo capitanato da Perlucidus muove verso gli appennini per domandare ai nani di Ispibarbo aiuto negli scavi. Durante il viaggio i personaggi incrociano l'esercito di Federico, di ritorno dal fallimento dell'assedio di Parma, e liberano dei pirati prigionieri della carovana di un nobile toscano, assumendoli come grog: tra essi anche il viaggiatore siciliano Antonio, la cui esperienza appare subito di vantaggio ai magi. I nani accettano il compito proposto loro, e scavano dei condotti sotterranei per fornire acqua all'alleanza, e una grossa cisterna a costituire una riserva idrica d'emergenza.

LA MINACCIA DISVELATA - estate 1247 Helene e Perlucidus accompagnano un magus Bonisagi proveniente dalla loro vecchia alleanza provenzale nella Foresta Fatata, alla ricerca del Vecchio Oracolo. Nelle selve essi incontrano la Dama Verde, la quale, accompagnata dal cane fatato Urione, sta preparando incantamenti per proteggere la foresta dall'avvento di Asden, un grosso drago proveniente da occidente (i personaggi avevano già presagito l'avvento della bestia nel 1237, durante l'avventura "it will be no picnic"). L'oracolo, un albero, predice all'alleanza la minaccia del Tradimento, e al compagno Slot un terribile fato.Nello stesso periodo arriva all'alleanza la notizia della caduta dell'Alleanza di Literatus e della morte dei quaesitores inviati a riorganizzare il Tribunale: l'anarchia sta travolgendo l'Italia, e i magi di Demetra Hyblaea non possono più permettersi di restare inattivi.

IL MAESTRO DI VERDI - estate 1247 Scalprum naviga a Verdi per incontrare il suo maestro, e scopre che la rivalita' tra l'alleanza dei Verditius e Magvillus sta esplodendo: Verdi offre a Demetra Hyblaea protezione contro l'assalto dei Quesitores, ma pretende in cambio una buona parte delle risorse di vis grezza della Sicilia. Intanto, in alleanza, Perlucidus costruisce un oggetto magico per poter controllare dall'interno l'area dinnanzi all'ingresso superiore.

SFIDA NELLE CATACOMBE - autunno 1247 Per ottenere informazioni sulla crisi del Tribunale Romano Lupa e Scalprum affrontano un avventuroso viaggio a piedi fino a Roma, verso l'alleanza di Vardian's Tomb. Arrivati nell' Urbe i personaggi, (dopo aver cercato invano di visitare la biblioteca della curia papale) trovano rovambolescamente l'accesso alle catacombe e vi si perdono: dopo molte ore di sotterraneo vagabondare si imbattono in uno scontroso magus di Vardian's Tomb, che sconfigge in certamen Scalprum: i personaggi riescono ad avere un'accoglienza migliore da parte dei Jerbiton dell'alleanza, ma le informazioni ricevute non sono incoraggianti: sembra che Magvillus stia scatenando una guerra con le alleanze indipendenti del Nord

STORIE DI FATE E DI INQUISITORI - estate 1248 Un sontuoso banchetto viene approntato nella Sala delle Feste dell'alleanza per la visita di Dama Morlossi, una nobile seelie della corte di Shen: durante il convivio questa domandas ai magi di liberare una vecchia tessitrice detenuta nel palazzo di giustizia di Siracusa, nel quale l'inquisizione, appena arrivata in città, raccoglie i condannati in attesa di esecuzione. Durante l'esplorazione del luogo Lupa rischia seriamente di venire inglobata per sempre dalla parete del palazzo, dopo essere entrata con una magia nel muro ed avere smarrito la direzione, ma la notte successiva lei e Perlucidus riescono a liberare i (meritevoli o meno) prigionieri: tra essi la tessitrice, in realtà una potente fata, che tesse per Perlucidus un maestoso abito da cerimonia e per Lupa una rilucente veste dai fili d'oro, che la maga regala a Maria Clara di Bellomo in occasione delle nozze della ragazza con un nobile della corte palermitana.

UN ACCORDO DA MERCANTI - autunno 1248 Una spedizione capitanata da Scalprum e Perlucidus visita Harco, in Piemonte, per intessere contatti con i Berretti Rossi del Tribunale Romano. Qui i magi apprendono della relativa pacificazione dei conflitti magici nel Nord Italia, degli scontri in Sardegna tra Verdi e Rellantali e dei tentativi dei Mercere di riorganizzare il Tribunale. Pur non avendo il diritto di ricevere comunicazioni dai Berretti Rossi, stante il loro status di Alleanza non riconosciuta, i magi ottengono in cambio di argento e vis la promessa di collaborazione del giovane Antho. Il viaggio di ritorno e' movimentato dall'incontro con un mostro che infesta una valle appenninica, la Vellosa.

DOMUS ERMETICA: DOISSETEP - estate/autunno 1248 Oreste Cripto arriva all'alleanza provenzale di Doissetep per consultare la famosa biblioteca del luogo riguardo al drago Asden: dopo qualche fatica ottiene cio' che cerca, ma compie l'errore di confidare troppe cose sulla situazione italiana ad un Quaesitor che, solo dopo aver raccolto la sua confessione, si rivela essere filus di Procella di Magvillus. Oreste e' trattenuto a Doissetep fino all'arrivo di un gruppo di magi italiani (un quaesitor di Magvillus e il Berretto Rosso Antho), cui viene consegnato per essere giudicato riguardo al reato di tradimento del Codice. Oreste misconosce l'autorita' del tribunale italiano e chiede la protezione dei magi provenzali, ma ottiene solo (tra le proteste di Antho, che si inimica) che tre inviati di questo tribunale partecipino al processo come osservatori.

