La storia del Drago Nero...
La ricerca non si fermerà qui
- Giovanni Capogna
Lo avevano già previsto i filosofi pagani,
il tempo circolare, le altezze del cielo,
Le molteplici verità,
tutto quello che è e che dovrà finire,
la proiezione infinita dei corpi,
la successione di tutte le cose.
La scrittura nega l'essere che si consacra al silenzio.
La ricerca non si fermerà qui.
Il crepuscolo ama l'abisso, il ventre caldo, la luce.
L'eterno cresce come un fiume.
Sto dirimpetto al cielo,
questa nudità è la mia morte.
Qui fra misteri ed enigmi, le storie si incastreranno per narrare a tutti voi la vera ed unica storia del Drago Nero...
La Verità della Menzogna
La storia narra gli eventi che portarono Imhotep attraverso un lungo viaggio, che gli rivelò più del dovuto sulla verità che ha sempre cercato: gli Uomini sono come gli Dei. Alla ricerca della Sacra Reliquia dei Tre Dei, che custodisce il segreto degli dei, per incarico del sommo Faraone Amu-sar della XII Dinastia, il mago egizio venne accompagnato da due cari amici, Aser-mu e Shemsu-her, e dallo scriba reale Tamher. Il viaggio lo porta verso la mitica città di Uruk, dimora degli Dei, dopo aver attraversato diverse prove e diversi problemi...
Cercasi Armegeri
Necessitano uomini virtuosi
per combattere contro
una Grande Malvagità.
Spese pagate
Ottima paga garantita
Avventura assicurata
Rivolgersi a Tom Ashwodd
presso Toro di Radica, città di
Vasham
Una città di immensa bellezza ed eleganza; un’epoca passata, non troppo lontana. Strade piene di persone: allegre anime vaganti che ricercano la felicità. Ma cosa è veramente la Felicità? Dio ci ha dato veramente la possibilità di ottenerla? Un uomo pio e giusto guida quella città, al suo fianco una donna dal passato peccaminoso: dalle stalle al titolo di Augusta, la donna ora ha trovato la felictà da sempre cercata. Da lontano arriva chi un tempo sarebbe stato chiamato uomo: da lontano e da vicino arriva colui che cambierà il futuro. Nessuna felicità è data nel peccato. Il destino è scritto nel sangue e col sangue...
Un uomo corre nella notte fredda: abituato al clima dell’isola, non sente il vento gelido che ad altri attraverserebbe le carni, tagliando le ossa e portando la morte in poco tempo. L’uomo agile si sposta sulle rocce taglienti della scarpata: il rumore delle onde che sbattono contro la pietra è familiare alle sue orecchie, rassicurante come può esserlo il canto di una madre al proprio figlio in fasce. Ma nel noto suono che proviene da sotto, l’uomo scorge qualcosa di diverso e si ferma: acquattato nell’erba dura e secca, arriva a sporgersi dall’alto su un’aspra insenatura dell’isola. Giù fra i flutti violenti una strana imbarcazione, scura come la notte e sottile come un pugnale, si avvicina ad una minuscola riva protetta dalla scogliera. Solo i più agili dei pescatori, pensa l’uomo, potrebbero riuscire in una manovra del genere, ma non di notte, non in una notte quasi senza stelle nè luna come quella. E il timore nasce timido nel cuore dell’uomo: sente su di sé tutto il peso della solitudine, mentre nel suo animo intuisce ciò che invece doveva già capire. La nave è ormai ancorata: attimi che sembrano secoli, secondi che diventano millenni...
Tu sei il Primus: colui che viene davanti agli altri, colui che verrà dopo gli altri. A te rivelerò segreti che non saranno mai noti a nessun altro. A te darò il potere che mai nessun altro potrà avere. Tu sei colui che cammina davanti, sulla strada dell’oro e del demone. Ma non ora: il tempo delle domande precede quello delle risposte. Occore comprendere cosa non si comprende, capire ciò che non si capisce: ma prima occore capire che non si può comprendere. E la Realtà dei Dormienti si rivelerà ai tuoi occhi.
”Vedete, Io pongo davanti a voi una Benedizione e una Maledizione. Avrete la Benedizione, se obbedirete ai comandi del Signore vostro Dio. Vi colpirà la Maledizione, se non obbedite ai comandi del vostro Dio e se vi allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire gli stranieri.”