VAE VICTIS - inverno 1248 A Venezia i magi delle alleanze di Magvillus, Verdi, Harco, Rellantali e Vardin's Tomb si riuniscono per riformare il tribunale e giudicare Oreste Cripto. Anche a causa dell'apparire di un manoscritto di Procella contentenente una piena confessione dei complotti da lei orditi Oreste viene giudicato colpevole di più crimini ermetici e privato del Sigillo (non prima dell'espulsione dal tribunale dei magi provenzali), mentre Magvillus, che dopo aver umiliato Verdi appare avere il pieno controllo del Tribunale, esprime l' 'intenzione di muovere una Guerra dei Magi contro Demetra Hyblaea. Oreste cavalca veloce verso la Sicilia, per avvertire i suoi compagni e per preparare delle disperate difese prima dell' avvento della Luna Nuova .

L'ULTIMA LUNA - inverno 1248 A Demetra Hyblaea fervono i preparativi per affrontare l'imminente attacco di Magvillus: vengono assoldati nuovi grog e stipate di cibo le dispense. Molte cose accadono: Scalprum fa rotta per Verdi e stipula con la sua domus Magna un patto di difesa in cambio della promessa di dividere le fonti di vis grezza, Perlucidus cade in un tranello mentre cerca di scoprire l'ubicazione di Magvillus e viene spogliato di tutti i suoi oggetti magici, un gruppo di grog viene avvelenato in una taverna a Siracusa e il pruno sull'Etna da cui l'alleanza trae vis sradicato (vedi l'avventura Cacciatori in fuga della primavera 1240). L'attacco piu' duro e' pero' portato a Siracusa, dove i magi di Magvillus si guadagnano la fiducia di Francesco, figlio del marchese di Bellomo, e tentano, con l'aiuto di una famiglia rivale ( i Roccalta) di uccidere il marchese stesso, amico dei magi di Demetra Hyblaea. I loro tentativi falliscono, ma solo per fortuna: i magi di Demetra Hyblaea di rivelano infatti incapaci di gestire una situazione diplomatica cosi' complessa e solo per poco (grazie al coraggio e alla prontezza di riflessi di Scalprum) Oreste Cripto non viene linciato dalla folla inferocita che, dopo aver assistito al lancio di un suo incantesimo, lo crede responsabile di un attentato alla vita del Marchese.

I DIFENSORI DI DEMETRA HYBLAEA - primavera 1249 Mentre i magi di Windsgraven e i loro alleati del tribunale Provenzale sconfinano invadendo le regioni del Nord Italia, i quaesitores di Magvillus stringono l'alleanza con un assedio e danno il via alla Guerra annunciata al tribunale veneziano l'inverno precedente. I magi di Demetra Hyblaea sono costretti a una la morte di LupaPerlucidusLupascalprumbattaglia senza speranze per difendersi dalle numerose trappole magiche preparate dagli assedianti, e consuimano nella sfida gran parte delle loro risporse di vis grezza. Dopo un assalto di avanscoperta, durante il quale Perlucidus uccide il magus Verox di Flambeau e Lupa e Scalprum perdono i loro oggetti e laboratori a causa del fuoco, l'assalto viene sferrato in forze da cinque magi di Magvillus: Lupa viene colpita da un fulmine scagliato da Morum di Tytalus e muore affrontando da sola 3 magi per il controllo del salone centrale (che subisce un collasso strutturale), mentre al piano dei magi il fuoco brucia il laboratorio di Oreste Cripto e gran parte della biblioteca. Perlucidus, grazie all'aiuto di Ferramentum di Verdi, riesce a colpire a morte Andria di Quaesitor, ma le sorti della battaglia volgono contro i magi di Demetra Hyblaea, che non riescono a respingere gli assalitori. La battaglia e' interrotta dall'arrivo di una nave recante a bordo due inviati della casata di Bonisagus: questi affermano che la stessa alleanza di Magvillus e' teatro di una battaglia, e rivelano ai Personaggi stupiti come tutto il conflitto da essi combattuto altro non fosse che un diversivo creato da Procella per rivelare l'insufficenza della Tregua del Tribunale Romano e per prendere il controllo della casata Quaesitor. L'astuta maga si era infatti finta sconfitta ed esule per poter più facilmente raccogliere alleati nelle altre terre dell'Europa Mitica, e aveva manipolato (attraverso il processo ad Oreste Cripto e la comparsa della sua "confessione") al fine di provocare l'attacco provenzale al Tribunale Italiano e enfatizzare le caratteristiche autoritarie (e fuori dalle regole sancite dal Codice) del governo di Arliandus. I magi di Demetra Hyblaea giungono a Magvillus scortati dai cospiratori (principalmente delle casate di Quaesitor e Bonisagus, e dell'alleanza di Verdi) in tempo per assitere all'assunzione da parte di Procella del titolo di Primus Quaesitoris, e per ascoltare l'annucio con cui la neo-Arcimaga sancisce la convocazione di tutti i magi italiani in Tribunale per l'inverno successivo, al fine di riformare un governo magico sulle terre d'Italia superando le vecchie limitazioni imposte dalla Tregua.

Gli eventi che culminarono in quest'avventura sono divenuti noti nel Tribunale e nell'Ordine come la Guerra della Tregua. Per i magi di Demetra Hyblaea cio' sancisce la fine della Primavera e l'ingresso nell'Estate (anche se Perlucidus, dopo aver perso la sua amica Helene, inizia a sentirsi un poco autunnale).

 

estate

dove si raccontano leggende che finiscono con un drago o iniziano con una lancia

 

L'ALLEGRA VITA DELLO STUDENTE PARIGINO estate/autunno 1249 Mentre Assenzio, in alleanza, lavora al suo nuovo incantesimo "l'avvolgente stella di Assenzio", Ardizio viaggia fino a Parigi per incontrare Alberto Magno e ottenere una nuova copia della "summa de creaturis", per sostituire quella bruciata (nell'avventura precedente). All'università della Sorbona le sue conoscenze umanistiche sono assai apprezzate, tanto che viene spinto a scrivere un testo sulle creature magiche ("la vergine e l'unicorno", in collaborazione con l'allievo di Alberto, Tommaso D'Aquino) e invitato, nel futuro, a tenere una serie di lezioni.

LA RESA DEI CONTI - autunno 1249 Al tribunale indetto da Procella viene riordinato il tribunale Romano, e ripudiato lo status quo sancito dalla Tregua. Perlucidus, appena eletto leader dell'alleanza, e Scalprum, partecipano alle discussioni e alle votazioni come rappresentanti di Demetra Hyblaea, e ottengono la registrazione della fonte di vis del tempietto di Demetra, ma non riescono a far riaccettare Oreste Cripto nell'ordine a causa dell'opposizione di Procella: il loro compagno dovra' sottoporsi quindi di nuovo al gaunglet per riottenere il suo sigillo. Perlucidus si offre volontario, insieme a magi di altre alleanze, per un attacco all'alleanza provenzale di Windsgraven. I magi acquistano inoltre una casa a Venezia per motivi di rappresentanza, dando fondo alle casse dell'alleanza.

NON SONO UNA SANTA - estate 1250 Assenzio aiuta una nobile fanciulla a liberarsi della minaccia di un'antica maledizione, scagliata sulla sua famiglia da Agnese, una donna bruciata sul rogo perchè cristiana ai tempi del tardo impero romano e capace di rinunciare alla santità per ottenere vendetta sui discendenti dei suoi aguzzini. Un aiuto giunge dalla Dama della Fontana dei Fiori Danzanti, una bella ma crudele fata imparentata con la fanciulla. (da perhaps as you, di Timothy Ferguson)

TRONCHI TAGLIATI E TESTE DI GALLINA - autunno 1250 La fata Morlossi (si veda l'avventura "storie di fate e inquisitori", primavera 1248) invita Scalprum e Assenzio alla sua corte, dove domanda aiuto contro un villaggio di boscaioli che, dopo essersi convertiti al maligno come reazione all'estremo rigore del parroco, che aveva attirato sull'insediamento l'ira delle fate, stanno istaurando un'aura demoniaca in grado di scacciare il piccolo popolo dalla zona. I magi affrontano e sconfiggono i boscaioli corrotti e distruggono le loro malvagie opere, ma non riescono a sconfiggere il demonio che pare averli ispirati (e che giura vendetta ai due stregoni)

LA MARCIA DI WINDSGRAVEN - inverno 1250/primavera 1251 Perlucidus e Assenzio partecipano alla marcia dei magi del tribunale romano contro l'alleanza provenzale di Windsgraven, e vengono incaricati di organizzare l'assalto alle torri dei magi. Nonostante le gravi ferite riportate da entrambi dopo essere caduti in una trappola (il crollo di una torre) e grazie all'aiuto di un inedito Nino, in inaspettata veste di combattente, riescono a ottenere la vittoria: i magi Matrothiel e Hammas vengono uccisi e Windsgraven demolita.

LA STREGA DI AUGUSTA - primavera 1251 Grazie alla sua sagacia e all'inaspettato aiuto della fata dei gatti Iridina, Scalprum riesce a svelare un antico mistero, salvando il villaggio di Augusta da una terribile maledizione. Nel corso dell'avventura la notizia della morte dell'imperatore Federico II giunge in alleanza.

UNA GITA IN CAMPANIA - inverno 1251 Dopo essersi documentato sulle leggende della zona, Perlucidus visita alcuni luoghi mitici attorno a Napoli, in cerca di vis grezza e tesori magici. Durante l'esplorazione delle grotte ove un tempo risiedeva la Sibilla Cumana il magus sperimenta un crepuscolo, causato da un'incantesimo azzardato nella mutevole aura magica delle grotte: per oltre due settimane rimane privo di coscienza e irrigidito nelle membra, ma al suo risveglio scopre di aver guadagnato un più profondo senso di comprensione dell'Enigma, anche se al momento ancora non sa bene cosa cio' significhi in concreto.

IL VESCOVO CHE OSO' TROPPO - inverno 1251 il vescovo di Siracusa intraprende una campagna per liberare la città dagli influssi demoniaci (e contemporaneamente per limitare il potere delle famiglie nobili). Per contrastare i suoi progetti una misteriosa dama dai capelli di serpente (apparsa senza serpenti nella veste dell'amante di un artista indemoniato nell'avventura la vendetta e' causata dall'idra, della primavera 1237) e il suo servo Azalello tentano l'evocazione di un demone distruttore per devastare Siracusa. Scalprum e Assenzio si trovano coinvoti, ma a causa di alcuni inconvenienti (Scalprum viene maledetto e fatto invecchiare da un angelo per aver tentato di uccidere un prete a tradimento) non riescono a impedire l'evocazione. Nella battaglia contro il demone il vescovo e il signore di Bellomo trovano la morte, e i magi sembrano destinati anch'essi a soccombere, quando Assenzio e il demone, a causa di un errore magico, si ritrovano entrambi legati in un crepuscolo: approfittando della situazione Scalprum riesce a distruggere il bestio con un Eterno Oblio del Demone e a salvare il suo sodalis.

L'EMOZIONE DELLA PRIMA LEZIONE - anno 1252 Ardizio raccoglie l'invito di Alberto Magno (formulato nell'avventura "l'allegra vita dello studente parigino" del 1249) e tiene alla Sorbona una serie di corsi sul tema del Mito nelle culture mediterranee, che hanno un buon successo tra gli studenti. Il tempo non impegnato dai corsi vede Ardizio nelle biblioteche, chino sui testi di Medicina, o indaffarato in complessi dialoghi alcoolici con studenti curiosi durante feste molto alcooliche e molto curiose.

ALE', ANCORA IN GITA - estate 1252 Dopo i risultati positivi dell'avventura in Campania dell'inverno precedente Perlucidus visita anche la Liguria, in cerca di vis e luoghi magici. Durante il viaggio ha uno scontro con un gruppo di streghe periferiche e scopre una fonte di vis nel pozzo di un villaggio: il pozzo e' considerato miracoloso, percui il magus non puo' toccarlo senza incorrere nelle ire del popolo e preferisce desistere. Nino e Antonio si spingono a fondo in una foresta fatata e incontrano un Signore della Caccia impegnato in una battuta: solo il coraggio e la freddezza di Nino, che osa rivolgere la parola al Signore, impediscono ai due compagni di diventare prede.

DUNGEONEER DEPTHS - primavera 1253 Seguendo le implorazioni di un nobile morente un gruppo comprendente i compagni Ardizio, Antonio, Guido Grugnito e il grog Biagio, originariamente diretto a una festa religiosa a Messina si dirotta verso Leptis Magna, sulle coste africane, per esplorare un antico tempio e distruggere un artefatto prima che cada nelle mani sbagliate. Durante l'esplorazione, condotta con perizia da Ardizio, vengono trovati anche uno scudo, un medaglione e un anello magici (rivisitata da un'avventura di Dungeoneer, n.12)

GLI OCCHI DEL PESCE GATTO - estate 1253 Assenzio e Scalprum compiono un'esplorazione subacqua del golfo di Augusta e del tratto di mare aperto prospicente. Vengono in contatto con una comunita' di tritoni che, dopo alcune comprensibili incomprensioni (causate più che altro dalla naturale irruenza e passione di Nino), li accoglie come amici. I magi riescono a negoziare un accordo, secondo il quale scambieranno ogni anno della frutta proveniente dalla terraferma per la vis grezza contenuta nelle perle allevate dai tritoni.

L'OMBRA DEI TEMPLARI - inverno 1253 Perlucidus e Scalprum liberano il castello dei baroni Degl'Orpelli, amici di Maria Clara di Bellomo, dagli inquieti spiriti di un gruppo di templari barbaramente uccisi dal precedente barone che mirava ad impadronirsi del loro tesoro.

LA TERRA DELLE PAROLE PESANTI - primavera 1254 i personaggi si trovano confinati, con tutta l'alleanza, in una terra fatata (il Regno delle Parole Pesanti, appunto) dove i modi di dire assumono forma reale. Dopo molte strampalate avventure Perlucidus, Scalprum e Assenzio scoprono che la loro presenza in quelle lande e' motivata da un fallimento critico magico subito da Ferramentum di Verditius, maestro di Scalprum, mentre attivava un oggetto potenziato dalla vis della fonte Ciane. Distrutto l'oggetto (e preso atto dell'ingresso di Ferramentum nel Crepuscolo definitivo) i magi riescono a fare ritorno al loro mondo.

UN MEZZO GNOMO E UN PROGETTO A META' - autunno 1254 Grazie all'incontro con Argentum Vivum di Merinita, un magus mezzo-gnomo nato nella foresta siciliana e ora ritornato all'isola dopo l'addestramento ermetico, i magi di Demetra Hyblaea riescono, con una spedizione guidata da Assenzio, a liberare un clan di goblin dalla schiavitu' loro imposta da alcuni dracones (presumibilmente seguaci di Asden) che li costringevano a costruire un'enorma tana per il loro signore. Dopo la fruttuosa collaborazione in questo caso il giovane illusionista mezzo-gnomo decide di unirsi all'alleanza.

UNA TENZONE SINGOLARE - inverno 1254 Perlucidus aiuta un cavaliere, compagno presso l'alleanza di Feritel, a concorrere ad una giostra tenuta ad Enna. Nonostante i trucchi dello stregone il cavaliere non riesce ad aggiudicarsi la vittoria (cosi' come i compagni di Demetra Hyblaea, che avevano provato a partecipare alle gare meno nobili).

UN TESORO MAI DIMENTICATO - primavera 1255 con il testamento del suo maestro Ferramentum, Scalprum viene in possesso di una mappa che conduce ad un tesoro sulle coste nordafricane. Imbarcatosi sulla Penelope con Assenzio giunge a un castello abbandonato dai templari nel mezzo del deserto, dove per impadronirsi del tesoro deve sgominare gli inquieti scheletri dei precedenti occupanti.

COME RI-CREARE UN SODALIZIO - primavera 1255 Oreste Cripto sottopone al Tribunale e alla casata Bonisagus il suo volume "magna ars creandi" (una copia si trova nella biblioteca), frutto dei suoi lunghi studi sulla tecnica Creo. In conseguenza dell'importanza di questo testo l'Ordine restituisce a Oreste il suo Sigillo di stregone (vedi l'avventura "la resa dei conti", dell'autunno 1249).Una copia del testo viene venduta, in cambio di un cospiquo quantitativo di vis grezza, all'alleanza di Verdi.

NOTTI DI BIRRA E SANGUE - estate 1255 Perlucidus e compagni individuano un nido di vampiri in un laboratorio di birrai a Siracusa. I mostri piu' forti, colpevoli di numerosi misteriosi omicidi in città, vengono eliminati, seppur con difficolta', dal magus, ma un vampiro in forma di bambina riesce a sfuggire al massacro: all'alleanza, temendo la sua vendetta, vengono aumentate le misure di sicurezza.

L'EREDITA' DEL CROCIATO - primavera 1256 A Catania, dove i magi Perlucidus, Scalprum e Argentum Vivum sono accorsi per sentire le profezie dello strano bardo Alessandro, giunto dalla terrasanta, il quale invita la popolazione timorata di Dio a fuggire la città l'inverno successivo per scampare all'attacco di un drago, prendono parte a una sfida indetta dal cavaliere Vitruvio di Vallaverda per nominare un erede. Le gare, escogitate da Vitruvio stesso con l'aiuto di Alessandro, sono basate principalmente sull'ingegno: nonostante tutti i magi e i compagni mostrino una grande abilità, a vincere e' Argentum Vivum, che si aggiudica il corposo tesoro del crociato, le sue armi e un bastone magico di fattura araba.

SE ARS MAGICA TI SEMBRA TROPPO INCASINATO... - autunno 1256 La fata Morlossi (si veda l'avventura "tronchi tagliati e teste di gallina" - autunno1250), accompagnata dal Kelpe Miyahkee (si veda l'avventura "it will be no picnic" di fine 1237) accompagna Scalprum e Argentum Vivum alla corte di sire Shen (anch'esso apparso nell'avventura "it will be no picnic" del 1237) perchè questi possa consegnare loro un oggetto magico da utilizzare nella sfida contro il drago Asden (il cui arrivo in Sicilia era stato presagito nelle avventure "un mezzo gnomo e un progetto a metà" del 1254 e nella recentissima "l'eredità del crociato"). Durante l'attraversamento della foresta fatata la corte Unseelie degli Artigli d'Argento (si veda l'avventura "o mordi o fuggi" del 1241) tende un'imboscata al gruppo, uccidendo Morlossi e costringendo i magi ad asserragliarsi in una torre in rovina, dalla quale riescono a fuggire solo grazie all'aiuto di una tribu' di gnomi amici di Argentum Vivum. Raggiunta attraverso un fiume sotterrraneo la reggia estiva di Shen i magi si vedono consegnare dal sovrano Seelie la leggendaria Spada di Pietra, un antico artefatto costruito contro le fate Unseelie ma (in qualche modo che i magi non comprendono ancora appieno) efficace anche contro il drago Asden. Durante il ritorno verso l'alleanza un imprevisto scuote la tranquillità del viaggio: senza alcun preavviso Argentum Vivum sottrae la Spada e fa perdere le sue tracce nella foresta: il tradimento predetto dall'oracolo (nell'aventura "la minaccia disvelata" dell'autunno 1247) pare aver avuto luogo, e i magi di Demetra Hyblaea si preparano, senza la Spada e in un clima di sospetto e confusione, ad affrontare Asden il Terribile. (continua nella prossima avventura...)

...STASERA SI GIOCA A D&D - inverno 1256 Una spedizione guidata da Perlucidus, Scalprum e Assenzio muove verso Catania per affrontare Asden: su indicazione di un vecchio monaco, un sapiente anch'egli interessato al drago, tengono particolarmente d'occhio una nave bizantina attraccata, senza alcuna ragione apparente e priva di carico, al porto. Il saggio rivela anche di un antico sodalizio che, ai tempi delle guerre puniche, Asden strinse con un misterioso elfo unseelie di nome Diamante. Nel giorno dei morti il drago appare, all'inseguimento di un gruppo di uomini che conduce un carro verso la nave dei bizantini. I magi irrompono sulla scena in tempo per scoprire quale carico essi trasportino: un uovo del drago, causa dell'ira del rettile e del suo inusitato viaggio verso la Sicilia. Il carro si rovescia e il drago si riappropria dell'uovo, che viene pero' frantumato a causa di un incantesimo argutamente lanciato da Assenzio: cio' scatena l'ira di Asden, che riversa il suo soffio infuocato sull'area portuale della città. Assenzio viene salvato solo dall'inaspettata apparizione di Argentum Vivum e della Dama Verde: quest'ultima, brandendo la Spada di Pietra e difendendosi con incantesimi di illusione, riesce a distrarre il bestio mentre Perlucidus lo bersaglia con i suoi fulmini e gli altri cercano disperatemente di mettersi in salvo. Ferito e confuso, Asden tenta di decollare per ritirarsi, ma e' fermato da Assenzio che, spendendo tuta la sua riserva di vis grezza, rimuove la grossa gemma che occupava uno dei bulbi oculari del drago (e che, sia detto per inciso, conteneva lo spirito dell'elfo Diamante e i suoi poteri): per recuperarla il drago non esita a gettarsi in una furiosa mischia all'ultimo sangue contro i magi e la Dama Verde: dopo alcuni raound di lotta selvaggia (chge vede la morte del grog scudo di Scalprum e del toro magicamente evocato da Biagio) e' infine il satiro Nino che, in un inusitato atto di coraggio, si arrampica sul collo di Asden e lo sgozza con la Spada di Pietra, e venendo cosi' inondato dal sangue acido del drago che gli corrode le carni e gli ruba la vita. A fine battaglia la Dama Verde si rivela ai personaggi come Silva Ambages,maga indipendente della casata di Merinita, e scioglie la Spada di Pietra nel sangue del drago: la distruzione di questo oggetto, che da tempo squilibrava i poteri delle corti fatate della Foresta Siciliana a favore dei seelie di Shen, era infatti, unitamente alla protezione della stessa Foresta contro il drago, la sua principale preoccupazione, tanto che per assicurarsene il controllo non aveva esitato a inviare, in una pericolosissima missione di infiltrazione e spionaggio, il suo filius Argentum Vivum nell'alleanza di Demetra Hyblaea. I magi, vista la situazione e l'aiuto ottenuto dalla maga, non se la prendono per essere stati turlupinati e anzi accettano addirittura che il giovane Argentum Vivum continui a vivere tra loro (forse contando di fargli ripagare, nella pienezza del tempo, le umiliazioni subite...)

la battaglia con Asden sul molo di Catania (illustrazione di FZ)ScalprumNinoAssenzioargentum vivumla dama verdeperlucidusAsden l'orbobiagio

L'ISOLA DELLE ANIME PERDUTE - primavera 1257 I magi Scalprum, Perlucidus e Argentum Vivum si imbarcano sulla nave del mercante napoletano Salvo, che promette di portarli nella leggendaria isola di Glith, dove le anime dei santi attendono il giudizio. Si tratta pero' di una trappola ordita da alcuni pirati per lasciare l'isola, nella quale sono stati confinati per punizione delle loro scorribande, e la delusione e' grande per i magi. Durante una sosta in Galles i personagi hanno modo di essere testimoni dello strano omicidio di un nobile locale, operato per vendetta da una fata seelie in forma di cervo

SULLA CARTA, SEMBRAVA FACILE - estate 1257 Argentum indaga su un omicidio avvenuto all'interno del monastero di S.Ciro Anacoreta in Siracusa, noto centro di produzione della pregiata carta di papiro. Giunge a scoprire la responsabilità dell'abate Arturo, implicato nella vendita sottobanco di carta ai mori, ma non e' in grado di produrre prove certe per incastrarlo. Solo fortunosamente il giovane magus riesce a scampare alla sorte predisposta per lui dal capitano di vascello Ismail Kufà, acquirente del prezioso carico di contrabbando.

IL MESTIERE DELLE ARMI - estate 1257 Perlucidus e Scalprum sgominano una banda di briganti che opprimeva il borgo di Paterno', a sud dell'Etna. Per compiere l'impresa, e per rifornire di grog l'alleanza, assumono il capitano Della Rocca e la sua compagnia di ventura, reduci dalle campagne imperiali in nord Italia

IL SENNO DELLA TORRE - estate 1257 Perlucidus accompagna a Milano Salvo La Rocca, chiamato dal duca Della Torre, signore della Città, con cui era da tempo in debito, per una missione disperata: recuperare il senno della sua giovane nuora, Margherita, sottratto dalla magia di uno straniero. Dopo un concitato viaggio sulla Argo, la nave del Jerbiton Ranitel dell'alleanza genovese di Feritel, il magus scopre che il colpevole del furto del senno di Margherita e' il bardo Alessandro (si veda l'avventura "l'eredità del crociato", della primavera 1256)e, intuendo nella faccenda un problema di difficile soluzione, si prepara a partire per la terrasanta in cerca di maggiori informazioni sul misterioso personaggio.

BAGNATA DAL SANGUE DEL REDENTORE - autunno 1257 Perlucidus e Scalprum si imbarcano per la Terra Santa alla ricerca delle tracce del bardo Alessandro, o almeno di qualche indizio utile a rimuovere la maledizione da Margherita della Torre (vedi l'avventura precedente "il senno della Torre"). Ad Antiochia Ardizio incontra inaspettatamente un amico,il monaco Eccelso (si veda l'avventura "la rivoluzione non e' un pranzo di gala" dell'estate 1236),che da anni raccoglie indizi riguardo il luogo dove e' conservata la Lancia di Longino: gli incantesimi di Scalprum ne rivelano l'ubicazione, e il monaco si inoltra insieme ai magi nelle gallerie sotto il Santo Sepolcro di Gerusalemme, ma solo per non uscirne mai piu', pugnalato dai misteriosi Cavalieri Guardiani che sbarrano il passo ai magi in una dura battaglia. Con il monaco raggiungono le terre immortali anche due grog, mentre Perlucidus sperimenta, a causa dell'aura divina del complesso, un durissimo Crepuscolo. Scalprum riesce a salvare una situazione già disperata, mentre il capitano Salvo si impossessa della Lancia: o sarà forse questo simbolo d'ignominia ad essersi impossessata di lui?

MOHA IL MAGO, MOHA IL FOLLE - autunno 1257 Nel deserto arabo (vedi l'avventura precedente "bagnata dal seangue del Redentore "), dopo aver risolto un problema legato a un ponte maledetto, Perlucidus e Scalprum incontrano lo stregone Moha, che insegno' a Alessandro i principi della crudele magia araba e che fu abbandonato dall'apprendista quando questo, dopo l'incontro con un Angelo, rifiuto' di compiere piu' a lungo azioni malvagie. Moha, dopo aver sottoposto i magi ad alcune prove iniziatiche, rivela loro l'ubicazione del tempio perduto dove potranno trovare l'antidoto al Veleno d'Anima che ha colpito Margherita della Torre.

LE SABBIE DEL TEMPIO - inverno 1257 Dopo aver ritrovato nel deserto il tempio dedicato a Zoroastro indicato dallo stregone Moha (vedi l'avventura precedente "Moha il mago, Moha il folle") Perlucidus e Scalprum riescono a recuperare il Veleno d'Anima di cui abbisognano e ritornano verso la costa mediterranea senza incappare nelle orde mongole che terrorizzano il medio oriente.

GIOCO D'OMBRE - inverno 1257 Ritornati in Italia dalla Terra Santa (vedi l'avventura precedente "le sabbie del tempio") sulla nave dei mercanti Polo di Venezia i magi raggiungono via terra Milano e liberano Margherita della Torre dalla maledizione scagliatale dall'ancora introvabile bardo e profeta Alessandro. Durante la festa loro tributata dalla potente famiglia la stessa Margherita seduce il capitano Salvo la Rocca ma, appena gli improvvisati amanti s'appartano in un'alcova appare loro, guidato in trance dalle note della musica di Alessando, il marito della dama: ne nasce una lotta e solo con grande fatica, aprendosi la strada con violente magie, i personaggi riescono a eclissarsi da Milano. In una taverna fuori città vengono finalmente a confronto con Alessandro, che rivela come la sua maledizione su Margherita fosse solo una protezione per la giovane donna, che secondo le parole del bardo sarebbe sotto l'influenza di un potente demonio.

LE DUE MEGERE - inverno 1257 Argentum Vivum organizza una spedizione verso i monti Iblei per rintracciare la provenienza di alcuni pesci contenenti vis acquistati al mercato di Siracusa. Al villaggio di Rosolini scopre l'esistenza di una misteriosa donna che vive nei boschi e, incurante delle minacciose profezie di Assunta, che rifiuta di seguire il gruppo, muove verso la sua capanna: vi trova una driade che e' costretto ad affrontare, e nello scontro (a causa di un terribile fallimento critico) Guido Grugnito muore infilato per errore dalla daga del grog Biagio. Al ritorno all'alleanza un diverbio sulla spartizione del tesoro tra Argentum e Assunta porta quest'ultima alla decisione di lasciare l'alleanza per vivere da eremita alle falde dell'Etna, decisione da cui recederà solo dopo le scuse formali di Argentum Vivum. Ma la donna, a Demetra Hyblaea, e' sempre più considerata una iettatrice...

L'ESORCISMO . primavera 1258 Accompagnati dal giovane Favonius, berretto rosso recentemente assegnato da Harco all'alleanza di Demetra Hyblaea, Perlucidus e Assenzio ritornano a Milano insieme al bardo Alessandro, per liberare dall'influsso demoniaco dama Margherita della Torre (vedi l'avventura "gioco d'ombre" dell'inverno precedente). Dopo averla rocambolescamente rapita la conducono in un monastero isolato, dove riescono con un lungo rituale a liberarla dal demonio e a scoprire la città dove risiede il tessitore di questo complesso complotto: Verona.

L'OMBRA DEL PENSIERO - primavera 1258 viaggiando nella Lombardia orientale Perlucidus e Assenzio fanno tappa al monastero di S.Paolo al Monte, con la speranza di riuscire a sottrarre alcuni libri magici che si dice siano lì custoditi. S'imbattono invece nel fantasma del teologo Cosimo, condannato a morte ingiustamente duecento anni prima a causa del complotto di un apprendista ansioso di appropriarsi dei suoi lavori, e devono penare non poco per trovare un modo di dar pace alla sua anima inquieta.

UN PATTO INDOTTO - primavera 1258 Solimano, l'apprendista di Perlucidus, e' stato rapito dall'alleanza, e in assenza del suo maestro sono Argentum Vivum e Favonius a impegnarsi per riportarlo a Demetra Hyblaea. Lo rintracciano nella corte fatata di Tiphaine, compagna di sire Shen, che per rioconsegnarloa i personaggi impone loro di donarle una pietra magica conservata sotto un tumulo nella Foresta Fatata. Nel corso dell'esplorazione del tumulo il grog Biagio si separa dal gruppo e non viene ritrovato, ma i magi riescono a recuparare la pietra e a riscattare Solimano. (tratta dall'avventura "the lost children" , di Helen Louise Steele, pubblicata sul sito dell'alleanza di Flamma Aeterna)

ALONE IN THE WOOD - primavera 1258/ inverno 1259 il grog Biagio, caduto in una delle trappole del tumulo fatato (vedi l'avventura precedente "un patto indotto") si ritrova prigioniero delle fate di sire Shen. Grazie al saggio uso di due pozioni magiche che aveva con sè Biagio riesce a scappare, ma solo per trovarsi perso nella foresta: vive a lungo con un orso fatato, stringe un'incerta amicizia con un albero fatato e infine, dopo un fortunoso incontro con una terribile e affascinante lupa della corte unseelie, riesce a trovare la via di casa.

I MERINITA ALLA FESTA FATATA- primavera 1258 Argentum Vivum incontra, all'annuale festa della pace di Comiso, la maga Eileen di Merinita, proveniente dall'alleanza di Cliffheart del tribunale Iberniano, per scambiare con lei dei testi ermetici. Delle fate unseelie guidate da un vecchio satiro hanno intanto organizzato un gioco approfittando della festa, e stanno causando gravi fastidi agli umani: dopo una breve investigazione i magi riescono a far cessare i disturbi e ad evitare il sorgere di rancori tra la popolazione umana e il piccolo popolo. E' da segnalare che Assunta e' stata quasi linciata dalla folla, che attribuiva a lei la causa degli eventi misteriosi.

LA PRESA DELLA CITTA' MALATA - primavera 1258 mentre si avvicina a Verona, il gruppo guidato da Perlucidus e Assenzio (vedi l'avventura " l' esorcismo", in questa stessa primavera) viene individuato da una spia al servizio del Vescovo di Padova e condotto con l'inganno al cospetto dell'alto prelato, con cui i magi stringono un sodalizio segreto al fine di permettere alle forze crociate delle città venete di prendere Verona, capitale di Eccelino da Romano, il crudelissimo signore della marca trevigiana. Caduta la città i magi esplorano il palazzo di Eccelino, insieme a un gruppo proveniente da Magvillus e guidato dal magus Protarius, e scoprono prove di presenza demoniaca nelle cantine: negli scontri che lì avvengono con le forze dell'Oscurità Salvo cade mortalmente ferito, ma miracolosamente le sue ferite vengono sanate dal potere della Lancia di LonginoViene deciso di indire un tribunale a Venezia per discutere la grave situazione (nonostante la sconfitta a Verona, Eccelino e' sul punto, di conquistare l'intera Italia settentrionale).

ESILIO DORATO (PLACCATO) - autunno 1258 il conte Bellomo decide di assegnare al suo cugino Augusto un piccolo feudo nell'entroterra, al fine di allontanare da Siracusa il turbolento e vizioso giovane. A Perlucidus ed Assenzio spetta il compito organizzare l'insediamento del nuvo Signore: faticose faccende quali tenere a bada i villici, stringere patti con le fate dei campi, scacciare fantasmi dalle antiche fortificazioni, negoziare con preti fanatici e cospiratori. Ma la lunga permanenza in questo posto semisperduto porta loro un'inatteso frutto: la scoperta di un giovane baciato dal Dono, che viene condotto in Alleanza per essere sottoposto all'addestramento ermetico.

LA FORRA DEGLI SPIRITI ANIMALI - autunno 1258 durante una spedizione in cerca di vis grezza, Scalprum e Argentum Vivum esplorano una Regio fortemente fatata dove sono costretti a fronteggiare la loro componente di animalità. Superano la prova, ma perdono Assunta: la veggente accetta di essere trasformata in un corvo e di mettersi al servizio dei signori della forra, in cambio della restituzione della Vista. Argentum Vivum, aanch'esso trasformato temporaneamente in animale per punizione, vive per un certo periodo da furetto nei boschi vicino all'alleanza, e trova un animale della stessa specie con cui intende tessere il legame del Famiglio.(dal modulo "Mithic Places" della Atlas)

LE OMBRE DELLE SABBIE - inverno 1258 Spinti dalla curiosità e dalla carità Scalprum e Argentum Vivum accettano di aiutare i poveri contadini del villaggio di Igri, nella Tunisia interna, a respingere gli spiriti di sabbia che, generati da una maledizione, li insidiano dal vicino deserto. Per riuscire nell'impresa i magi devono recuperare tutti i pezzi di un artefatto magico costruito da uno stregone musulmano, compito gravoso e necessitante un certo ingegno, ma nel corso del quale riescono a mettere le mani su un ingente quantitativo di vis grezza.(tratto da un'avventura di Topolino, mi che pare il titolo sia "Topolino e le tre campane").

L'UTILE E IL DILETTEVOLE - primavera 1259 con la vis Terram recuperata in Tunisia due nuove stanze vengono costruite a Demetra Hyblaea: un magazzino al piano profano e una sala per la sperimentazione degli incantesimi nel piano dei sancta.

QUANT'E' PROFONDO IL MALE - primavera 1259 i magi del tribunale italiano riuniti a Venezia (vedi l'avventura "la presa della città malata" della primavera 1258), accertata la presenza di un legame tra Eccelino da Romano e il reame demoniaco, decidono di intervenire nel conflitto in atto nel nord Italia. A Perlucidus e Assenzio tocca indagare sul patto stretto da Eccelino, e per farlo visitano,senza trarne frutto, la biblioteca di Magvillus. Spinti da un sogno si recano allora a Roma, dove incontrano ancora una volta il misterioso Alessandro, ritiratosi in meditazione mistica in un luogo santo della città: il bardo indica loro la via per trovare le informazioni che cercano, così che dopo altre peripezie i magi possono scoprire che Eccelino altro non è che l'incarnazione di Peris, un demone corruttore di alto rango che incarna la negazione delle virtu' teologali.

IL MAGO DELLA FINANZA - primavera 1259 Perlucidus si dirige verso Venezia per il Tribunale (si veda l'avventura " la presa della città malata" della primavera 1258), e nel Comune toscano di Carrara si imbatte nelle macchinazioni di un alchimista che, grazie alle conoscenze di un testo ermetico giunto casualmente nelle sue mani e alla colpevole complicità delle famiglie di possidenti, sta utilizzando goblin la posto dei minatori cittadini per estrarre il marmo dalle cave locali. Insospettito dall'improvvisa povertà che si è diffusa per Carrara a causa della mancanza di lavoro Perlucidus conduce delle indagini fruttose e in breve riesce a mettere fine alle speculazioni e a recuperare il testo ermetico.

IL TESORO DELLO SCHIAVO - estate 1259 Argentum Vivum, guidato da un riferimento scorto in un libro acquistato da Ardizio, scopre un tesoro nascosto nella foresta fatata vicino a Nicosia. Il tesoro è guardato da una fata in forma di enorme schiavo moro , ma è un incontro con un'altra fata, un ramarro portafortuna (un mira), a movimentare il viaggio ai personaggi.

IN DUE NON FATE UN CERVELLO - autunno 1259 Durante un alterco una driade che abita un castagno fatato non lontano dall'alleanza ha trasferito la mente di un violento boscaiolo nel cervello di un suo amico, un macellaio di nome Grasso. La moglie di Grasso, insospettita dagli improvvisi scatti d'ira e dalle visioni sofferte dal marito, chiede aiuto ad Argentum Vivum. Il magus riesce a scoprire quale afflizione abbia colpito l'uomo (peraltro rimanendo gravemente ferito alla testa dutrante uno degli scatti d'ira di Grasso), ma non puo' porvi rimedio: decide quindi di accogliere il macellaio e la sua famiglia nell'alleanza, nella speranza che Perlucidus,al suo ritorno dal Nord Italia, possa trovare una cura.

IL LUPO DI BOBBIO - primavera 1259 Perlucidus viaggiando verso Venezia (si veda l'avventura "il mago della finanza", in questa stessa primavera) trova rifugio da una tempesta al monastero di Bobbio, sugli appennini, e aiuta la comunità locale a liberarsi di un lupo mannaro che infesta la valle. Intanto Favonius ritorna ad Harco solo per scoprirla sotto l'assedio delle truppe papali impegnate nella crociata contro Eccelino da Romano.

UN'ALLEANZA INASPETTATA - estate 1259 a Venezia le alleanze del Tribunale Romano si riuniscono per decidere un'incursione finale contro Peris (il demone che incarna la negazione delle virtu' teologali, incarnatosi in Eccelino da Romano-si veda l'avventura precedente). Al loro fianco si schiera un gruppo di monaci esorcisti mandati dalla chiesa, guidati da Padre Michele: per Perlucidus è una sorpresa scoprire come non tutti i cattolici siano ostili all'Ordine. I demoni di Peris assaltano il Tribunale, ma non riescono a impedire la riunione: nello scontro rimane comunque gravemente ferito Rubaton dell'alleanza della Tomba di Vardiano.

LA PATETICA FINE DI PERIS - estate 1259 I magi del tribunale romano assaltano la roccaforte di Peris (si veda l'avventura precedente) e, resistendo alle tentazioni con cui il demone li tenta, riescono a espellerlo dal corpo di Eccelino e a distruggerlo con un incantesimo lanciato da Perlucidus. Decisivo nel combattimento è il coraggio di Salvo, che riesce ad evitare che Peris si impadronisca della Lancia di Longino, di cui è custode. L'esperienza del potere contenuto nell'oggetto ha profondamente impressionato Salvo, che medita di abbandonare la spada e prendere i voti per seguire un nuovo cammino di Fede.

100 DI QUESTI ANNI - estate 1261 si festeggia in alleanza il centenario di Perlucidus, e per l'occasione il Praeco di Demetra Hyblaea indice tre giorni di feste e banchetti. Il magus ha anche un regalo per l'alleanza: la Caverna di Clavius, una sala al Piano dei Compagni (creata incidentalmente l'autunno precedente dopo un fallimento in una sperimentazione in Terram che aveva sconvolto il laboratorio del festeggiato) addobbata di specchi e ospitante una statua incantata del maestro di Perlucidus che fornisce verdetti di Saggezza Enigmatica a chi la interroga.